Bagni di scuola da incubo: niente sapone, addio carta igienica

MariFrancesca
Di MariFrancesca

Continua il viaggio di Skuola.net all’interno delle scuole, per capire come sono messi gli edifici che ospitano migliaia di ragazzi ogni giorno. Quasi sempre (giustamente) ci si concentra sulla solidità delle strutture e sulla sicurezza. Ma anche le condizioni igieniche e il decoro sono dei capitoli fondamentali, aspetti che fanno la differenza nel valutare se gli istituti siano davvero a misura di studente. Stavolta, perciò, attraverso i dati raccolti nel XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole di Cittadinanzattiva - condotto su 75 edifici scolastici di 10 regioni - abbiamo voluto fare il punto della situazione riguardo allo stato in cui versano i bagni e sul livello di pulizia delle scuole.

L'igiene scarseggia

Quanto sarebbe bello recarsi ogni giorno in ambienti puliti, profumati e accoglienti? Peccato che, per parecchi studenti, uno scenario del genere è quasi fantascienza. E per altri ancora, invece, quella della pulizia è ormai diventata una sfida quotidiana, scandita da giornate di vero e proprio volontariato civile, promosse da genitori e insegnanti per ridare lustro agli ambienti scolastici. Perché, stando ai dati raccolti da Cittadinanzattiva, l'igiene scarseggia. Polvere (rilevata nel 29% dei bagni), sporcizia (16%) e cattivi odori (21%) sono considerati, oramai, elementi che fanno parte dell'arredamento scolastico.

Tanta sporcizia, niente carta igienica

Guardando più da vicino i dati presi in esame, scopriamo che 1 bagno su 2 è sprovvisto di carta igienica. Stiamo parlando di quasi la metà delle scuole comprese nel campione (47%). La sporcizia la fa da padrona nel 16% dei casi e riguarda principalmente polvere, mozziconi di sigarette e puzza di fumo. Anche se la vera impresa sembrerebbe essere quella di rifornire i bagni con sapone per le mani e salviette per asciugarsi; un 'lusso' consentito a pochissimi privilegiati: se il primo manca nel 64% dei casi, i fazzoletti di carta o gli asciugamani sono assenti nel 77% delle scuole analizzate. Insomma, sono davvero pochi gli studenti italiani che nella loro vita hanno provato la gioia di trovare un sapone (liquido o solido che fosse) nel bagno scolastico.

Le strutture? Non se la passano tanto bene

Le piccole lesioni strutturali (presenti, complessivamente, nel 73% degli edifici) purtroppo non risparmiano nemmeno i 'servizi'. Anche qui, infatti, troviamo una pavimentazione irregolare e vecchia (22%), seguita a ruota da finestre e porte rotte (rispettivamente nel 7% e nel 10% dei casi). Ma il dato che sconforta di più in assoluto è che 1 scuola su 5 risulta, ancora, priva di bagni per disabili (19%). Una condizione, quella dei bagni, che dunque si aggrava ulteriormente per gli studenti con esigenze particolari, a causa soprattutto delle barriere architettoniche che impediscono l'accesso ai servizi igienici. Uno dei punti da cui ripartire per consegnare ai ragazzi ambienti degni del nome 'scuola'.

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18 novembre 2017 ore 09:30

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