
Il Norovirus è diventato improvvisamente il protagonista – purtroppo in negativo – dell'avvio delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Questo virus, altamente contagioso, ha infatti colpito duramente la nazionale femminile di Hockey sul ghiaccio della Finlandia, costringendo gli organizzatori a rinviare la loro gara d'esordio e facendo scattare l'allarme sanitario al villaggio olimpico.
Ma, al di là della cronaca sportiva, è importante capire con chi abbiamo a che fare. Perché il Norovirus non colpisce solo gli atleti, ma è uno dei virus più comuni (e fastidiosi) in circolazione. Ecco tutto quello che bisogna sapere, in base alle indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanità.
Indice
L'identikit: cos'è il Norovirus
Il Norovirus - un tempo conosciuto come virus di Norwalk - è il principale responsabile delle gastroenteriti acute di origine non batterica. In parole povere? È quel virus che causa forti infezioni a stomaco e intestino.
È un "nemico" difficile da combattere per due motivi:
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È resistentissimo: Sopravvive bene nell'ambiente e resiste a temperature fino a 60°C.
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È iper-contagioso: Bastano pochissime particelle virali per infettare una persona, motivo per cui si diffonde alla velocità della luce in ambienti comunitari come scuole, ospedali, navi da crociera e, come abbiamo visto, villaggi olimpici.
I sintomi: come si riconosce il Norovirus
Se il virus ci colpisce, ce ne accorgiamo in fretta. Il periodo di incubazione è breve (tra le 12 e le 48 ore) e i sintomi arrivano spesso in modo improvviso. I principali sono:
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Nausea e vomito violento (soprattutto nei bambini);
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Diarrea acquosa;
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Crampi addominali.
A volte possono comparire anche una leggera febbre, mal di testa e dolori muscolari. La buona notizia è che, per quanto violento, il malessere dura poco: l'infezione si risolve solitamente da sola nel giro di 12-60 ore.
Come si trasmette il Norovirus?
Il contagio da Norovirus avviene principalmente in tre modi:
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Via diretta: Da persona a persona, ad esempio toccando un malato o respirando l'aerosol prodotto durante il vomito.
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Via indiretta: Toccando superfici contaminate (maniglie, utensili, oggetti vari) e poi portandosi le mani alla bocca.
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Cibo e acqua: Mangiando alimenti infetti, con frutti di mare crudi, verdure non lavate bene, frutti di bosco, ma anche acqua contaminata tra gli osservati speciali.
Come si cura il Norovirus (e perché gli antibiotici non servono)
Essendo un'infezione virale, gli antibiotici sono inutili per debellare il Norovirus. Non esiste nemmeno un vaccino specifico contro di lui.
L'unica cosa da fare, in caso di contagio, è riposare e bere moltissimo (acqua o integratori) per combattere la disidratazione, che è l'unico vero rischio, specialmente per bambini piccoli e anziani.
Le regole per difendersi dal Norovirus
Per evitare di fare la fine delle atlete finlandesi, l'igiene è l'arma fondamentale. Ecco i consigli dell'ISS per contrastare il Norovirus:
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Lavare le mani: È la regola numero uno. Bisogna lavarle accuratamente con acqua e sapone prima di mangiare e dopo essere andati in bagno. Attenzione, però: i gel alcolici non sono sempre efficaci contro questo specifico virus, il lavaggio classico è più sicuro.
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Sicurezza in cucina: Lavare bene frutta e verdura e cuocere i cibi (il virus non ama le alte temperature).
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Niente cucina per chi è malato: Chi è stato contagiato non deve maneggiare cibo né cucinare per altri fino a tre giorni dopo la guarigione.