
La diffida degli avvocati di Gigi D'Alessio non è bastata per impedire la messa in onda del vodcast di Fanpage.it "Confidential". Lo fa sapere la redazione della testata, che proprio nelle scorse ore ha pubblicato la nuova puntata (che potete trovare qui) che tratta dei presunti rapporti tra il cantante napoletano e Luigi Giuliano, noto ex camorrista.
Fanpage, nel prendere la decisione di non bloccare il podcast, ha diffuso una nota in cui difende il proprio lavoro.
Confidential, il vodcast d'inchiesta di Fanpage
Si tratta di un "vodcast", ovvero una trasmissione che puoi guardare come un video su YouTube o ascoltare come un podcast su Spotify.
Il programma viene realizzato da un gruppo di giornalisti investigativi che lavorano spesso "sotto copertura", usando telecamere nascoste per scoprire la verità su fatti gravi che di solito restano nell'ombra.
Nelle varie puntate si parla soprattutto di mafia, di corruzione politica e di quello che succede nelle zone di guerra, spiegando tutto con l'aiuto di esperti e testimoni che hanno vissuto quei fatti in prima persona.
Il vodcast è condotto principalmente da Francesco Piccinini, che è stato lo storico direttore di Fanpage e oggi è un punto di riferimento per le grandi inchieste del gruppo, Francesco Cancellato, che è il direttore responsabile della testata, e Giorgia Venturini, giornalista d'inchiesta del team Backstair.
Insieme a loro, partecipa spesso in veste di analista e ospite fisso la criminologa Marta Casà, molto conosciuta sui social con il nome di "Mente Criminale".
Fanpage: noi non ci fermiamo
Questo è quanto fanno sapere dalla redazione di Fanpage.it riguardo alla decisione di andare avanti con la pubblicazione dell'ultima puntata del podcast.
A poche ora dalla messa in onda della diretta di Confidential sui rapporti tra Gigi D'Alessio e Luigi Giuliano è arrivata la diffida degli avvocati del cantante: vuole bloccare la pubblicazione.
Pretende di visionare tutto il materiale a nostra disposizione, tutte le interviste, tutti i documenti.
Questo è quello che succede quando si racconta la verità.
Ormai è prassi provare a bloccare le pubblicazioni, le inchieste, i video. Una censura preventiva, un bavaglio intollerabile.
Noi non ci fermiamo. Andiamo avanti e andiamo in onda lo stesso.
E lo sapete perché andiamo in onda? Perché mentre nel 1991 Gigi d'Alessio sedeva a tavola e suonava per Luigi Giuliano, in Campania venivano uccise dalla criminalità 12 persone innocenti tra cui 3 bambini.
Ho letto troppe volte nei commenti al trailer della puntata: "tutta roba vecchia, lo sanno tutti". Ecco quella "roba vecchia" forse non è così vecchia e fa ancora paura.
Perché bisogna fare la differenza tra noi e loro. Tra chi crede che la mafia (la camorra, la ndrangheta) siano una montagna di m... (se no Meta ci banna) e chi frequenta le case dei boss.
PS.
Ovviamente la settimana scorsa avevo chiesto una replica a D'Alessio che prima ha detto di rivolgersi al suo paroliere (D'Agostino), poi che si trattava di roba di 30 anni fa e infine mi ha attaccato il telefono in faccia.