Vacanze di Natale, troppi compiti per 8 studenti su 10. E la metà già sa di non farcela

Marcello G.
Di Marcello G.

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A Natale siamo tutti più buoni? In teoria dovrebbe essere così. Peccato che, alcuni insegnanti, sembrano esserselo dimenticato. Almeno stando a quanto dicono i loro studenti. Perché, anche quest’anno, molti ragazzi troveranno sotto l’albero il meno gradito dei ‘regali’: i compiti per le vacanze. Ogni volta la stessa storia: due settimane di pausa dalle lezioni che, però, si trasformano in ore passate sui libri per smaltire problemi di matematica, temi d’italiano, libri da leggere e argomenti da ripassare. Un carico di lavoro che 8 studenti su 10 – il 79% - ritengono eccessivo. A raccogliere il loro sfogo è stata Skuola.net che, intervistando 1800 ragazzi delle scuole medie e superiori, ha verificato come il Natale 2017 sia in perfetta linea con la tradizione.

Solo 2 prof su 10 ‘risparmiano’ i propri alunni

Si fanno delle battaglie per abolire i compiti a casa (a partire da quelli pomeridiani)? I professori rispondono riempendo il diario dei propri alunni anche durante le festività. Solo il 18% dei docenti, infatti, avrebbe risparmiato questa fatica supplementare agli studenti. Mentre l’82% non si sarebbe fatta scrupoli, assegnando un bel po’ di esercizi. Una cosa che il 36% dei loro alunni ritiene ingiusta, mentre il 50% li accetta a condizione che non siano troppi; il 9% vorrebbe solo libri da leggere; appena il 5% pensa sia assolutamente giusto. Compiti che, come detto, sono stati ben digeriti da pochissimi ragazzi: a valutare ragionevole la mole di lavoro è appena il 20% del campione.

Libri, esercizi e ripasso: italiano e matematica rovinano le feste ai ragazzi

La materia regina? Senza dubbio l’Italiano. Il 33% degli studenti dovrà dedicare il tempo maggiore ad autori, opere, poesie ed elaborati da svolgere. A cui andranno aggiunti le classiche letture: il 70% dei ragazzi, al ritorno in classe, dovrà fare la relazione di almeno un testo (il 28% ne dovrà portare uno solo, il 20% due, il 9% tre, il 13% addirittura più di tre); appena 1 su 3, invece, si è salvato dal libro obbligatorio. Completano il podio delle materie più assegnate altre due discipline immancabili: la matematica, in cima a tutte le altre per il 24% degli studenti (a far lievitare il dato sono soprattutto quelli che frequentano il liceo scientifico) e l’accoppiata latino-greco (imprescindibile per chi va al classico) che con il 12% occupa la terza piazza. Diffuso anche il ripasso delle lingue straniere: per l’11% saranno i compiti più impegnativi.

La metà degli studenti non li terminerà in tempo. Quasi 1 su 10 non li farà proprio

Ma non è detto che questa grande quantità di esercizi verrà poi effettivamente svolta. Solo il 50% degli intervistati, infatti, ha intenzione di terminarli tutti entro il 6 gennaio. Ciò significa che 1 studente su 2 tornerà tra i banchi dopo la sosta natalizia senza essersi applicato a dovere: il 36% farà una parte dei compiti e il resto li copierà, il 7% li copierà dall’inizio alla fine mentre un altro 7% non si preoccupa affatto del problema e si presenterà davanti al prof senza aver fatto nulla.

Amici, famiglia, hobby e viaggi: ecco le alternative preferite ai compiti

Tra questi ultimi il 37% rischia grosso ma, in fondo, non si preoccupa delle conseguenze. Il 29%, invece, ignorerà i compiti perché già sa che gli insegnanti non li correggeranno (e un altro 4% ci penseranno i genitori a giustificarli). Del resto ci sono modi migliori per occupare il tempo libero. Chi, tra ‘copioni’ e audaci, lascerà nel cassetto libri e quaderni ha già le idee chiare: il 41% starà il più possibile con gli amici, il 22% si dedicherà ai propri interessi, il 18% si godrà la famiglia, il 16% farà un viaggio.

Chi vuole farcela da solo rischia di dover studiare anche a Capodanno

E chi, al contrario, ci vuole provare? Più della metà – 55% - farà tutto da solo. Ma il resto del campione – il 45% - si guarderà intorno: il 30% cercherà aiuto tra i compagni di scuola, il 12% chiederà una mano ai genitori, il 3% a qualche altro parente. Uno sforzo che, per il 43% dei ragazzi, sarà concentrato tra i 5 e i 10 giorni (in pratica tutti quelli ‘non festivi’); il 27% tenterà di limitare lo studio entro i 5 giorni. Quasi un terzo, però, teme di dover sacrificare quasi tutte le vacanze di Natale per finire i compiti: il 18% dai 10 ai 15 giorni, il 12% più di 15 giorni (dunque, ‘festività’ comprese). Per loro non sarà esattamente un ‘buon Natale’.


Marcello Gelardini


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