
Non è il solito countdown per il nuovo anno. Questa volta, se arriviamo a mezzanotte, non ci sono spumanti ad aspettarci. L'Orologio dell'Apocalisse (Doomsday Clock) è appena stato aggiornato e il verdetto del 2026 è il peggiore di sempre: mancano solo 85 secondi alla fine simbolica dell'umanità. Perché dovresti preoccuparti? Dietro questo spostamento ci sono le decisioni di leader come Putin e Trump, l'ascesa fuori controllo dell'Intelligenza Artificiale e un pianeta che scotta sempre di più.
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Cos'è il Doomsday Clock (e perché c'entra Oppenheimer)
Fondato nel 1947 da giganti della scienza del Bulletin of Atomic Scientists, organizzazione fondata da alcuni fisici del Progetto Manhattan, tra cui Albert Einstein e Robert Oppenheimer, l'orologio non misura il tempo che passa, ma quanto siamo vicini a distruggere la nostra civiltà. La mezzanotte rappresenta la catastrofe globale. Nel dopoguerra avevamo ben 7 minuti di "bonus". Oggi, quel tempo si è polverizzato.
I motivi per cui le lancette si sono spostate ancora
Il comitato scientifico ha tolto altri 4 secondi rispetto allo scorso anno. Ecco le ragioni:
- Nucleare e Geopolitica (L'ombra di Putin e Trump) Le tensioni non sono mai state così alte. Tra il conflitto in Ucraina e la polveriera in Medio Oriente, il rischio di un errore di calcolo nucleare è altissimo. Gli esperti citano esplicitamente il ruolo dei leader mondiali: le decisioni di Mosca e Washington oggi pesano più che durante la Guerra Fredda.
- Intelligenza Artificiale: Il nuovo fattore X Per la prima volta, l'IA entra prepotentemente tra i motivi del rischio apocalittico. Non parliamo di ChatGPT che sbaglia i compiti, ma dell'uso dell'IA in ambito militare e nella creazione di fake news capaci di destabilizzare intere nazioni. La recente revoca degli ordini esecutivi sulla sicurezza dell'IA negli USA ha spinto gli scienziati a spostare le lancette in avanti.
- Crisi Climatica: Il punto di ebollizione Il 2025 è stato l'anno più caldo della storia. Nonostante i tentativi di passare alle energie green, il pianeta viaggia verso un riscaldamento che potrebbe diventare irreversibile.
Un barlume di speranza?
Non è tutto perduto. Nel 1991, alla fine della Guerra Fredda, l'orologio tornò indietro di ben 17 minuti. La storia insegna che con la diplomazia e la cooperazione scientifica, le lancette possono essere fermate. Ma il tempo, letteralmente, sta scadendo.