Giorno della Memoria: le frasi e le testimonianze per non dimenticare

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
olocausto

Oggi, 27 gennaio, è la data in cui in tutto il mondo si celebra e si ricorda l’orrore della Shoah, il genocidio di oltre 16 milioni di persone avvenuto per mano delle autorità della Germania fascista e nazista. Oggi è il giorno in cui, nel 1945, è stato liberato il campo di Auschwitz, uno dei primi campi di concentramento trovato integro e nel quale era evidente l’attività di sterminio messa in pratica dalle SS.
Per questo oggi vi proponiamo una raccolta di frasi, pronunciate sia da chi è sopravvissuto a tutto ciò, sia di commento, che possano farvi riflettere e ricordare, almeno in questo giorno, ciò che l’uomo è stato in grado di compiere quasi ottanta anni fa.


Shoah: le frasi più emblematiche

Per celebrare la Giornata della Memoria Skuola.net ha deciso di proporvi alcune delle frasi più emblematiche pronunciate su questa grande tragedia della storia umana:

  • L'affermazione più profonda che sia mai stata pronunciata a proposito di Auschwitz non fu affatto un'affermazione, ma una risposta. La domanda: "Ditemi, dov'era Dio, ad Auschwitz?". La risposta: "E l'uomo, dov'era?". William Clark Styron (scrittore statunitense)

  • “Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi. La peste si è spenta, ma l'infezione serpeggia.” Primo Levi (superstite dell’Olocausto)

  • “Non sono i 6 milioni di ebrei che mi preoccupano, è che i record sono fatti per essere battuti.” Woody Allen (regista statunitense)

  • “Non mandate i figli in gita ai campi di sterminio. Lì si va in pellegrinaggio. Sono posti da visitare con gli occhi bassi, meglio in inverno con vestiti leggeri, senza mangiare il giorno prima, avendo fame per qualche ora.” Liliana Segre (superstite dell’Olocausto)

  • “Per ogni persona che sia mai stata in un campo di concentramento, ogni lager che esista in qualche parte della terra è una ferita che brucia: se penso a un uomo che giace sul suo tavolaccio in un lager sovietico, egli è in quel momento mio compagno di prigionia, e tutto quello che gli fanno, lo fanno a me.” Simon Wiesenthal (superstite dell’Olocausto)

  • “Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l'indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.” Liliana Segre

  • “Coloro che hanno perpetrato l’Olocausto, ma anche quelli che vi hanno assistito e ne hanno reso possibile la perpetrazione, quelli che ne hanno tratto profitto e quelli che hanno voltato la testa... sono tutti responsabili.” Ronald H. Balson (avvocato e scrittore)

  • "Se Dio esiste, dovrà chiedermi scusa." (Scritta apparsa su un muro di Auschwitz)

  • "Devo dire che l’esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. C’è Auschwitz, quindi non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo." Primo Levi

  • "Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l’unico modo per sperare che quell’indicibile orrore non si ripeta, è l’unico modo per farci uscire dall’oscurità." Elisa Springer (superstite dell’Olocausto)

  • "È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo."
  • Anna Frank (vittima dell'Olocausto)

  • “E’ nella natura delle cose che ogni azione umana che abbia fatto una volta la sua comparsa nella storia del mondo possa ripetersi anche quando non appartiene a un lontano passato.”
  • Hannah Arendt (filosofa, politologa e storica)

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19 febbraio 2020 ore 16:00

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