
Mentre tu guardi Bender che prova a rubare qualsiasi cosa sia di metallo, dietro le quinte c'è gente che potrebbe risolvere equazioni quantistiche a colazione. Il team degli autori di Futurama non è semplicemente un gruppo di creativi brillanti: è probabilmente l'assemblea di cervelli più "overpowered" della storia della TV.
Parliamo di un mix assurdo tra 3 PhD e 7 lauree magistrali, con un totale di oltre 50 anni trascorsi a macinare libri tra i corridoi di Harvard.
Come ha ammesso il produttore Patric Verrone, siamo davanti a un caso unico al mondo: una serie animata scritta da persone che, tecnicamente, ne sanno più dei tuoi professori universitari.
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Quali sono i segreti "nerd" di Futurama
In Futurama nulla è stato lasciato al caso, soprattutto quando si parla di scienza e matematica. Se sullo sfondo compariva un’equazione scritta su una lavagna, quella formula era corretta.
Che si parlasse di fisica quantistica, paradossi temporali o modelli matematici, tutto doveva funzionare a livello formale. La maggior parte di questi dettagli passava inosservata al 99% del pubblico, ma per gli autori era una questione di principio.
Non si trattava solo di far ridere, ma di sfidare l’attenzione degli spettatori più curiosi, infilando Easter egg matematici che oggi verrebbero sezionati in lunghi thread online.
Il futuro come specchio del presente
Il XXXI secolo raccontato da Futurama è, in realtà, una versione distorta della nostra società. Grazie al distacco temporale, gli autori hanno potuto affrontare temi delicati senza filtri diretti:
- diritti civili,
- matrimoni tra umani e robot,
- cambiamento climatico,
- cibo geneticamente modificato.
Il meccanismo è semplice e potente: osservando problemi “futuristici”, lo spettatore finisce per riflettere su questioni attualissime, senza percepirle come una lezione o un attacco frontale.
Il dietro le quinte: matematici e cervelli fuori scala
Alcuni membri del team incarnano perfettamente questo mix tra accademia e intrattenimento:
- David X. Cohen, co-creatore della serie insieme a Matt Groening, è un matematico di talento e da giovane ha guidato la squadra di matematica del suo liceo fino al titolo statale.
- Ken Keeler ha conseguito un dottorato in matematica applicata e ha persino sviluppato un vero teorema per risolvere un problema narrativo di un episodio.
- Westbrook ha progettato sistemi di cifratura reali per le lingue aliene.
- Eric Kaplan si è battuto per inserire riferimenti al linguaggio di programmazione BASIC, anche sapendo che sarebbero stati colti solo da pochi.
Una serie che funziona a più livelli
Nonostante questo bagaglio culturale impressionante, Futurama non è mai diventata una serie elitaria. Tutta la complessità resta sullo sfondo, pronta per chi vuole scavare più a fondo.
C'è chi guarda agli episodi come a una caccia al tesoro intellettuale, per altri restano semplicemente una sitcom irriverente e geniale. È proprio questo equilibrio a rendere Futurama un caso unico: l’intelligenza di un PhD applicata a un cartone animato dove un robot si ricarica bevendo birra.