Street, food o wild: dimmi che foto fai e ti dirò chi sei

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Esiste un legame tra le foto che scattiamo e ciò che siamo? La risposta è, ovviamente, sì: anche se facciamo una foto all’apparenza banale, in realtà dietro quel click abbiamo espresso il nostro punto di vista, la nostra personalità o ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento. Cosa dicono, quindi, le foto di noi? Ecco alcuni esempi di come scattare è anche comunicare ciò che abbiamo dentro.

Fotografia naturalistica

Questo genere di fotografia, concentrato sugli animali e sulla natura, rappresenta uno dei rami più interessanti di questo campo. Chi si avventura in questo tipo di foto è sicuramente una persona molto paziente e pratica, perché per ottenere delle foto eccezionali non è sufficiente possedere una buona reflex e un ottimo obiettivo: è necessario conoscere l’ambiente naturale in cui si trova e imparare le abitudini degli animali che gli stanno intorno. Il fotografo naturalista è una persona molto attenta, poiché non deve influenzare l’ambiente in cui si trova con la sua presenza; i tempi di attesa possono anche essere molto lunghi. Ogni scatto è il risultato di un vero e proprio progetto che si concretizza con la complicità della Natura. Per questo genere di foto, bisogna far attenzione alla grandezza del sensore della propria reflex che potrà essere un full frame particolarmente adatto a catturare spaziosi e luminosi panorami o APS-c per sfruttare la capacità di un ritaglio centrale dell’ottica per percepire un ingrandimento maggiore. Altro elemento essenziale sarà l’obiettivo: grandangolare come un EF 11-24 f4.0 L USM per un paesaggio da cartolina o un teleobiettivo dai forti ingrandimenti come un EF 500 f4.0 L IS II USM per immortalare lo sguardo di un’ aquila in volo.
Aspetto da non sottovalutare è la capacità della fotocamera reflex di mettere a fuoco in maniera veloce e soprattutto precisa, per poter rendere la drammaticità della scena, come dimostra ad esempio Canon EOS 7D Mark II.

Macrofotografia

Si parla di macrofotografia quando ci si riferisce a quelle immagini che riproducono un determinato soggetto con una dimensione superiore o pari a quella della realtà. Al di là delle migliaia di scatti quotidiani che affollano la memoria dei nostri dispositivi – che probabilmente non guarderemo una seconda volta - esistono fotografie molto dettagliate, realizzate per trasmettere l’essenza di un momento unico.
Il fotografo che appartiene a questa categoria è una persona creativa e attenta, che desidera suscitare curiosità riguardo il soggetto: che si tratti di soggetti animali, inanimati o faunistici. Spesso la prospettiva di un’ottica con un forte ingrandimento svela mondi microscopici e macroscopici impensabili.
Secondo ciò che scegliamo di catturare, diamo un’idea di noi stessi, dei nostri gusti e del nostro modo di fare.
Per questa tipologia di immagini, si consigliano gli obiettivi macro che permettono di rilevare dettagli impossibili da osservare a occhio nudo, quindi con una prospettiva diversa per i soggetti molto piccoli. L’ottica ideale è MP-E 65mm f/2.8, che riesce a ingrandire sino a 5x la realtà. Anche l’illuminazione artificiale, tramite flash, ha la sua importanza per poter cogliere ogni più minuscolo dettaglio.

Food photography

Chi è il fotografo del cibo? E’ colui che ama fotografare il cibo, da mangiare o meno, cui si affianca il food stylist che deve rendere il cibo attraente per il set fotografico e aver cura che resti tale anche nella foto finale. Anche questo Fotografo deve esser una persona molto creativa, a cui piace vedere il cibo messo nel piatto in maniera bella e curata, a volte è lui stesso il cuoco o colui che impiatta. Il Fotografo di food ha la capacità di comporre immagini che traducano le sensazioni olfattive e gustative, in grado di far venire l’acquolina in bocca a chi guarda.
Questa tipologia di immagini richiede generalmente gli stessi obiettivi della macrofotografia, ma senza gli stessi rapporti d’ingrandimento. Un valido esempio può essere Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS USM.

Foto di viaggi

La fotografia di viaggio riguarda la documentazione di un territorio: rientrano in questa categoria paesaggi, persone, culture e storia. Perché una persona sceglie una determinata meta per il suo viaggio? Perché in quella meta vede la bellezza: ed ecco che il fotografo sente subito il desiderio di possedere tale bellezza, di trattenerla per portare un frammento di essa nella propria quotidianità. Il fotografo esperto del genere è sicuramente capace di entrare in empatia con i luoghi e le persone, senza risultare invadente: sa mimetizzarsi con l’ambiente anche in poco tempo. Non ha fretta di fotografare e di solito torna più volte negli stessi luoghi per poter “vedere” meglio attraverso l’obiettivo della propria reflex.
Per questo genere, a seconda del tipo di foto che si vuole ottenere, si possono usare gli stessi consigli per la fotografia naturalistica e per la macrofotografia.

Selfie/ Ritratto

Quella dei selfie è ormai un’arte consolidata nella nostra società, pronipote dell’autoritratto. Per quanto semplice possa risultare un selfie, dietro questo semplice scatto si nasconde una persona molto estroversa e consapevole: più si è estroversi, più si tende a riempire la memoria della macchina fotografica in questo modo. Sono tra gli scatti più autentici, perché sono fatti velocemente, non studiati, e per questo risultano molto spontanei: sono legati allo stato d’animo di quel momento.
Che si tratti di un selfie o di un ritratto, bisogna utilizzare gli obiettivi medio-tele tra i 50 e i 150 mm, che riducono le deformazioni e permettono di ottenere anche un buono sfocato, senza schiacciare i piani dimensionali.

Street photography

Questo è un genere fotografico che ha come protagonisti i soggetti catturati in situazioni reali e spontanee in luoghi pubblici, utilizzato per evidenziare gli aspetti della società; non significa che sia necessario un ambiente urbano, l’importante è che ci sia attività umana, che sia un luogo da osservare per catturarne le interazioni sociali. Il fotografo in questione non è un neofita dell’ambiente: deve essere una persona attenta, precisa e capace di cogliere il momento ricco di pathos. Come il fotografo naturalista, anche in questo caso bisogna essere in grado di cogliere la spontaneità del soggetto ripreso.
Per questo genere di fotografie, viene consigliato un obiettivo fisso (obiettivi a focale fissa), della misura di 50 mm, cioè la stessa con cui vede l’occhio umano, o di 28 mm, con il quale viene permesso all’occhio di “entrare nella scena”.
Inoltre, questo genere di fotografia gli strumenti per scattare possono essere molti: oltre alla reflex sono consigliabili anche le mirrorless, macchine silenziose e leggere, con un’ampia gamma dinamica.
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