Masterchef: 5 ricette che avrebbe cucinato Dante

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

Masterchef: Le 5 ricette che avrebbe cucinato Dante

Grande semifinale stasera per Masterchef: i nostri eroi saranno a Firenze, la città di Dante Alighieri. Immaginiamo per un attimo il Sommo Poeta in preda ad un morso della fame: tra un girone dell’Inferno e un' invettiva, avrebbe lasciato manoscritti e calamai per vestire i panni dello chef. Cappello in testa e mestolo alla mano il sommo poeta si sarebbe messo dietro i fornelli...ah no, all'epoca non esistevano! Insomma, sul fuoco con un pentolone a rimestare cipolle, grano o fagioli. La redazione di Skuola ha fatto una ricerca per scoprire cosa avrebbe cucinato Dante se fosse stato un cuoco ospite di Masterchef.

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#5 Il cerchio di spicchi d’uovo
Dante Alighieri non era famoso per quello che mangiava ma per quello che scriveva. Tuutavia c’è un aneddoto legato a questo piatto che descrive un Dante amante dei piatti semplici. Si racconta che in Piazza Duomo a Firenze, un uomo trovò Dante a riposare, e passando gli chiese cosa stesse mangiando. Lui rispose "un uovo con il sale". Le uova infatti durante l’epoca in cui viveva Dante erano tra i cibi maggiormente cucinati.

#4 Zuppa di legumi
Nella Firenze del 300 non c’era di certo caviale, o tanti altri alimenti pregiati che si trovano oggi nei supermercati. Una zuppa di legumi era considerata per molti versi un piatto pregiato. Se Dante avesse voluto deliziare i propri invitati con qualcosa di squisito avrebbe di certo pensato a servire questa semplice pietanza, che richiede tuttavia una certa maestria per renderla deliziosa.

#3 Tonnina
Il Medioevo è tra le età storiche più misteriose, e oscure, ma è anche il periodo in cui si aveva molto rispetto per la religione, quasi fino a temerla. La devozione verso il credo portava la gente a seguire alla lettera certe tradizioni. Durante la Quaresima infatti si era soliti mangiare la tonnina, la schiena di tonno affumicata, accompagnata da ceci o verdura. Dante Alighieri non si è certo sottratto a questa usanza, sappiamo bene il suo legame con la religione, e di sicuro se avesse cucinato durante il periodo antecedente alla Pasqua avrebbe proposto tra le portate di un suo pranzo proprio questo piatto.

#2 Grigliata mista di maiale e pollame
A Firenze nel Medioevo non tutti, solo i ricchi certo, potevano degustare anche carne di maiale e pollame vario. Mettiamola cosi, sappiamo che Dante non se la passava proprio male, certo ha avuto quel periodo storto in cui fu cacciato dalla sua città, ma se avesse organizzato una scampagnata con gli amici in campagna all'epoca in cui andava tutto bene nella sua vita, è probabile che avrebbe fatto sicuro una grigliata mista con la carne più in voga all'epoca.

# 1 La schiacciata dolce
Dante non era molto goloso, ricorderete bene Ciacco e il girone dei golosi infernali. Tuttavia, il peccato di gola avrà fatto visita anche al sommo poeta. In più, se avesse dovuto preparare una cena per gli amici, avrebbe dovuto preparare un dolce, quantomeno per non far brutta figura. Tra le ricette più famose alla sua epoca c’era la schiacciata dolce, una soffice torta poco voluminosa e frugale, che ancora ad oggi viene tramandata di famiglia in famiglia, senza precise misure e dosi. Il tocco di classe per renderla unica: il classico giglio fiorentino

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