10 cose + 1 che forse non sapevi su Vincent Van Gogh

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Di Redazione


Tutti conosciamo tutti Vincent Van Gogh, uno degli artisti più importanti della storia recente, dalla vita contrastata e segnata dalla malattia ma dal talento straordinario. Il 30 marzo del 1853 nasceva in una piccola cittadina Olandese:
in quest’articolo, per festeggiare il suo compleanno, vi raccontiamo 10 cose + 1 che molto probabilmente non sapevate sull'artista olandese.

10. Le candele

In una delle tante lettere scritte al fratello Theo, scrisse “Spesso ho l’impressione che la notte sia molto più viva e riccamente colorata del giorno”. Di dice che girasse per le locande di notte, lavorando ad alcuni dei suoi dipinti, con il suo solito cappello, sul quale, tramite delle mollette, attaccava delle candele, che lo aiutavano con il disegno.

9. L’orecchio tagliato

Paul Gauguin fu grande amico di Van Gogh, ma il loro rapporto fu turbolento. Infatti, Van Gogh, visse per molti anni con Gauguin, durante una delle loro numerose liti, in un momento di delirio si mozzò parte del lobo dell'orecchio.

8. Notte Stellata

Dipinto in una stanza d’ospedale, la "notte stellata" è un dei capolavori dell’artista, anche se Van Gogh in una lettera al fratello, rivela la sua disapprovazione per il quadro, dicendo "Non mi dice niente".

7. Il nome

L’artista crebbe vedendo ogni giorno una tomba con una lapide con su scritto il suo nome. Infatti, Van Gogh prese il nome "Vincent" del fratello maggiore, nato morto, seppellito vicino alla chiesa della cittadina di Zundert, dove nacque e passò la sua infanzia.

6. Non è mai troppo tardi

Iniziò la sua carriera di pittore all’età di 27 anni, un po’ tardi si direbbe. Ma l’artista riuscì a recuperare gli anni perduti, producendo 2 dipinti ogni settimana: così, prima della sua morte, realizzò più o meno 900 dipinti e 1100 disegni, in soli 10 anni.

5. Sporco e antipatico

"Era sporco, vestito male, scontroso, non era per niente gentile e sembrava malato. Lo chiamavano
'pazzo'

Queste le dichiarazioni di Jeanne Calment, testimone oculare, nata nel 1875 che visse per molti anni ad Arles. Incontrò l’artista più volte, e morendo in età avanzata, riuscì a lasciare molte testimonianze riguardanti Van Gogh.

4. Suicidio o Omicidio?

Secondo il libro “Van Gogh: the life”, l’artista era apertamente contro il suicidio: per questo in realtà non si sarebbe ucciso, ma sarebbe stato colpito dallo sparo di un ragazzo del posto. La teoria trae le sue motivazioni dal fatto che sulle dita del noto pittore non è stata trovata polvere da sparo, e inoltre non fu mai ritrovata l’arma utilizzata.

3. Non subito pittore

Come già detto scritto in precedenza, Van Gogh cominciò la sua carriera d’artista all’età di 27 anni, infatti, precedentemente aveva provato a diventare maestro e mercante d’arte.

2. Rapporto con Theo

Vincent scrisse più di 600 lettere al suo caro fratello Theo, che invece - lui sì - era un mercante d’arte. Van Gogh, oltre a confidarsi con il fratello, gli chiedeva principalmente di farsi mandare tele, pennelli e colori, cosicché lui potesse continuare a realizzare le sue opere.

1. Il giallo perduto

Il caratteristico “giallo cromo” di Van Gogh, una sorta di firma pittorica dell’artista, con il passare degli anni è svanito. Infatti, molti dei suoi quadri non sono più lucenti come una volta, ma virano verso una sorta di marrone. Riportarlo alla bellezza originaria, però, non è possibile, perché si rischierebbe di danneggiare i dipinti in modo irreversibile.

1 bis. Caparezza

Nell’album “Museica” del 2014, Caparezza ha realizzato il brano “Mica Van Gogh”, nel quale esalta l’artista contrapponendolo alle abitudini negative della società odierna. Il video della canzone ha realizzato più di 6 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Luigi Barbieri

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