Opportunità per i giovani: presenta il tuo progetto e arricchisci il tuo CV grazie alla solidarietà

Agenzia Nazionale per i Giovani
In collaborazione con Agenzia Nazionale per i Giovani
corpo europeo solidarietà

Sei un giovane fra i 18 e i 30 anni? Allora dovresti sapere che in Italia e in Europa ci sono tante opportunità per te che aspettano solo di essere colte al volo. A volte, per mancanza di adeguate informazioni, tanti ragazzi non sono al corrente delle esperienze che è possibile fare grazie alle iniziative europee. Per questo oggi cercheremo di darti tutte le notizie utili sul Corpo Europeo di Solidarietà, l'iniziativa dell'UE che offre ai giovani opportunità di volontariato, solidarietà, tirocinio e lavoro, nel proprio Paese o all'estero, nell'ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa.
In Italia il referente per questo programma è l’Agenzia Nazionale per i Giovani.

Corpo europeo di solidarietà

L'obiettivo generale del Corpo europeo di solidarietà è promuovere la solidarietà attraverso l'impegno dei giovani in attività che contribuiscano a un cambiamento positivo nella società. In questo modo, chi partecipa ha la possibilità di acquisire competenze che possano essere poi spese nel mercato del lavoro, individuate e documentate attraverso strumenti UE come Youthpass ed Europass. Infatti le esperienze di volontariato e di impegno sociale sono giudicate da molti selezionatori del personale come fondamentali per sviluppare le competenze trasversali (soft skills), richiestissime nel mondo del lavoro di oggi. Questo modo di vivere la solidarietà ha quindi una solida connessione con la formazione e con l'occupazione: per questo le attività si concretizzano in volontariato, (ed anche in piccola parte in tirocinio e lavoro), sia transfrontaliero che nazionale, e in progetti di solidarietà promossi anche da gruppi di giovani. L’esperienza all’estero, inoltre, aumenta le competenze linguistiche (e non solo) e per molti rappresenta la prima vera occasione di lasciare casa propria per un periodo superiore a quello di una vacanza.

Corpo Europeo di Solidarietà, come partecipare ai progetti di volontariato

Dopo aver completato una semplice procedura di registrazione, i giovani tra i 18 e i 30 anni che partecipano al Corpo Europeo di Solidarietà possono unirsi a diversi tipi di progetti. Qualche esempio? Si va dalla prevenzione delle catastrofi naturali, alla ricostruzione a seguito di una calamità, dall'assistenza nei centri per richiedenti asilo alle problematiche sociali di vario tipo nelle comunità.
Questi progetti hanno una durata dai 2 ai 12 mesi e si svolgono sul territorio degli Stati membri dell'Unione europea. Ma le occasioni non finiscono qui, perché è possibile presentare un proprio Progetto di solidarietà da realizzare nel territorio.

Come presentare il proprio Progetto di solidarietà

Per usufruire di questa possibilità, è possibile comporre un gruppo di almeno 5 giovani dei Paesi UE tra 18 e 30 anni (oppure partecipare con un’associazione o organizzazione giovanile.. ). Il gruppo sviluppa e attua il progetto per un periodo che va da 2 a 12 mesi, con un tema chiaramente identificato (ad esempio riguardante inclusione sociale, accoglienza e integrazione di rifugiati e migranti, cittadinanza e partecipazione democratica, protezione dell'ambiente e della natura, creatività e cultura, ecc.), che viene poi tradotto in concrete attività quotidiane, coinvolgendo tutti i partecipanti.
Il gruppo deve presentare il progetto all’Agenzia Nazionale per i Giovani esclusivamente online attraverso lo specifico modulo per Solidarity Projects (webform ESC31), disponibile all’indirizzo https://webgate.ec.europa.eu/web-esc/screen/home .

Finanziamenti e scadenze per le domande

Il progetto prevede un finanziamento della Commissione europea così articolato:
  • 500 euro al mese per la gestione e realizzazione delle attività di progetto
  • 214 euro al giorno (per un massimo di 12 giornate) per retribuire un coach che supporti i giovani nella realizzazione del progetto
  • il finanziamento del 100% dei costi per la partecipazione di giovani con minori opportunità.
Tre sono le scadenze previste per la presentazione dei progetti, che nel 2020 sono:
  • 5 febbraio
  • 30 aprile
  • 1 ottobre.

Progetti di solidarietà: gli esempi di Molfetta, Matera e Ancona

Se sei interessato a presentare un tuo progetto ma non hai un'idea chiara di come svilupparlo, ti riportiamo alcuni esempi di attività svolte in Italia all'interno dell'iniziativa.
A Molfetta, il progetto "Strani d'ieri" è nato dalla voglia di un gruppo di giovani di Molfetta, in Puglia, di mettere in comune il patrimonio culturale e di ricordi di 20 concittadini, di diversa nazionalità, età e background culturali, tentando di rappresentare storie di vecchia e nuova immigrazione/emigrazione per contribuire all'accettazione del diverso. Questa raccolta di materiale narrativo, storico, artistico, musicale sul tema della migrazione, sarà utilizzata per costituire un laboratorio teatrale finalizzato alla messa in scena di uno spettacolo sul tema.
Il progetto "Città effimera" di Associazione Basilicata Link, a Matera, prevede un'attività di nove mesi a cui partecipa un gruppo di 5 giovani e finalizzata a rivitalizzare il Borgo Taccone nel comune di Irsina.
Attraverso laboratori che coinvolgono giovani e adulti, e la realizzazione di una festa finale, il progetto punta a stimolare il dialogo tra diverse generazioni nel confronto sul tema dei luoghi abbandonati e della fuga dei giovani dai piccoli paesi della Basilicata. Con gli elaborati prodotti durante la festa di comunità, saranno allestite una mostra fotografica e una mostra di pittura, con relativa pubblicazione.
Ad Ancona, il progetto "Ancona green action" di Associazione Casa delle Culture, vuole valorizzare i numerosi spazi verdi della città marchigiana lasciati in stati di abbandono. Le attività puntano quindi alla riqualificazione di parchi e aree naturali tramite la gestione e organizzazione delle pratiche di apicoltura urbana e orticoltura urbana.
L'intento è anche quello di favorire la coscienza sociale ed ecologica, oltre che di portare nel centro urbano pratiche rurali che possano diventare parte del tessuto urbano, creando una comunità attiva e coesa che coinvolga in particolare le categorie svantaggiate.

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