
Se nelle ultime settimane hai aperto TikTok o l'app del FantaSanremo, ti sarai fatto una sola domanda: "Ma chi è Tony Pitony?". Non è solo l'uomo dietro la maschera di Elvis che sta invadendo il tuo feed, è anche l’artista scelto per firmare la sigla ufficiale del FantaSanremo 2026. Se pensavi fosse solo un tizio stravagante, sei fuori strada: dietro quella maschera iconica e uno stile volutamente sopra le righe si nasconde uno dei progetti musicali più discussi degli ultimi mesi, capace di muoversi tra ironia, provocazione e cultura pop.
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L'identità segreta: chi è Tony Pitony?
Siracusano, classe 1996, ma della sua faccia si sa pochissimo. Tony ha fatto una mossa geniale: ha preso la maschera di Elvis Presley e l'ha trasformata in un brand autonomo. Quello di Tony Pitony è un progetto nato dall’incontro artistico tra Tony Maiello e Stefano Pitoni. Un’unione che punta su melodie immediate, ironia ambivalente e un look "porno-retrò" anni '70.
Lo schiaffo a X Factor e la rivincita
@xfactor_italia Ora lo sappiamo @Emma: tra le canzoni che ascolti c'è anche lui @Tony Pitony Tony Pitony - X Factor 2020 Audizioni #XFactorRewatch #davedere
suono originale - X Factor Italia
La storia di Tony è il sogno di ogni underdog. Anni fa si presentò alle audizioni di X Factor cantando una versione ironica e neomelodica di "Hallelujah". Il risultato? Tre "No" secchi. Solo Mika aveva intuito il potenziale di quel progetto folle. Dopo anni di silenzio e qualche live in Sicilia, la svolta è arrivata nel posto più democratico del mondo: sui social media. Un video virale con Marco Castello, una parodia sulle note della Gocciole, ha scatenato il panico: "Ma tu lo conosci Tony Pitony?". Da quel momento, non c'è stato più modo di fermarlo.
Perché il FantaSanremo ha scelto proprio lui?
Affidargli la sigla ufficiale del 2026 è stata una vera propria dichiarazione d'intenti. Tony Pitony incarna lo spirito del FantaSanremo: è divisivo, ironico e profondamente legato a ciò che accade sui social mentre i "boomer" guardano la TV. La sua musica è solida (la voce c'è, eccome), ma è il suo essere un "artista concettuale", come usa definirsi, a renderlo il ponte perfetto tra il palco serio di Sanremo e il delirio dei nostri smartphone.
Il team del FantaSanremo ha raccontato così la nascita della collaborazione: “Abbiamo conosciuto le sue canzoni e subito siamo rimasti incuriositi dal personaggio. Dopo aver assistito ad alcuni suoi concerti è scoccata la scintilla. È nata una sintonia che si è concretizzata con la sigla e chissà che non possano nascere altre collaborazioni”
L'estetica, i temi e i concerti
Se pensavi che la maschera di Elvis fosse l’unica stranezza, non hai ancora ascoltato i suoi pezzi. Nei testi, Tony parla di corpi, sesso e di quella quotidianità "sporca". Un esempio? Il suo brano “Culo”: "Sono l'eroe che ucciderà i mostri sotto al tuo letto mentre riposi, e non importa se non me la dai".
Ma attenzione a non fermarsi alla superficie: sotto il trucco c’è una struttura musicale che fa paura. La voce di Tony spacca, gli arrangiamenti sono curati nei minimi dettagli e nulla è lasciato al caso. Non è un meme che prova a cantare, è un cantante pazzesco che ha deciso di diventare un meme. Il vero delirio, poi, esplode nei live. Sul palco Tony può diventare chiunque: Gesù, Berlusconi con la bandana o addirittura Il Gabibbo.
@_k304_ l’uomo che sei #tonypitony #concerti
suono originale - _k340
Non resta da scoprire cosa ci riserverà per la sigla del FantaSanremo 2026.