
In Giappone, quando si entra in ufficio, uno dei "Manager", invece di chiedervi a che punto siete con la consegna, potrebbe accogliervi con le fusa.
Incredibile? Non proprio. Alla Qnote Inc., un'azienda tecnologica di Tokyo, si è deciso di dichiarare guerra allo stress con l'aiuto di 11 gatti residenti a tempo pieno.
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L'azienda giapponese che "assume" 11 felini contro lo stress
Tutto è iniziato nel 2004 con un solo micio, ma oggi la "squadra" conta undici felini che ricoprono ruoli ufficiali: ci sono impiegati, manager e persino supervisori a quattro zampe. L’ufficio è stato completamente rivoluzionato con mensole sospese, pareti antigraffio e lettiere di design, garantendo che i "capi" pelosi possano circolare liberamente tra le tastiere dei programmatori. I risultati? Dipendenti meno esauriti e un clima di squadra imbattibile.
Gatti anti-stress? Perché funzionano
Ma perché i gatti funzionano così bene contro l’ansia? Non è solo suggestione: la scienza conferma che avere un gatto intorno mentre si studia o si lavora cambia letteralmente la chimica del nostro cervello. Ecco i 3 benefici principali:
1. Il picco di Ossitocina (L'ormone dell'amore). Accarezzare un gatto innesca il rilascio di ossitocina, riducendo istantaneamente i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress). Secondo uno studio della Washington State University, bastano appena 10 minuti di interazione con un animale per abbassare drasticamente i livelli di stress fisiologico negli studenti universitari.
2. La frequenza terapeutica delle fusa. Le fusa dei gatti vibrano a una frequenza compresa tra i 25 e i 150 Hertz. Questa gamma è scientificamente riconosciuta per avere effetti curativi: può abbassare la pressione sanguigna e rallentare il battito cardiaco, creando uno stato di calma profonda ideale per concentrarsi prima di una verifica o un esame difficile (Journal of Vascular and Interventional Neurology).
3. Supporto emotivo e riduzione dell'isolamento. I ricercatori di Human-Animal Interaction Bulletin hanno dimostrato che la semplice presenza di un gatto agisce come un "supporto sociale non giudicante". Per uno studente sotto pressione, il gatto rappresenta una presenza costante che riduce il senso di sollievo dalla solitudine senza aggiungere stress sociale, migliorando la resilienza psicologica.