ImmaFer
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Si può dividere il conto al ristorante? Risponde l'esperto Massimiliano Dona

Capita spesso, soprattutto quando si paga in contanti, di notare che il totale da pagare alla cassa del supermercato viene leggermente modificato. Una cifra come 10,97 euro può diventare 11,00 euro, o magari 10,95. Ma è davvero legale arrotondare il conto? E chi ci guadagna in questi casi?

A fare chiarezza è Massimiliano Dona, avvocato, giornalista, presidente di Consumatori.it, intervistato nel consueto appuntamento su TikTok con la rubrica Like a Pro(f) di Skuola.net.

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Legale o no? A te da fastidio quando succede? Parliamone insieme nei commenti! massimilianodona

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Indice

  1. Cosa dice la legge sull’arrotondamento?
  2. Chi ci guadagna, il cliente o il negoziante?
  3. Come evitare l’arrotondamento?
  4. Con Massimiliano Dona per conoscere meglio i propri diritti da consumatore

Cosa dice la legge sull’arrotondamento?

“Sì, è stabilito da una legge che prevede che se pagate in contanti il commerciante può arrotondare per eccesso o per difetto cinque centesimi superiori”, spiega l’avvocato Dona.

L’arrotondamento, quindi, non solo è legale, ma regolamentato. La norma si applica esclusivamente ai pagamenti in contanti e riguarda le cifre finali del totale, non i singoli prezzi dei prodotti. È una misura nata per semplificare le transazioni, soprattutto da quando le monetine da uno e due centesimi sono diventate sempre più rare in circolazione.

Chi ci guadagna, il cliente o il negoziante?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’arrotondamento non è sempre a favore del commerciante. “Quindi non è detto che sia lui a guadagnarci, potete guadagnarci anche voi perché l’arrotondamento si fa sul conto complessivo”, aggiunge l’esperto.

In pratica, se il totale da pagare è, ad esempio, 10,97 euro, potrebbe essere arrotondato a 10,95. Allo stesso modo, un importo di 10,98 potrebbe diventare 11,00. L’arrotondamento segue regole oggettive, non discrezionali.

Come evitare l’arrotondamento?

C’è comunque un modo semplice per evitare qualsiasi arrotondamento: “Se pagate con carta di credito, il commerciante non potrà arrotondare il vostro conto”, conclude Dona.

Infatti, la normativa sull’arrotondamento si applica solo ai pagamenti in contanti. Chi utilizza carte di credito, di debito o app di pagamento digitale, vedrà addebitata la cifra esatta indicata sullo scontrino.

Con Massimiliano Dona per conoscere meglio i propri diritti da consumatore

Segui il nostro canale TikTok per non perderti gli altri appuntamenti con Massimiliano Dona e i suoi preziosi consigli, utilissimi per fare chiarezza sul mondo dei diritti dei consumatori.

A chi, per esempio, non è mai successo di dover cambiare un prodotto in un negozio fisico o online? E se ti cancellano un volo, puoi chiedere il rimborso? Oppure ancora: si può pagare con le monetine da 1 e 2 centesimi? E come riconoscere una truffa nel campo del trading online? Queste e altre questioni saranno le protagoniste della serie di video di Like a Pro(f) con Massimiliano Dona. 

Intanto, puoi guardare le puntate già uscite:

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