
Tenere il telefono in carica tutta la notte; mettere la cintura di sicurezza sullo stomaco; sciacquare le mani per tre secondi e senza sapone. Sono abitudini talmente radicate nella routine quotidiana da sembrare ovvie, naturali, persino corrette.
Cose che fai in automatico da anni, che hai visto fare in casa, che nessuno ti ha mai detto di fare diversamente.
Il problema è che alcune di queste abitudini - apparentemente innocue - stanno lentamente danneggiando i tuoi dispositivi, compromettendo la tua salute o mettendo a rischio la tua sicurezza. Non in modo drammatico e immediato, ma nel tempo, giorno dopo giorno, senza che tu te ne accorga.
La buona notizia? Bastano piccoli aggiustamenti per correggerle. Ecco sei abitudini quotidiane che probabilmente stai sbagliando, e come farle nel modo giusto.

Indice:
Tenere il telefono in carica tutta la notte
Probabilmente lo fai ogni sera: colleghi il telefono prima di dormire e lo stacchi la mattina al 100%. Sembra logico. In realtà è uno dei modi più efficaci per distruggere la batteria nel lungo periodo.
Le batterie agli ioni di litio - quelle di quasi tutti gli smartphone moderni - si degradano più velocemente quando restano a lungo ai livelli estremi di carica, sia al 100% che allo 0%. Il range ideale in cui tenerle? Tra il 20 e l'80%.
Sì, significa non caricarla completamente. Molti telefoni oggi hanno opzioni nelle impostazioni per limitare la carica massima proprio per questo motivo. Attivala e dimentica il problema.
Mettere la cintura di sicurezza sullo stomaco
La cintura di sicurezza salva vite ma solo se la indossi nel modo giusto. La parte addominale della cintura deve passare sui fianchi, non sullo stomaco. Sembra un dettaglio, ma in caso di impatto la differenza è enorme: sullo stomaco, la forza dell'urto si scarica su organi molli e non protetti.
Sui fianchi, invece, si scarica sull'osso iliaco che è molto più resistente. Se sei basso di statura e fai fatica a posizionarla correttamente, esistono appositi adattatori. Non è una questione di comodità: è una questione di sopravvivenza.
Conservare la carne cruda nel posto sbagliato in frigo
La carne cruda va sempre e solo sul ripiano più basso del frigorifero. Sempre. Non per una questione di ordine estetico, ma per una ragione molto concreta: se perde liquidi - e prima o poi succede - questi non devono finire su altri alimenti.
I liquidi della carne cruda contengono batteri come Salmonella e Campylobacter che, a contatto con verdure, formaggi o cibi pronti, possono causare intossicazioni serie.
Il ripiano più basso evita che qualsiasi perdita contamini quello che sta sotto. Se non ce l'hai, usa un contenitore ermetico.
Lavarsi le mani per tre secondi e chiamarla igiene
A proposito di igiene, lavarsi le mani è una delle abitudini più efficaci per prevenire la diffusione di virus e batteri. Il problema è che quasi nessuno lo fa nel modo corretto.
Sciacquarle velocemente sotto l'acqua non conta. Il tempo minimo raccomandato dall'OMS è di venti secondi, con sapone, coprendo ogni superficie: dorso, spazi tra le dita, polsi, unghie.
Un trucco classico per misurare il tempo: cantare mentalmente "Tanti auguri a te" due volte di fila. Stupido ma efficace.
Dormire con il cuscino sbagliato
Il cuscino non è solo una questione di comfort: il modo in cui dormiamo può infatti influenzare la nostra colonna vertebrale. Mentre dormi, il tuo collo deve rimanere allineato con il resto della schiena, né troppo in su, né troppo in giù.
Un cuscino troppo alto o troppo basso mantiene il collo in una posizione forzata per ore, ogni notte, e nel tempo provoca tensioni muscolari, mal di testa e problemi posturali.
L'altezza ideale dipende dalla tua posizione di sonno: chi dorme su un fianco ha bisogno di un cuscino più alto rispetto a chi dorme sulla schiena. Se ti svegli spesso con il collo rigido, il problema probabilmente è lì.
Non mescolare il cibo nel microonde
Il microonde non scalda il cibo in modo uniforme e questo non è un dettaglio trascurabile. Crea zone calde e zone fredde all'interno dello stesso piatto, e nelle zone fredde i batteri non vengono eliminati.
Mescolare a metà cottura - o almeno alla fine, prima di mangiare - serve esattamente a questo: distribuire il calore in modo omogeneo e abbattere qualsiasi punto freddo rimasto.
Vale soprattutto per carne, pesce, riso e qualsiasi alimento che potrebbe contenere batteri pericolosi. Trenta secondi in più possono evitarti una serata molto spiacevole.