arrabbiarsi

Conosci quella persona che riesce a trovare un difetto in qualsiasi cosa?

Il film è troppo prevedibile. La nuova funzione dell’app è inutile. Il regolamento non ha senso. Il progetto del gruppo “non funzionerà mai”. Quando tutti sembrano soddisfatti, lei ha già individuato almeno tre problemi e un dettaglio che nessuno aveva considerato.

Vista da fuori può sembrare semplicemente negativa. In alcuni casi, però, questa tendenza nasce da un’abitudine utile: non accettare subito ciò che viene presentato, interrogarsi sulle premesse e cercare possibili incoerenze.

La buona notizia è che potrebbe esserci una mente molto analitica dietro tutte quelle obiezioni. 

Indice

  1. Perché le persone più analitiche trovano spesso qualcosa che non torna
  2. Anche una persona molto intelligente può ragionare male

Perché le persone più analitiche trovano spesso qualcosa che non torna

Una mente analitica tende a rallentare davanti a una conclusione che sembra troppo semplice. Invece di accettare la prima risposta disponibile, prova a verificare se il ragionamento regge davvero.

Lo psicologo Shane Frederick ha studiato questa capacità attraverso il Cognitive Reflection Test. Le domande del test sembrano suggerire una soluzione immediata, ma per arrivare alla risposta corretta bisogna fermarsi, mettere in dubbio la prima intuizione e ragionare ancora.

I risultati sono collegati ad alcune modalità di scelta e di valutazione dei problemi, in relazione vita quotidiana. 

Anche una persona molto intelligente può ragionare male

Avere buone capacità cognitive non rende immuni dalle risposte impulsive, dai pregiudizi o dalla voglia di avere ragione.

Lo stesso Cognitive Reflection Test nasce proprio per osservare la capacità di resistere a una risposta immediata ma sbagliata: non valuta soltanto quanto una persona sappia calcolare, ma se riconosca la necessità di fermarsi e riflettere.

Per questo “sono intelligente” non può diventare il lasciapassare per trattare ogni discussione come un’interrogazione o ogni interlocutore come qualcuno da correggere.

Il pensiero critico funziona meglio quando viene accompagnato da curiosità e chiarezza. Altrimenti rischia di diventare una performance: trovare il pelo nell’uovo per dimostrare di averlo visto prima degli altri.

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