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La musica nel Seicento e nel Settecento

- Il Seicento e il primo Settecento
La musica barocca è caratterizzata dall’affermazione di nuovi generi, legati al gusto teatrale dell’epoca. È prevalentemente monodica, cioè basata sulla distinzione tra melodia e accompagnamento, ed è molto ricca di dissonanze rispetto alla musica rinascimentale. Si tratta di un elemento di novità importante, perché i musicisti intendono stupire l’ascoltatore con l’espressività delle loro opere.
Il barocco musicale si estende fino alla metà del Settecento, periodo in cui vivono i più grandi compositori barocchi: Vivaldi, Händel e Bach.

- Il Seicento e la nascita del melodramma
All’inizio del Seicento si afferma un nuovo genere musicale: il melodramma. Il melodramma è uno spettacolo teatrale in cui l’azione è espressa attraverso la musica e il canto. Una delle caratteristiche del melodramma è la monodia: il cantante ha la parte più importante, perciò il melodramma è una specie di recitazione intonata, che veniva appunto definita un “recitar cantando”. Il nuovo genere fu dapprima coltivato nelle corti, ed era uno spettacolo molto costoso. Ma nel 1637 entra nei teatri: diventa uno spettacolo indipendente, che viene replicato; fu rappresentato per la prima volta al teatro San Cassiano a Venezia. Da allora, i teatri aumentarono di numero, e in poco tempo il melodramma si diffuse in tutta Europa.

I primi anni della storia del melodramma sono dominati dalla figura di Claudio Monteverdi, che ne perfezionò la struttura. Il “recitar cantando”, con la sua monotonia, avrebbe presto allontanato gli spettatori; così Monteverdi inserì delle arie, cioè dei pezzi più melodici, più orecchiabili. L’importanza di Monteverdi è legata a due opere: l’”Orfeo” e “L’incoronazione di Poppea.” Quest’ultima opera tratta per la prima volta un argomento storico e non uno mitologico, rispondendo alle esigenze del pubblico teatrale che, non essendo abbastanza colto da comprendere i miti greci, voleva sentire storie più vicine alla propria esperienza e alla propria mentalità.

- La musica strumentale nel Seicento
Nel Seicento la musica strumentale ha un grande sviluppo, in cui spiccano per importanza la sonata e il concerto.
La sonata si presenta sotto due forme: la sonata solista e la sonata a tre. La sonata solista è una composizione per due strumenti; la sonata a tre, invece, è una composizione per tre strumenti: a due voci acute sono affidate le melodie principali, mentre uno strumento più basso le accompagna.

Il concerto è la forma strumentale di rilievo che arricchisce l’espressione musicale del Seicento. Il concerto può essere di tre tipi: concerto di gruppo, grosso e solista.
Il concerto di gruppo è una composizione eseguita da un certo numero di strumentalisti e sarà all’origine della moderna sinfonia. Nel concerto grosso, un gruppetto di solisti si contrappone al resto del gruppo, mentre nel concerto solista la contrapposizione è tra un solista e tutti gli altri.

- Il melodramma nel primo Settecento.
Nel Settecento, tra un atto e l’altro del melodramma, incominciarono a essere inseriti brevi intermezzi di argomento leggero e scherzoso, per intrattenere il pubblico e non farlo annoiare. Gli intermezzi ebbero un grande successo e portarono alla nascita di un vero e proprio genere, detto “opera buffa” o “comica”, che si diffuse ben presto in Italia e in Europa.

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