Ominide 139 punti

Questo brano viene definito proemio o protasi, poiché è la parte introduttiva al poema.
Nella prima riga del testo il poeta invoca la musa perché lo ispiri a raccontare le vicende dell'ira di Achille, figlio di Peleo. Ovvero come la rabbia di Achille fu disastrosa per i suoi compagni, facendoli sprofondare nell'Ade. La musa che viene qui invocata è la dea protettrice della poesia. Nella fase più antica della cultura greca vi era solo una dea protettrice della poesia mentre in seguito ne vennero create altre 8 (totale 9). Ad ognuna di esse viene attribuito un tipo specifico d'arte ES:Urania--->Musa dell'astronomia.

Achille è il protagonista dell'Iliade. Egli è figlio di Teti(ninfa del mare)e Peleo(mortale) ed è re di Ftia(in Tessaglia). E' nominato subito all'inizio del proemio, legato ad un sentimento(l'ira), che lo accompagnerà per il resto della vicenda("Canta, o dea, l'ira di Achille figlio di Peleo,

rovinosa, che mali infiniti provocò agli Achei...").

Egli però non è l'unico personaggio "adirato" nell'Iliade.

Il fatto che Achille abbandoni la guerra provoca la morte di molti Achei(..."e molte anime forti di eroi sprofondo nell'Ade e i loro corpi fece preda dei cani e di tutti gli uccelli"...)

Nei poemi omerici viene utilizzata una lingua formulare, sintetica(Es:"Pelide" al posto di "figlio di Peleo") e artificiosa.

Hai bisogno di aiuto in Iliade?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità