Concetti Chiave
- Il racconto del diluvio nella Genesi e nell'Epopea di Gilgamesh presenta forti valenze religiose, ma con differenze significative nei dettagli.
- Noé, protagonista della Genesi, rappresenta un culto monoteista, mentre Suruppachese dell'Epopea è un seguace di una religione politeista.
- Le istruzioni per la costruzione della nave variano: nella Genesi ci sono indicazioni specifiche, mentre nell'Epopea si menziona solo la proporzione della nave.
- La durata dell'alluvione differisce: un anno nella Genesi contro una settimana nell'Epopea di Gilgamesh.
- Le due storie differiscono anche nel contenuto delle navi: Noé imbarca animali e cibo, mentre Suruppachese porta beni materiali e familiari.
Entrambi i testi mitologici parlano di un diluvio che non si sa se sia realmente accaduto. Il racconto è stato descritto in modi diversi e ad esso è stato dato un forte valore religioso.
I racconti che oggi analizzo sono il diluvio della Genesi, forse il più conosciuto, e il diluvio dell'Epopea di Gilgamesh. Quest'ultimo è un poema mesopotamico giunto a noi in una versione assira del VII secolo a.C, ma risalente a molti secoli prima e scritto da più di un poeta.
Differenze tra Genesi e Gilgamesh
Le differenze che si notano principalmente tra i due testi sono il diverso nome ed il diverso credo religioso dei protagonisti: nel primo racconto, quello della Genesi, il protagonista Noé pratica un culto di tipo monoteista, mentre nel secondo racconto il protagonista, Suruppachese, crede in una religione politeista. Entrambi i protagonisti erano stati avvisati dai rispettivi dei del pericolo imminente e di conseguenza era stato chiesto loro di costruire una nave per poter sopravvivere. Soltanto in uno dei due testi, quello della Genesi, viene specificato come doveva essere fatta la nave. Nell'altro testo viene detto soltanto che la lunghezza della nave doveva essere uguale alla sua larghezza. I due testi si differenziano inoltre per la durata dell'alluvione e per le diverse cose da introdurre nella nave. Nella Genesi l'alluvione dura un anno, nell'epopea invece soltanto una settimana. Nella Genesi Noé doveva introdurre oltre a se stesso e tutta la sua famiglia, comprese le mogli dei suoi figli, anche ogni specie di animale esistente in coppia, maschio e femmina. Inoltre, Noé doveva imbarcare cibarie per la sopravvivenza di tutte le persone e gli animali a bordo. Nel diluvio dell'epopea Suruppachese doveva invece introdurre nella nave se stesso, la sua famiglia, i suoi parenti, tutto ciò che possedeva, compresi oro e argento, sementi di ogni specie, bestiame di campagna, animali di campagna e tutti gli artigiani.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali differenze tra il diluvio della Genesi e quello dell'Epopea di Gilgamesh?
- Che ruolo hanno i protagonisti nei due racconti del diluvio?
- Qual è l'importanza religiosa attribuita ai racconti del diluvio?
Le differenze principali riguardano il credo religioso dei protagonisti, con Noé che pratica un culto monoteista e Suruppachese un culto politeista. Inoltre, la durata del diluvio varia: un anno nella Genesi e una settimana nell'Epopea. Infine, le specifiche su cosa imbarcare nella nave differiscono notevolmente tra i due racconti.
In entrambi i racconti, Noé e Suruppachese sono avvisati dai rispettivi dei riguardo al pericolo imminente e devono costruire una nave per sopravvivere. Tuttavia, Noé deve imbarcare ogni specie di animale in coppia e cibo per la sopravvivenza, mentre Suruppachese deve portare solo la sua famiglia, beni materiali e sementi.
Entrambi i racconti hanno un forte valore religioso, ma riflettono credenze diverse: la Genesi enfatizza il monoteismo, mentre l'Epopea di Gilgamesh rappresenta un contesto politeista. Questo aspetto evidenzia come il diluvio sia interpretato in modi distinti a seconda delle tradizioni culturali e religiose.