Concetti Chiave
- Nel XV secolo, il Portogallo ha avviato viaggi di esplorazione lungo le coste africane, rispondendo alle esigenze di un ceto mercantile in crescita e sostenuto dai sovrani Aviz.
- Dopo la conquista di Costantinopoli, l'interesse per il commercio marittimo verso l'Asia aumentò, in particolare per tessuti e spezie, essenziali per conservare gli alimenti.
- Le esplorazioni portoghesi si dividono in quattro fasi importanti, culminando nel raggiungimento dell'India da parte di Vasco De Gama nel 1499.
- Innovazioni tecniche come l'astrolabio nautico e la caravella hanno migliorato notevolmente la navigazione, permettendo di affrontare viaggi più lunghi e complessi.
- La colonizzazione europea portò a violenze devastanti contro le popolazioni indigene, con eventi chiave come la conquista del Messico e del Perù e lo sterminio di civiltà come gli Inca e gli Aztechi.
Esplorazioni portoghesi nel XV secolo
- XV sec.: il Portogallo fu il primo stato europeo a fare viaggi di esplorazione lungo le coste africane. Soddisfacendo quindi le esigenze di un vasto ceto mercantile, attivo dalla seconda metà del ‘300, i sovrani Aviz, convogliarono le iniziative private all’interno del loro progetto di espansione, alla ricerca di terre, oro, argento, avorio e schiavi.
Dopo la conquista turca di Costantinopoli nel 1453, divenne più forte la volontà di arrivare via mare ai porti asiatici per rifornirsi di tessuti (seta), pietre preziose e spezie (le spezie sopprattutto servivano a conservare la carne e anche perchè l’Europa ne era priva).
Le esplorazioni portoghesi possono essere suddivise in quattro fasi importanti:
1. 1415-1434: iniziarono con la conquista di Ceuta, in Marocco. Questo primo periodo si concluse con il superamento del capo Bojador, sulle coste occidentali del Sahara.
2. 1434-1444: mentre navigavano verso sud, raggiunsero le isole di Capo verde e la foce del fiume Senegal.
3. 1445-1480 (circa): arrivarono a costeggiare il Golfo di Guinea, esplorato completamente, nonostante il clima a quelle latitudini rendesse difficile la conservazione del cibo e anche i viaggi.
4. 1482-1499: dopo il Congo e L’Angola, raggiunge il Capo di Buona Speranza Bartolomeo Diaz nel 1487 e, successivamente, al suo ritorno in patria fu imitato da Vasco De Gama. Egli, circumnavigò l’Africa e raggiunse l’India (Calicut). Nel 1499 tornò a Lisbona, con metà delle navi e dell’equipaggio ma con un carico molto prezioso tanto che ci fu l’approvazione papale all’espansione, quindi la monarchia ricorse al finanziamento dei banchieri privati europei per continuare l’impresa.
C’è da ricordare però, che ogni spesa valeva tanto, e tra i costi del viaggio va messo in conto il numero di vite umane perse a causa dei problemi che si riscontravano via mare, della fame e della sete. Le perdite di vite umane erano anche a causa dell’assenza di vitamina C negli alimenti essicati, di cui gli equipaggi si cibavano per mesi.
Innovazioni tecniche e navigazione
Enrico il navigatore, terzogenito del re Giovanni I, organizzò la colonizzazione delle Azzorre e di Madeira, da cui incassò alti profitti.
L’astrolabio nautico: innovazione tecnica importante del XV. Serviva a calcolare la latitudine attraverso l’altezza della stella polare o del sole, esso rese possibile la navigazione d’alto mare.
Ma non fu questa l'unica innovazione del periodo. Venne costruita la caravella, ossia una nave rapida in grado di muoversi controvento. Fu perfezionata nel 1440 dai portoghesi.
Essa era dotata di un bordo alto, e aveva uno scafo da pescaggio di soli due metri. Aveva una forma allungata e munita di vele adeguate, ossia vennero sostituite le tipiche vele latine con delle vele quadre che davano velocità alla nave. Nonostante la sua velocità però, essa si dimostrava inadatta per la navigazione transoceanica e anche all’imbarcare artiglieria pesante.
Il trattato di Tordesillas (1494), consisteva nel spostare la Raya (linea divisoria fra l’area d’espansione portoghese e quella spagnola) a 370 leghe dopo la “scoperta”dell’America.
(LEGA: unità di misura di lunghezza.)
Cristoforo Colombo e la scoperta delle Americhe
Cristoforo Colombo nacque a Genova nel 1451. Egli viaggiò, per scopi commerciali in Spagna, Portogallo e nell’isola di Madeira. Si accorse più tardi, solo attraverso la lettura di libri di scienza e viaggi che l’unico modo per raggiungere le Indie più velocemente era la via d’Occidente.
I sovrani di Spagna (Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona) decisero, quindi, di finanziare il progetto di raggiungere l’Oriente seguendo la rotta occidentale.
Dopo circa due mesi di viaggio, il 12 febbraio 1492, Cristoforo Colombo approdò in un isola ribattezzata da lui con il nome di San Salvador, convinto di aver raggiunto l’Asia continuò il suo viaggio giungendo poi a Cuba e Haiti e, nella convinzione che fossero le Indie, le chiamò “Indie Occidentali” e gli abitanti “Indiani”.
Nel 1493 Colombo torna in Spagna, accolto onorosamente, divenne ammiraglio e vicerè.
Nel 1499-1502 il fiorentino Amerigo Vespucci, contemporaneamente, fece delle esplorazioni del continente meridionale, al servizio prima della monarchia spagnola e poi quella portoghese.
Nel 1500, sotto la guida di Pedro Alvares Cabral, alcune navi portoghesi raggiunsero casualmente le coste del Brasile, dove fondarono San Paolo e Bahia e anche quella terra entrò a pieno titolo nel sistema economico portoghese.
Qualche anno dop,o Ferdinando Magellano riuscì per la prima volta a completare il giro del mondo.
Conseguenze della colonizzazione europea
Colombo fu la prima autorità coloniale europea in terre americane. Dopo di lui arrivarono i conquistadores, che selvaggiamente si spinsero all’interno del continente americano in cerca di ricchezze, iniziò così lo sfruttamento disumano degli abitanti e l’appropriazione delle risorse locali.
Alla dura colonizzazione delle Piccole e Grandi Antille ci furono:
1. la conquista del Messico da parte di Hernàn Cortés (1519-1522);
2. l’invasione violenta del Perù (1531-1533) di Francisco Pizarro;
3. sterminio degli Inas e degli Aztechi.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali motivazioni delle esplorazioni portoghesi nel XV secolo?
- Come si svilupparono le esplorazioni portoghesi nel corso del XV secolo?
- Quali innovazioni tecniche influenzarono la navigazione portoghese?
- Qual è il significato del trattato di Tordesillas del 1494?
- Quali furono le conseguenze della colonizzazione europea in America?
Le esplorazioni portoghesi furono motivate dalla ricerca di terre, oro, argento, avorio e schiavi, soddisfacendo le esigenze di un ceto mercantile attivo dalla seconda metà del ‘300, sotto la guida dei sovrani Aviz.
Le esplorazioni si suddivisero in quattro fasi, iniziando con la conquista di Ceuta nel 1415 e culminando con il viaggio di Vasco De Gama verso l'India nel 1499, nonostante le difficoltà legate alla navigazione e alle perdite umane.
L'astrolabio nautico e la caravella furono innovazioni chiave; il primo permetteva di calcolare la latitudine, mentre la seconda, perfezionata nel 1440, era una nave rapida in grado di navigare controvento.
Il trattato di Tordesillas stabilì una linea divisoria tra le aree di espansione portoghese e spagnola, spostando la Raya a 370 leghe dopo la scoperta dell'America, influenzando così le future esplorazioni e colonizzazioni.
La colonizzazione portò a un violento sfruttamento degli abitanti e all'appropriazione delle risorse, con eventi significativi come la conquista del Messico da parte di Hernàn Cortés e l'invasione del Perù da parte di Francisco Pizarro.