Concetti Chiave
- L'evoluzione del colonialismo ha portato a un dominio temporale su Africa e Asia, trasformandosi in imperialismo.
- Le principali potenze imperialiste includevano Gran Bretagna, Francia, Germania, e Belgio, con altri stati minori come Portogallo e Italia.
- L'imperialismo è stato alimentato dalla seconda Rivoluzione Industriale, dal nazionalismo e dalla sete di risorse delle borghesie.
- Il Regno Unito si affidava alla sua flotta navale per conquistare territori marittimi, mentre la Francia puntava su un forte esercito di terra per espandere il suo impero in Africa.
- L'Italia, in ritardo nell'imperialismo, conquistò la Libia e la Somalia, ma fallì nel tentativo di prendere l'Etiopia.
Indice
Evoluzione del colonialismo
-È un'evoluzione del colonialismo.
-Consiste nell’inserimento commerciale all’inizio (colonialismo) per poi diventare dominio temporale su l'Africa e l’Asia (imperialismo).
Principali potenze imperialiste
-Le potenze principali sono Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio, Olanda, mentre altre potenze minori coinvolte sono state Portogallo, Spagna, Austria, Russia e Italia.
Motivazioni dell'imperialismo
-Legato alla seconda Rivoluzione Industriale.
-Generato dal nazionalismo dei cittadini, dalla sete di denaro e risorse degli imprenditori borghesi e dalla rinnovata forza militare degli stati colonialisti.
Strategie di espansione tedesca
Consisteva nel rafforzamento dell’unione della Prussia (Germania) e una politica estera aggressiva, che prevedeva l’occupazione con la forza dell’Africa e una piccola zona di influenza in Cina.
Lo scopo della guerra coloniale era espandere i propri domini, sfruttando le risorse naturali dei paesi africani e tenere sotto scacco le altre potenze europee presenti in Africa e intimidire con la propria potenza bellica schiacciante e spietata.
Dominio britannico globale
Il Regno Unito, dato che non possedeva una forza bruta come quella tedesca, puntava soprattutto sulla propria flotta navale, la più forte d'Europa, per assaltare paesi marittimi come Egitto e Sud Africa in Africa e l'India in Asia.
Inoltre conquistò l’immenso territorio del Canada in America, metà di tutto il continente marittimo dell’Oceania e 1/18 di tutta l’Antartide.
Espansione coloniale francese
La Francia, al contrario del Regno Unito, invece di avere una Marina invincibile ha un Esercito di Terra talmente potente da essere considerato lo Stato più Potente d’Europa sulla terra, pari alla Germania. Difatti si concentrò più sui territori di terra, in particolare Africa, per creare un gigantesco Impero Coloniale.
La Francia decise di puntare sul Terzo Mondo per espandere il suo territorio, conquistando ⅖ di tutta l’Africa. In particolare conquistò l’Algeria, la Tunisia, parte del Marocco, tutto il Sahara dell’Ovest e il Madagascar. Tuttavia occupò anche metà Indocina, prendendosi Vietnam, Cambogia e Laos. Infine in America prese anche la Guyana Francese.
Ritardo coloniale italiano
L’Italia era piuttosto arretrata rispetto agli altri stati europei, soprattutto perché era uno stato neonato. Oltre ciò, le colonie italiane non avevano (apparentemente) nessuna risorsa buona per far crescere la potenza dello stato, così l’Italia rimase sempre indietro in confronto agli altri stati europei.
Fallimenti e successi italiani
Fu la sinistra storica, guidata da Giolitti, a guidare l'Italia al suo imperialismo, anche se iniziò più tardi rispetto alle altre Potenze colonizzatrici. In particolare, toglierà all’Impero Ottomano la Libia, ultimo suo pezzo in Africa, portando la gioia nazionalista al Popolo. Successivamente conquisterà anche la Somalia del Sud e l’Eritrea. Tuttavia, spinto dai progressi, Giolitti proverà a conquistare l’Etiopia, fallendo miseramente.
Nazionalismo e conflitti mondiali
L'imperialismo è stato la "prima volta" in cui gli stati hanno provato il nazionalismo, che prima gli ha portati ad attaccare i paesi africani e asiatici (sentendosi autorizzati perché "superiori") e poi a combattersi direttamente nella Prima Guerra Mondiale, sempre per l'idea secondo la quale il proprio stato doveva ergersi sopra gli altri e sottometterli.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali potenze imperialiste e il loro ruolo nel colonialismo?
- Quali erano le motivazioni alla base dell'imperialismo durante la seconda Rivoluzione Industriale?
- Come si differenziavano le strategie di espansione coloniale tra Gran Bretagna e Francia?
- Qual è stato il ruolo del nazionalismo nell'imperialismo e nei conflitti mondiali?
Le principali potenze imperialiste erano Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio e Olanda, con potenze minori come Portogallo, Spagna, Austria, Russia e Italia. Queste nazioni hanno svolto un ruolo cruciale nell'espansione coloniale, cercando risorse e territori in Africa e Asia.
L'imperialismo era alimentato dal nazionalismo, dalla ricerca di denaro e risorse da parte degli imprenditori borghesi e dalla crescente forza militare degli stati colonialisti, che cercavano di espandere i propri domini.
La Gran Bretagna si affidava alla sua potente flotta navale per conquistare territori marittimi, mentre la Francia, con un esercito di terra molto forte, si concentrava sull'espansione in Africa, conquistando ampie aree del continente e parte dell'Indocina.
L'imperialismo ha rappresentato la prima manifestazione del nazionalismo, spingendo gli stati a colonizzare paesi africani e asiatici. Questo stesso nazionalismo ha poi portato a conflitti diretti tra le potenze europee, culminando nella Prima Guerra Mondiale.