Concetti Chiave
- Settimio Severo emerse come leader durante un periodo di anarchia, unificando le legioni e stabilendo il suo potere dopo la morte di Giuliano.
- Le riforme militari di Severo inclusero l'aumento degli stipendi e la promozione dei soldati semplici a ruoli di comando, trasformando l'amministrazione statale.
- Caracalla, noto per il suo regno dissipato, assassinò il fratello per ottenere il potere e sperperò le finanze in opere pubbliche e donativi alle legioni.
- La «constitutio antonina» di Caracalla concesse la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell'impero, mirava a rafforzare la difesa dello Stato.
- La caduta della dinastia dei Severi avvenne con l'assassinio di Alessandro Severo, segnando il deterioramento dell'ordine e l'ingresso di bande di saccheggiatori nell'impero.
Qual è l'ascesa di Settimio Severo?
Dopo il periodo degli imperatori di adozione, si ebbe poi un periodo di anarchia: Giuliano venne ucciso, ogni legione dell’impero proclamava imperatore il proprio comandante. Da questa confusione emerse Settimio Severo, nato a Leptis Magna in Africa, e comandante delle legioni di stanza nell’Illiria.
Le riforme militari di Severo
Severo prese in pugno il potere, scacciò i barbari da molte zone dell'impero, ma soprattutto dedicò le sue cure all’esercito, pensando che fosse l’unico mezzo col quale poter difendere Roma. Aumentò così lo stipendio alle truppe, decretò che anche il soldato semplice potesse, se valoroso e capace, arrivare agli alti gradi della carriera militare e civile. Molti soldati entrarono infatti nell’amministrazione statale, dando ad essa un carattere rigoroso, militare.
Il regno di Caracalla
A Settimio Severo successe il figlio Bassiano, il quale uccise il fratello Geta per evitare pretese al trono, e divenne imperatore. È più noto col soprannome di Caracalla, che gli derivava dall’uso di indossare un mantello di moda in Gallia, detto «caracallus». Caracalla fu un pessimo sovrano: sperperò le finanze dello Stato in donativi alle legioni, in opere pubbliche sontuose (fra le quali le famose «terme» che portano il suo nome).
Fra i provvedimenti di Caracalla va ricordata la «constitutio antonina», una legge che concedeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell’impero, nel tentativo di obbligare tutti a dare il loro apporto per la difesa dello Stato.
La caduta della dinastia dei Severi
Caracalla venne assassinato e gli successero prima Macrino, poi Eliogabalo, un ragazzo viziato e corrotto, che si proclamava «sacerdote del sole» (in greco il sole era detto «elios»), ed introdusse in Roma culti e stravaganze orientali. Anche Eliogabalo venne ucciso e gli successe il cugino Alessandro Severo, un ragazzo di tredici anni, il quale non poté fare altro che assistere al «caos» che si stava verificando: i soldati, lasciati senza guida, si erano tramutati in saccheggiatori e banditi, i barbari entravano indisturbati nell’impero. Il piccolo Alessandro venne ucciso, e con lui termina la dinastia dei Severi.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali riforme militari attuate da Settimio Severo?
- Qual è l'importanza della «constitutio antonina» durante il regno di Caracalla?
- Come si concluse la dinastia dei Severi?
Settimio Severo aumentò lo stipendio delle truppe e permise ai soldati semplici di accedere a gradi più alti, integrando molti di loro nell'amministrazione statale, conferendo così un carattere militare e rigoroso all'apparato governativo.
La «constitutio antonina» concesse la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell'impero, cercando di coinvolgerli nella difesa dello Stato, un tentativo di Caracalla di rafforzare l'unità e la sicurezza dell'impero.
La dinastia dei Severi si concluse con l'assassinio di Alessandro Severo, che, nonostante la sua giovane età, assistette al caos e alla violenza che affliggevano l'impero, culminando nella sua morte e nella fine della dinastia.