Concetti Chiave

  • I califfi, dopo la morte di Maometto, controllano la vita religiosa e politica, conquistando territori come Siria, Egitto e Palestina in un periodo di circa trent'anni.
  • La dinastia degli Omayyadi, che regna dal 661 al 750, espande l'impero fino all'Africa del Nord e alla Spagna, con Damasco come capitale.
  • Con la conquista degli Abbasidi nel 750, l'impero si espande ulteriormente e Baghdad diventa la nuova capitale, sebbene alla fine si divida in emirati autonomi.
  • Nella civiltà islamica, la lingua araba e la religione islamica sono universali, garantendo diritti simili a non Arabi convertiti e mantenendo la tolleranza per Ebrei e Cristiani.
  • Il commercio è fondamentale nell'impero islamico, collegando l'Oriente al Mediterraneo, mentre la scienza fiorisce con la traduzione di testi antichi e sviluppi in medicina, matematica e astronomia.

L'espansione dei califfi

Quando Maometto muore, i califfi, cioè dei capi scelti dalla comunità, controllano la vita religiosa e politica. In circa trent’anni, fra il 632 e il 661, i califfi occupano la Siria, l’Egitto e la Palestina, dove c’è la città di Gerusalemme; nel 637 vincono l’Impero persiano.

L'ascesa degli Omayyadi

Nel 661 la dinastia ereditaria degli Omayyadi prende il potere e regna fino al 750. Gli Omayyadi creano un grande impero con la città di Damasco come capitale: attorno al 710 i musulmani conquistano tutta l’Africa del Nord e arrivano al fiume Indo; nel 711 occupano il regno dei Visigoti in Spagna, tranne le regioni montuose del nord. Nel 732, i Franchi con il re Carlo Martello fermano gli Arabi.

Il dominio degli Abbasidi

Nel 750 il potere passa alla potente famiglia degli Abbasidi che regna fino alla metà del XIII secolo e crea un impero ancora più grande e con una nuova capitale, Baghdad.

Negli ultimi anni del secolo Vili l’impero àbbaside è diviso in regni autonomi: gli emirati. Il califfo abbaside di Baghdad ha solo un potere formale.

L’emirato di Tunisia nel 902 conquista la Sicilia che occupa per due secoli.

La civiltà islamica

Nell’impero islamico la religione, la società, la cultura e la lingua sono uguali in tutti i Paesi. L'arabo è la lingua sacra del Corano e dei commerci. La religione islamica è universale, cioè per tutti i popoli. I non Arabi che diventano musulmani hanno gli stessi diritti e possono fare gli stessi lavori degli Arabi. Molti diventano dunque musulmani perché vogliono avere una vita più facile.

Ebrei e cristiani possono continuare ad avere la loro religione, ma devono pagare più tasse.

La civiltà islamica è una civiltà delle città: la città è il centro della vita economica, amministrativa e culturale.

Il commercio e la scienza

I mercanti e la ricchezza sono molto importanti. Le vie commerciali islamiche uniscono l’estremo oriente e la Cina al mar Mediterraneo e all’Europa continentale con il commercio di spezie, stoffe, cuoio, carta, ambra. Nella civiltà islamica anche la scienza e il sapere sono molto importanti: gli Arabi traducono gli antichi filosofi greci, scrivono importanti libri di medicina, studiano la matematica e l’astronomia.

L'agricoltura e gli schiavi

II lavoro dell’agricoltore non è invece considerato molto importante, anche se nella civiltà islamica ci sono nuovi metodi di coltivazione e gli Arabi introducono in molti Paesi nuove colture: gli agrumi, il gelso, il riso, il cotone, la canna da zucchero.

Molti schiavi lavorano nei campi. Gli schiavi non possono essere musulmani. Il Corano dice che è bene liberare gli schiavi, ma per secoli i mercanti musulmani fanno un grande commercio di schiavi.

Il ruolo delle donne

Il Corano dice anche di trattare bene le donne. Nella civiltà islamica però le donne non hanno gli stessi diritti degli uomini.

L'islam ammette la poligamia per gli uomini: gli uomini possono avere fino a quattro mogli, ma le donne un solo marito. Il marito può mandare via da casa la moglie, ma la donna non può mandare via il marito.

introducono = portano, fanno conoscere.

colture = coltivazioni.

agrumi = limoni, mandarini, aranci, pompelmi.

poligamia = possibilità di avere nello stesso momento più mogli (o più mariti).

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo dei califfi dopo la morte di Maometto?
  2. Dopo la morte di Maometto, i califfi, scelti dalla comunità, controllavano la vita religiosa e politica, espandendo il territorio islamico occupando Siria, Egitto e Palestina, e sconfiggendo l'Impero persiano nel 637.

  3. Come si è sviluppato l'impero sotto la dinastia degli Omayyadi?
  4. Gli Omayyadi, che presero il potere nel 661, crearono un vasto impero con Damasco come capitale, conquistando l'Africa del Nord e il regno dei Visigoti in Spagna, fino a essere fermati dai Franchi nel 732.

  5. Qual è stata l'importanza della capitale Baghdad sotto gli Abbasidi?
  6. Sotto gli Abbasidi, che regnarono dal 750 fino alla metà del XIII secolo, Baghdad divenne una nuova capitale e un centro di un impero ancora più grande, segnando un periodo di grande sviluppo culturale e scientifico.

  7. Quali diritti avevano i non Arabi che si convertivano all'Islam?
  8. I non Arabi che diventavano musulmani godevano degli stessi diritti degli Arabi e potevano svolgere gli stessi lavori, rendendo la religione islamica universale e accessibile a tutti i popoli.

  9. Qual è stato il ruolo delle donne nella civiltà islamica?
  10. Nella civiltà islamica, sebbene il Corano prescriva di trattare bene le donne, esse non avevano gli stessi diritti degli uomini, e la poligamia era consentita per gli uomini, mentre le donne potevano avere solo un marito.

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