Concetti Chiave
- Gli Ittiti rappresentano il primo esempio di invasione indoeuropea in Europa, giungendo in Asia Minore circa 2000 anni prima di Cristo.
- La fusione tra i nuovi arrivati e i Chatti portò alla formazione del popolo Ittita, con Hattusas designata come capitale del regno.
- Organizzati in un sistema feudale, gli Ittiti eleggevano un re per le imprese comuni e svilupparono agricoltura e commercio.
- Il re Labarnas unificò i feudatari, consentendo conquiste significative in Siria, Babilonia e contro l'Egitto, culminando nella battaglia di Kadesh.
- Il declino dell'impero ittita verso la fine del primo millennio a.C. fu causato da divisioni interne, ribellioni e nuove ondate di invasori indoeuropei.
Che cos'è l'invasione indoeuropea e gli Ittiti?
II primo vero esempio di vasta invasione indoeuropea in Europa si ebbe con gli Ittiti. Di essi si sapeva ben poco fino a cento anni fa: ora, grazie anche agli scavi effettuati in Asia Minore, presso il villaggio di Bogazkoy (pron. Buogascioi), possiamo ricostruirne la storia.
Essi vennero in Asia Minore circa 2000 anni prima di Cristo, occupando il territorio abitato dai Chatti, una popolazione neolitica di cui si parla nella Bibbia.
Fusione culturale e capitale
I nuovi venuti (che avevano armi di ferro, cavalli e carri a due ruote raggiate) si fusero con i Chatti originando il popolo Ittita. La capitale dei Chatti, Hattusas, divenne la capitale del regno ittita.
Organizzazione e conquiste
Gli Ittiti, come quasi tutti gli Indoeuropei, erano organizzati con una specie di sistema feudale: vi erano cioè dei capi che possedevano intere regioni, compresi gli abitanti, ed erano indipendenti fra loro. Per imprese comuni eleggevano un re.
Il re Labarnas riuscì ad unificare i feudatari ittiti, il che permise lo sviluppo della agricoltura, del commercio, delle industrie, specialmente di quella del ferro. Ciò favorì anche la formazione di un esercito bene armato, con carri da guerra perfetti, che intraprese varie conquiste: lo stato Mitanni degli Urriti, la Siria, parte della regione di Babilonia e parte del Libano. Poi gli Ittiti si proiettarono verso il Sinai, territorio egiziano: si combatté nel 1296 a.C., a Kadesh, una terribile battaglia, nel corso della quale il faraone Ramesse II fu sconfitto e si salvò solo con la fuga. Venne poi stipulato un trattato di pace fra le due grandi potenze.
Declino dell'impero ittita
Verso la fine del primo millennio a.C. l’impero ittita cominciò a sfaldarsi, per varie cause: l’incapacità dei feudatari a restare uniti, la ribellione dei popoli soggetti, l’arrivo di altre, e più potenti, ondate di Indoeuropei.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'invasione indoeuropea degli Ittiti nella storia europea?
- Come si sviluppò l'organizzazione sociale e militare degli Ittiti?
- Quali furono le cause del declino dell'impero ittita?
L'invasione indoeuropea degli Ittiti rappresenta il primo esempio di vasta invasione in Europa, avvenuta circa 2000 anni prima di Cristo, e ha portato alla fusione culturale con i Chatti, dando origine al popolo Ittita (testo).
Gli Ittiti erano organizzati in un sistema feudale, con capi indipendenti che eleggevano un re per imprese comuni. Sotto il re Labarnas, si unificarono, favorendo lo sviluppo dell'agricoltura, del commercio e di un esercito ben armato, che intraprese conquiste significative (testo).
Il declino dell'impero ittita, verso la fine del primo millennio a.C., fu causato dall'incapacità dei feudatari di rimanere uniti, dalle ribellioni dei popoli soggetti e dall'arrivo di nuove ondate di Indoeuropei più potenti (testo).