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Concetti Chiave

  • Il regno medo fu fondato da Daiakku con capitale Ekbatana, segnando l'inizio di un'importante entità politica nell'antichità.
  • Ciro il Grande, figlio di Achemène, è noto come un genio militare e stratega, rivoluzionando l'arte della guerra con manovre complesse.
  • Sotto il comando di Ciro, l'esercito persiano divenne invincibile, grazie all'uso di armi di ferro e alla capacità di eseguire manovre diverse rispetto alle strategie precedenti.
  • Ciro adottò una politica di clemenza e tolleranza verso i popoli conquistati, consentendo loro di mantenere usi e costumi, mentre li controllava economicamente.
  • Dopo la morte di Ciro, l'impero venne organizzato in province chiamate "satrapìe", governate da "sàtrapi" e sottoposte a un sistema di controllo efficiente tramite ispettori reali.

La fondazione del regno medo

II re dei Medi Daiakku fondò un regno medo indipendente, con capitale Ekbatana. Un re medo, Ciassarre, riuscì addirittura ad assoggettare parte del territorio assiro.

Qual è l'ascesa di Ciro il Grande?

Ma il re dei Persiani, Ciro, si ribellò e creò un impero persiano. Ciro, figlio di Achemène (le dinastie dei re persiani si dicono appunto degli «Achemenidi», cioè dei discendenti di Achemène) viene ricordato nella storia con l'appellativo, ben meritato, di «il Grande».

Ciro fu il primo genio militare della storia, il primo grande capitano, stratega, uomo politico.

Innovazioni militari di Ciro

L’arte militare degli antichi popoli, se si eccettuino i tentativi organizzativi degli Assiri e degli Ittiti, si riduceva allo schierare in campo quanti più uomini fosse possibile ed a lanciarli all’attacco, più o meno ordinatamente.

Non esistevano i concetti di attacco avvolgente, ritirate strategiche, manovre diversive, scaglionamenti, pattugliamenti, schieramenti sul centro, sulle ali.

Ciro, invece, fu un maestro in tutto ciò. Per la prima volta si vide in campo un esercito numerosissimo, potentemente armato di ferro, capace di eseguire le più complesse manovre. Questo esercito ben presto si rivelò invincibile.

Conquiste e politica di Ciro

Con esso Ciro passò di vittoria in vittoria: invase l’Asia Minore, conquistò la Lidia, battendone il ricchissimo re Creso, conquistò quella regione che ora si chiama Pakistan, poi invase la Mesopotamia e conquistò Babilonia

Ciro si rivelò anche ottimo uomo politico, escogitando un sistema di governo che permise ai Persiani di dominare a lungo sulle regioni soggette. Il sistema consisteva nel manifestare clemenza e tolleranza verso i popoli sottomessi, lasciando quindi che essi conservassero usi e costumi propri, non dissanguandoli con imposizioni eccessive, tuttavia tenendoli saldamente sotto controllo da un punto di vista economico e militare.

L'eredità di Ciro e l'organizzazione dell'impero

Ciro morì in una campagna militare, lasciando però un vasto impero, un esercito potente, una grande flotta, nonché i suoi insegnamenti politici e militari.

I suoi successori posero la capitale a Susa e dominarono sull’Asia Minore, la Siria, la Palestina, l’India, la Mesopotamia, l'Egitto, la Libia, l’Etiopia.

L’impero venne organizzato secondo le direttive di Ciro. Il re governava servendosi di esperti funzionari: il territorio era diviso in province, dette «satrapìe» e governate da un «sàtrapo». I «satrapi» erano severamente controllati da ispettori reali detti «occhi del re». Questi ispettori percorrevano in lungo e in largo l’impero, servendosi di grandi vie di comunicazione, che permettevano anche il rapido scambio delle merci e gli spostamenti veloci dell’esercito.

Il sistema fiscale (cioè il pagamento e la riscossione delle tasse) era semplice: ogni «satrapia» pagava un tributo, non eccessivo, in danaro o in natura (merci, viveri, oggetti, metalli pregiati). Col provento dei tributi lo Stato manteneva gli impiegati, gli ispettori, l’esercito, costruiva nuove strade: una delle più belle strade persiane, quella da Susa a Sardi (2500 chilometri) fu appunto realizzata coi tributi delle «satrapie».

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'importanza di Ciro il Grande nella storia militare?
  2. Ciro il Grande è ricordato come il primo genio militare della storia, innovando le strategie di guerra con manovre complesse e un esercito ben organizzato, rendendolo invincibile (come descritto nel testo).

  3. Come si è sviluppato l'impero persiano sotto Ciro?
  4. Ciro ha conquistato vaste regioni, tra cui l'Asia Minore e Babilonia, e ha implementato un sistema di governo tollerante che ha permesso ai popoli sottomessi di mantenere le proprie usanze, garantendo al contempo il controllo economico e militare (come evidenziato nel testo).

  5. Quali innovazioni organizzative ha introdotto Ciro nell'amministrazione del suo impero?
  6. Ciro ha organizzato l'impero in province chiamate "satrapìe", governate da "satrapi" controllati da ispettori reali, e ha semplificato il sistema fiscale, permettendo una gestione efficiente delle risorse e delle comunicazioni (come riportato nel testo).

  7. Qual è l'eredità lasciata da Ciro il Grande dopo la sua morte?
  8. Dopo la morte di Ciro, l'impero da lui fondato continuò a prosperare grazie ai suoi insegnamenti politici e militari, con una struttura amministrativa che ha garantito il dominio su vaste aree, come descritto nel testo.

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