Concetti Chiave
- La Seconda Guerra Mondiale ha diviso l'Europa in due blocchi: occidentale sotto gli USA e orientale sotto l'URSS, creando tensioni politiche durature.
- La divisione dell'Europa si materializzò attraverso alleanze militari come la NATO e il Patto di Varsavia, con la famosa "cortina di ferro" a segnare il confine.
- Negli anni Ottanta, la caduta del muro di Berlino nel 1989 segnò un cambiamento epocale, portando alla riunificazione tedesca e alla fine della guerra fredda.
- La dissoluzione dell'URSS portò alla nascita di sette nuovi Stati, mentre la Cecoslovacchia si divise in Repubblica Ceca e Slovacchia nel 1993.
- La Federazione Jugoslava si disgregò, con Slovenia e Macedonia che ottennero l'indipendenza nel 1991, mentre Croazia e Bosnia ed Erzegovina affrontarono conflitti fino al 1995.
Divisione dell'Europa post-guerra
La seconda guerra mondiale (1939-1945) sconvolse di nuovo l’assetto politico dell’Europa. Alla fine del conflitto l’Europa risultò divisa in due blocchi di Stati contrapposti: gli Stati dell’Europa occidentale sotto l’influenza degli USA, quelli dell’Europa orientale sotto il controllo diretto dell’URSS. Due alleanze militari, la NATO (o Patto atlantico) e il Patto di Varsavia, garantirono questa divisione: la linea di separazione tra le due parti fu denominata «cortina di ferro», mentre il periodo tra il 1945 e il 1991 venne chiamato «guerra fredda», per la contrapposizione dei due blocchi che si fronteggiavano non militarmente, ma in altri campi (spaziale, sportivo, tecnologico, economico ecc.). Lo Stato che più di ogni altro cambiò assetto fu la Germania, che venne divisa in due: la Repubblica Federale Tedesca (RFT) a ovest e la Repubblica Democratica Tedesca (RDT) a est. Anche l’ex capitale Berlino fu divisa in due città: Berlino ovest e Berlino est separate materialmente da un muro eretto nel 1961. Nello stesso periodo venne istituita la Federazione Jugoslava che comprendeva sei repubbliche: Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro e Macedonia.
Cambiamenti politici negli anni Ottanta
Durante gli anni Ottanta del XX secolo nell’Unione Sovietica si verificarono grandi cambiamenti politici che portarono, dal 1989 al 1991, al crollo dei regimi comunisti dell’Europa orientale. L’evento simbolo di questi cambiamenti fu la caduta del muro di Berlino, avvenuta il 9 novembre 1989, quando venne concessa ai cittadini di Berlino la libertà di circolazione. Questo evento segnò la fi ne della guerra fredda e con essa un nuovo assetto politico per l’Europa. Scomparve la Repubblica Democratica Tedesca, che si riunì alla Repubblica Federale, e venne abbattuto il muro che separava Berlino in due parti. La Cecoslovacchia, invece, si divise in due Stati: la Repubblica Ceca e la Slovacchia (1 gennaio 1993). L’URSS si disgregò e al suo posto sorsero sette nuovi Stati europei: la Federazione Russa, la Lettonia, la Lituania, l’Estonia, la Moldova, la Bielorussia, l’Ucraina. Si dissolse anche la Federazione Jugoslava. Alla Serbia, che voleva mantenere l’unità della federazione sotto il proprio controllo, si opposero le altre repubbliche (fatta eccezione per il Montenegro): Slovenia e Macedonia riuscirono a ottenere l’indipendenza nel 1991 dopo un breve conflitto, mentre Croazia e Bosnia ed Erzegovina dovettero affrontare una guerra lunga e sanguinosa che si concluse solo nel 1995.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali divisioni politiche in Europa dopo la seconda guerra mondiale?
- Quale evento simbolico segnò la fine della guerra fredda e quali cambiamenti ne seguirono?
- Come si trasformò la Federazione Jugoslava negli anni '90?
Alla fine della seconda guerra mondiale, l'Europa si divise in due blocchi: l'Europa occidentale sotto l'influenza degli USA e l'Europa orientale sotto il controllo dell'URSS, con la creazione della NATO e del Patto di Varsavia a garantire questa divisione.
La caduta del muro di Berlino il 9 novembre 1989 segnò la fine della guerra fredda, portando alla riunificazione della Germania e alla dissoluzione di vari regimi comunisti in Europa orientale, inclusa la disgregazione dell'URSS.
Negli anni '90, la Federazione Jugoslava si dissolse, con la Serbia che cercò di mantenere l'unità, mentre Slovenia e Macedonia ottennero l'indipendenza nel 1991, e Croazia e Bosnia ed Erzegovina affrontarono conflitti sanguinosi fino al 1995.