Seconda prova maturità 2016 servizi socio-sanitari

 foto di simulazione seconda prova servizi socio sanitari

Pubblicata dal Ministero dell'Istruzione la simulazione tracce seconda prova maturità 2016 per Istituto professionale, servizi socio sanitari. Ecco come esercitarvi in vista della maturità 2016 con la seconda prova maturità redatta direttamente dal Miur.

SECONDA PROVA MATURITA' SECONDA PROVA SERVIZI SOCIO-SANITARI: INDICAZIONI

- La durata massima della prova, come specificato dal Miur, sono 6 ore. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.


Simulazione seconda prova servizi socio-sanitari: esempio 1(2016)

Il candidato svolga la prima parte della prova e due tra i quesiti proposti nella seconda parte.

SIMULAZIONE SECONDA PROVA MATURITA' 2016 SERVIZI SOCIO-SANITARI: PRIMA PARTE


Il signor Giovanni ha 66 anni, vive con la moglie Anna coetanea, in una zona rurale, lontana dal centro abitato. L’abitazione in cui vivono è un antico casale, privo di ascensore. Da alcuni anni entrambi i figli, Francesco e Lorenzo, sono andati a vivere a Londra, dove lavorano. Giovanni ha svolto, fin dalla giovane età, l’attività di agricoltore, ora è in pensione da un anno. Ama andare a caccia e a pesca e coordina l’attività di un club. Giovanni ha sempre goduto di buona salute, ma ultimamente ha notato uno strano tremore alla mano destra a riposo, si sente sempre molto affaticato i suoi movimenti sono lenti e talvolta manifesta difficoltà ad iniziarli. A causa di questi problemi motori, un giorno, andando a pesca, inciampa e si rompe il femore. Viene ricoverato, ma alla dimissione dall’ospedale Giovanni e Anna si trovano in difficoltà. Il candidato, in base alle sue conoscenze, ipotizzi la patologia di cui soffre Giovanni descrivendone i sintomi e il decorso ed elabori un progetto di intervento rivolto all’utente.

SIMULAZIONE SECONDA PROVA MATURITA' 2016 SERVIZI SOCIO-SANIRTARI: SECONDA PARTE


1. Quale funzione svolge e quali figure professionali compongono l’Unità di Valutazione Multidimensionale?

2. Quali sono le figure professionali coinvolte in un progetto riabilitativo di tipo motorio,

3. Quali sono i punti principali necessari per elaborare un progetto?

4. Quali sono i servizi prestati ai soggetti con disabilità?

quale tipo di formazione hanno e quali competenze?


Simulazione seconda prova servizi socio-sanitari: esempio 2 (2016)

Il candidato svolga la parte principale e, a sua libera scelta, due dei quattro quesiti proposti.

PRIMA PARTE SIMULAZIONE SECONDA PROVA SERVIZI SOCIO-SANITARI

Dopo aver descritto la struttura anatomica macroscopica e microscopica dell’umor vitreo e il suo ruolo fisiologico nella visione, il candidato illustri anche alcune delle principali patologie vitreali e le alterazioni anatomiche, ottiche e cliniche che ne derivano.


SECONDA PARTE SIMULAZIONE SECONDA PROVA SERVIZI SOCIO-SANITARI


1. Quali sono i principali strumenti diagnostici utilizzati nell’esame delle patologie vitreali?
2. Descrivere alcuni dei possibili interventi terapeutici nelle patologie vitreali più diffuse
3. Descrivere la composizione chimico-fisica del liquido lacrimale e analizzare le sue più significative alterazioni con le relative conseguenze
4. In che modo la funzionalità della retina può essere influenzata da patologie metaboliche come il diabete?


Prima della seconda prova servizi socio - sanitari devi fare i conti con la tesina? Ecco come farla!

Simulazione seconda prova servizi socio-sanitari: esempio 3 (2015)

Il candidato sviluppi il tema proposto e risponda a 2 quesiti a scelta tra quelli proposti

PRIMA PARTE SIMULAZIONE SECONDA PROVA SERVIZI SOCIO-SANITARI


I servizi socio-sanitari e il disagio psichiatrico

"...Alcuni pazienti, specialmente quelli affetti da schizofrenia con rilevanti sintomi negativi, possono richiedere un trattamento riabilitativo a lungo termine sia in comunità che in strutture residenziali.
Le aree che devono essere considerate per l'attività riabilitativa sono l'alloggio, le attività della vita quotidiana, le attività occupazionali, le attività del tempo libero e le abilità sociali.
Attività riabilitative specifiche e attività di socializzazione e di organizzazione del tempo libero, solitamente in gruppo, vengono svolte presso il centro diurno (CD) o centro sociale, collegato al CSM (= Centro di Salute Mentale), dove i pazienti si trattengono per alcune ore della giornata. Attività riabilitative nel settore dell'occupazione sono effettuate dai laboratori protetti (LP), che consentono ai pazienti con grave disabilità un'occupazione in attività semplici che valorizzano le residue capacità lavorative e di socializzazione.
Le cooperative di lavoro (CL) si rivolgono invece a pazienti che conservano una certa capacità produttiva sul piano lavorativo; l'organizzazione della cooperativa garantisce la produttività nei confronti di chi richiede le prestazioni; il paziente socio partecipa all'attività (e guadagna) in relazione alle sue attuali capacità e alle fasi della sua malattia.
Alcune strutture residenziali possono svolgere attività sia terapeutica che riabilitativa.
La comunità terapeutica residenziale protetta (CTRP) svolge una funzione terapeutico-riabilitativa, ma anche educativa; le attività della vita quotidiana e le relazioni tra pazienti e con gli operatori sono utilizzate per sviluppare la responsabilità e l'autonomia. E' indicata per tossicodipendenti, per pazienti con disturbi di personalità e per giovani affetti da psicosi.

Le comunità alloggio ("focolare", "casa famiglia", "gruppo appartamento") ospitano pazienti solitamente psicotici in fase di relativo compenso; la presenza di personale è variabile in base al diverso grado di autonomia degli utenti. L'obiettivo è di fornire un alloggio normale a persone che non sono in grado di procurarselo o di mantenerlo da sole, creando anche un ambiente di relazioni familiari.
Forme particolari di comunità sono le residenze sanitarie assistite (RSA)..." (N.L. BURTON, Introduzione alla psichiatria, trad. ital. R. Rizzardo, Bologna, Il Mulino, 2009, pp. 61-62).

Il candidato, avvalendosi anche delle riflessioni scaturite dalla lettura del brano sopra riportato, tratti l'argomento.

SECONDA PARTE SIMULAZIONE SECONDA PROVA SERVIZI SOCIO-SANITARI


- Per quali motivi nel nostro ordinamento sono stati aboliti gli ospedali psichiatrici?
- Quali sono le figure professionali utilizzate ai fini dell'assistenza, della cura e della riabilitazione dei pazienti psichiatrici e qual è l'apporto specifico di ciascuna di esse?
- Quali sono gli strumenti idonei a favorire l'integrazione sociale dei minori appartenenti a famiglie di immigrati?
- Quali sono i principali effetti della normativa sulla riservatezza nell'ambito dei servizi socio-sanitari?

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