Commento traccia prima prova maturità 2016: saggio breve artistico-letterario sul rapporto padre e figlio

manliogrossi
Di manliogrossi

Maturità 2016:commnento saggio breve artistico-leterario

Il rapporto padre figlio nelle arti è nella letteratura del Novecento è il tema della traccia prima prova maturità 2016 relativa alla tipologia del saggio breve artistico letterario. Tra le fonti dalle quali i maturandi possono trarre ispirazione e sostegno c’è l’opera di De Chirico, Il figliol prodigo e quella di Umberto Saba, Mio padre è stato per me l’assassino. Presenti nelle fonti anche Franz Kafka con la sua Lettera al padre e Federico Tozzi, Con gli occhi chiusi. "Il tema proposto per la maturità 2016 si basa sul rapporto affettivo tra un padre e il proprio figlio - dice Martina, tutor di Skuola.net - Tema particolarmente attuale, considerando i tempi moderni: padri e figli spesso in conflitto tra loro, vittime di rapporti aspri e spinosi; figli che vedono la figura paterna come un “assassino”, causa prima dei propri problemi e dei propri sbagli; padri sempre in bilico tra divieto e libertà, pronti a punire duramente o a elogiare quando occorre. Una relazione spesso in eterna lotta che può anche rivelarsi, allo stesso tempo, di estrema complicità: occorre ricordare, fortunatamente, che ciò che accomuna questi due elementi essenziali della famiglia è soprattutto il rispetto e l’amore verso l’altro. Per quanto un rapporto possa risultare a prima vista difficoltoso e amaro, nulla potrà mai prevalere sul sentimento più forte che tutto sovrasta e tutto distrugge: l’amore.

UN COMMENTO ALLA TRACCIA - Nel saggio artistico-letterario il quadro Il figliol prodigo di Giorgio De Chirico accompagna Mio padre è stato per me "l'assassino", poesia di Umberto Saba scritta quando questo, adolescente, conobbe finalmente il padre. Dirà il poeta friulano che il genitore era diverso da come la madre lo aveva definito per venti anni (un assassino, appunto, per avere abbandonato famiglia e moglie) e molto simile a lui stesso: Aveva in volto il mio sguardo azzurrino. Le figure dell'opera di De Chirico si abbracciano in una stretta arrendevole e paterna. Così rappresentata la famiglia (ovvero il rapporto generazionale e di coppia, ma sempre in un'ottica che li vede soprattutto genitori) sembra, e in effetti è, il centro dei sentimenti della persona e il nucleo principale della società. Si può vedere, qui come è stato nella altre tracce, un richiamo all'attualità? Certo che sì. Non si è forse scritto e parlato in lungo e largo sull'idea di famiglia e di affettività, di educazione e di “genitorialità”, quando l'iter legislativo ha portato in Senato il ddl Cirinnà, oggi legge, sulle unioni civili? Saba, figlio abbandonato, mise in versi un'emozione dell'incontro: ho visto ch'egli era un bambino, e che il dono ch'io ho da lui l'ho avuto. E il padre ritratto da De Chirico accoglie il figlio e offre la spalla al suo capo. Forse non esistono famiglie perfette, ma in questa imperfezione risiede l'amore.

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