Sviluppo e sottosviluppo
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Italiano
I falsi bisogni sono quelli che vengono imposti
dalla pubblicità. Falsi bisogni sono, ad esempio, il bisogno di comportarsi e consumare quello che ci dice la pubblicità, amare e odiare quello che amano e odiano tutti. Gli unici bisogni che devono essere soddisfatti sono quelli vitali: il cibo e l’acqua, l’abbigliamento, l’abitazione e l’istruzione.
Tutti noi siamo vittime dei consumi imposti dalla
pubblicità che ci assale attraverso i mass-media. Il turismo di massa affolla ed inquina gli stessi posti negli stessi periodi. Il culto della ricchezza è superiore a quello del rispetto per il proprio habitat naturale. Le discariche dei rifiuti sono un monumento al nostro consumismo.
Le Nazioni Unite hanno elaborato negli anni
Ottanta un modello di sviluppo basato sui bisogni umani più importanti. L’obiettivo del progetto è quello di valorizzare il ruolo delle popolazioni e di migliorare la qualità della vita avendo di riflesso effetti positivi sulla capacità produttiva di tutta la società. MAPPA
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Geografia
In passato lo sviluppo di un paese si
misurava grazie al PIL (Prodotto Interno Lordo), cioè solo con la crescita economica. Oggi, invece, occorrono altri parametri che misurano la qualità della vita, la speranza di vita, l’istruzione e quindi è stato introdotto l’indice di sviluppo umano.
Dopo la decolonizzazione si è affermata
una divisione internazionale del lavoro fra i Paesi industrializzati e quelli non industrializzati.
Una delle maggiori cause del sottosviluppo
di questi paesi è la sostituzione di forme di agricolture di sussistenza, che forniscono prodotti per l’autoconsumo della popolazione locale, con la monocoltura, coltivazione di un unico prodotto o coltura di piantagione, gestita da multinazionali.
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Storia
Le prime colonie in Africa furono la Tunisia conquistata dalla Francia e l’Egitto dall’Inghilterra. Il dominio sull’Egitto permetteva alla Gran Bretagna di controllare un punto di fondamentale importanza per i traffici commerciali tra occidente ed oriente. La Germania occupò il Togo, il Camerun e alcune aree in Africa meridionale.
Nella Conferenza di Berlino Bismarck trattò del problema del Congo, che il re Leopoldo II aveva conquistato con l’aiuto dell’esploratore inglese Henry Stanley. La conclusione dei trattati fu che, con vere e proprie rapine, i territori venivano ceduti al re in cambio di oggetti di scarso valore.
Leopoldo II fu riconosciuto come proprietario del Congo. Inoltre la Conferenza di Berlino stabilì i criteri per la suddivisione dell’Africa tra le potenze europee.
In India gli inglesi espansero i propri domini; parte dell’Indocina fu conquistata dalla Francia; gli Stati Uniti strapparono le Filippine alla Spagna. Il Giappone si espanse ai danni della Russia. In Medio Oriente la Russia e l’Inghilterra volevano impadronirsi dell’Altopiano dell’Iran. I due paesi si divisero l’area in due zone d’influenza. MAPPA