L’industria si sviluppa
Una volta c’erano gli artigiani che producevano vestiti, carri e tutte le altre cose utili per la vita quotidiana, però per produrli ci volevano giorni o mesi, e solo allora potevano vedere il loro lavoro finito ed essere così soddisfatti e poterlo così vendere, ovviamente a costi alti.
Ma a partire dalla seconda rivoluzione industriale le industrie si sono sviluppate, e riuscivano a produrre in pochissimo tempo e in quantità maggiore tutto quello che realizzava un artigiano in giorni e mesi di lavoro a costi sempre più bassi. Queste industrie erano formate dalla maggior parte da uomini ma anche da una piccola parte da macchinari.
Poi le industrie si sono sviluppate sempre di più fino ad arrivare a oggi, esse rispetto a quelle della seconda rivoluzione industriale sono formate dalla maggior parte da macchinari e una minoranza di uomini, e producono una grossa quantità di prodotti.
E oggi le industrie non producono più solo per il proprio paese ma producono per tutto il mondo.
2 rivoluzione industriale
Storia
Tra il 1850 e il 1873 il continente Europeo e Nord-Americano ebbero un grosso sviluppo industriale, infatti la produzione del ferro e del carbone aumentò velocemente. Il boom produttivo colpì soprattutto l’industria siderurgica e quella meccanica, però quella tessile rimase ferma.
Le prime potenze industriali furono la Gran Bretagna, che si confermò subito come prima potenza industriale in tutto il mondo, poi ci furono gli Stati Uniti che ben presto riuscirono a eguagliare la Gran Bretagna, e poi c’era anche la Germania il cui sviluppo industriale fu molto rapido, inoltre in Germania nacque un nuovo tipo di industria: l’industria chimica.
La produzione industriale della seconda metà del XIX secolo fu aiutata dai progressi dell’industria chimica e dalle nuove fonti di energia. Grazie allo sfruttamento dell’energia elettrica nelle industrie si rese possibile semplificare il lavoro. Grazie agli studi di Antonio Meucci e ai perfezionamenti di Alexander Graham Bell nel 1876 venne realizzato il primo telefono che rappresentò una vera e propria rivoluzione nel modo di comunicare. Nel 1877 Thomas Alva Edison ideò il Fonografo che registrava e riproduceva i suoni e poco dopo nel 1879 inventò la prima lampadina a incandescenza, che fu utilizzata per illuminare le strade della città. A partire dal 1860 Antonio Pacinotti inventò la dinamo che rese possibile sfruttare l’energia elettrica su larga scala. La dinamo è una bobina di filo di rame che ruotando tra due magneti trasforma il movimento in energia elettrica e viceversa. Werner von Siemens nel 1866 utilizzò la dinamo per produrre corrente continua così nacque la prima centrale elettrica. Intorno alla metà dell’800 facendo ricerche per le industrie si scoprì che dal petrolio greggio si potevano ricavare altri prodotti come la benzina, che venne usata per l’invenzione del motore a scoppio che applicato ai trasporti fu determinante per produrre automobili. La prima automobile fu costruita nel 1886. Le prime automobili apparivano a molti come stravaganti curiosità che solo i più ricchi potevano permettersi. Fu solo dopo la prima guerra mondiale che entrarono a far parte della vita quotidiana.
Lo sviluppo industriale della seconda metà dell’800 fu legato anche all’utilizzo della lega tra ferro e carbonio con cui fu realizzato l’acciaio. L’acciaio fu usato per le rotaie che così diventarono più flessibili e resistenti, esso fu usato anche nel campo edilizio così che i palazzi diventarono più resistenti e molto più alti.
La scoperta dei coloranti rese possibile realizzare prodotti colorati. L’uso di sostanze coloranti si rivelò utile anche in campo medico. Infatti il medico Robert Koch intuì che per osservare il comportamento dei microbi con il microscopio sarebbe stato utile colorarli. La possibilità di studiare i microbi più facilmente rese possibile individuare i microbi resistenti come quelli del colera. La medicina dell’800 non si preoccupò solo di curare le malattie ma anche di prevenirle attraverso i vaccini. Inoltre ci fu una crescita della popolazione dovuta sia alla possibilità di curare molte malattie infettive ma anche al sostanziale miglioramento dell’alimentazione. Infatti fu messo a punto un sistema sull’uso del calore per sterilizzare e conservare gli alimenti (es. vino, birra, latte) ciò fu sperimentato da Pasteur e perciò prese il nome di pastorizzazione. Poi la conservazione si perfezionò anche con il congelamento utilizzando macchine di refrigerazione artificiali. Inoltre ci fu un largo uso dell’inscatolamento in contenitori di latta a chiusura ermetica, e grazie a questo metodo si poté consumare cibi in luoghi molto lontani e dopo mesi dal momento del loro confezionamento.
Alla fine del 18 secolo Niepce riuscì a fissare un’immagine di un edificio su un’asse di metallo.
Dalla fotografia statica si passò a quella movimentata e nel 1895 i fratelli Lumiere riuscirono a imprimere le fotografie su una pellicola dando l’impressione del movimento, dando così inizio alla grande avventura del cinema.
Le nuove tecnologie diedero inizio alla nascita di grandi complessi industriali, e nacquero anche banche per finanziare le nuove imprese.
Le fonti di energia
Scienze
Sulla terra ci sono due tipi di risorse: le risorse rinnovabili e le risorse non rinnovabili.
Le risorse rinnovabili: sono quelle che non si esauriscono e vengono prodotte di continuo come l’energia solare prodotta dal sole, l’energia eolica generata dai venti e l’energia geotermica.
Le risorse non rinnovabili: sono quelle che si esauriscono e si formano in
Introduzione L'industria si sviluppa - Tesina
Questa tesina parla dello sviluppo industriale. Una volta c’erano gli artigiani che producevano vestiti, carri e tutte le altre cose utili per la vita quotidiana, però per produrli ci volevano giorni o mesi, e solo allora potevano vedere il loro lavoro finito ed essere così soddisfatti e poterlo così vendere, ovviamente a costi alti.
Ma a partire dalla seconda rivoluzione industriale le industrie si sono sviluppate, e riuscivano a produrre in pochissimo tempo e in quantità maggiore tutto quello che realizzava un artigiano in giorni e mesi di lavoro a costi sempre più bassi. Queste industrie erano formate per la maggior parte da uomini, ma anche da una piccola parte di macchinari.
Poi le industrie si sono sviluppate sempre di più fino ad arrivare a oggi, esse rispetto a quelle della seconda rivoluzione industriale sono formate per la maggior parte da macchinari e una minoranza di uomini, e producono una grossa quantità di prodotti.
E oggi le industrie non producono più solo per il proprio paese, ma producono per tutto il mondo.
Collegamenti
L'industria si sviluppa - Tesina
- Storia: Seconda rivoluzione industriale
- Arte: La fotografia
- Ed. Fisica: Il rugby
- Italiano: La globalizzazione e la questione energetica
- Geografia: Stati Uniti
- Musica: Il Jazz
- Spagnolo: Le energie
- Scienze: Le fonti energetiche
- Tecnologia: Il petrolio
- Inglese: Gli Stati Uniti