Estratto del documento

Esploriamo il mondo giapponese

La storia e le tradizioni

Giappone 1600

Introduzione

In questo viaggio attraverso la storia e le tradizioni nipponiche, riscopriremo gli aspetti più affascinanti del territorio giapponese, analizzando gli elementi che ne hanno fatto una delle nazioni orientali più potenti. Parleremo del suo modo di approcciarsi ai giovani, difatti svilupperemo l’argomento “Manga” (ossia il “fumetto giapponese”) sotto tutti i suoi aspetti. Proseguiremo discutendo del simbolo del Giappone, il Monte Fuji, riallacciandoci al fenomeno scientifico legato ai vulcani, alla loro attività e ai terremoti che scaturiscono da essa. Torneremo poi al nostro argomento principale, i Manga, e intraprenderemo un viaggio attraverso quello che è il filone umanistico legato a questo paese, parlando del genere più amato dei manga e proseguendo con la storia, con la tecnologia e infine con una introduzione in inglese di uno dei personaggi decisivi nella Seconda Guerra Mondiale: Harry Truman.

Torneremo ancora una volta al discorso “Manga” da cui partiranno gli ultimi due collegamenti della nostra tesina: parleremo dello sport nazionale giapponese, la lotta Sumo e, infine, della musica degli anime e dei videogiochi, forme evolute dei famosi fumetti giapponesi.

La storia dei Manga e le loro caratteristiche

Moltissimi giovani li leggono, li sfogliano, li adorano. Oramai sono diventati una parte che accompagna la nostra vita, in momenti piacevoli e in momenti tristi; stiamo naturalmente parlando dei manga.

Ma spesso qualcuno si sarà chiesto, da dove sono nati e soprattutto, quali sono le origini di questo successo mondiale del Sol Levante.

Entriamo quindi in un interessante viaggio indietro nel tempo per conoscere e capire la nascita e lo sviluppo del fenomeno manga che tuttora sta spopolando tra i giovani.

La storia

In antichità

  • Nel periodo Edo, precisamente verso il 1600, si iniziarono a disegnare sulle pareti dei templi delle “vignette” che rappresentavano scene con soggetti religiosi. Queste “vignette”, se possiamo definirle così, furono successivamente rese pubbliche al popolo, grazie alle riproduzioni su tavolette di legno, facilmente trasportabili in città e villaggi vicini.

In quest’epoca, al fianco del termine “manga” cominciò a essere usato il termine “edo”, mentre per “manga” si cominciò a intendere lo stile del disegno più che il disegno stesso. Gli “edo” riproducevano più che altro soggetti meno religiosi di quelli dei templi; le figure erano composte in monocromia, con profili raramente colorati in maniera rudimentale.

Dall’“Edo” al “Tobae”

  • Nel 1702 un celebre artista di manga, Shumboko Ono, volle raccogliere i suoi disegni in un libro, che è rimasto fino ai nostri giorni come la raccolta di manga più antica del Giappone. Nel giro di un secolo la tradizione del “Tobae”, come furono chiamate queste raccolte, si estese a tutta la società giapponese.

Ai giorni nostri

  • Ancora ai giorni nostri, nell’epoca della televisione e di internet, in Giappone i manga godono di grande popolarità. Alcuni sociologi nipponici hanno addirittura sostenuto che proprio grazie ai manga la comunicazione letteraria conserva nel paese un ruolo maggiore di quanto non accada in Occidente.

Etimologia

Il termine “Manga” significa letteralmente “immagini libere”, “immagini stravaganti”.

Rakuten Kitazawa fu il primo disegnatore ad utilizzare la parola “manga” ottenendola dagli ideogrammi “man” cioè “libero, stravagante” e “ga” (“immagine”) che però viene tradotto nel suo attuale significato di “fumetto”.

Caratteristiche

Tendenzialmente in Europa si identifica il fumetto con una produzione per bambini e ragazzi. I manga, con le loro figure dai tratti spesso infantili, ad un occhio inesperto, suscitano inizialmente una certa confusione. L’origine di questa caratteristica è un prestito culturale che si fa risalire al 1946, quando il famoso autore Osamu Tezuka, soprannominato “il dio dei manga”, vide pubblicato il suo primo manga. Egli stesso, grande ammiratore di Walt Disney, ammette di essersi ispirato nel manga “Kimba, il leone bianco” allo stile del “Bambi” disneyano.

L’impaginazione e la struttura della pagina

  • Il manga giapponese si legge al contrario rispetto al fumetto occidentale, cioè dall’ultima pagina alla prima pagina (secondo le consuetudini orientali), con la rilegatura alla destra del lettore e le pagine “libere” alla sinistra. Anche le vignette si leggono da destra verso sinistra, dall’alto verso il basso. Esistono, tuttavia, alcuni manga che si leggono da sinistra verso destra, cioè secondo l’usanza occidentale.

A differenziare il manga dagli altri stili fumettistici è innanzitutto l’importanza che viene data all’atmosfera, alle emozioni e all’introspezione dei personaggi. Vi è uno studio più approfondito dell’impaginazione, basato sui tagli e le inquadrature.

La tecnica

Attualmente in Giappone si utilizzano materiali realizzati appositamente per questo tipo di fumetto, come fogli riquadrati in ciano, pennini con varie modulazioni, righelli appositamente preparati per le linee cinetiche, retini ed attrezzi per applicarli. Generalmente la tavola manga non è né a colori né in scala di grigi, ma in bianco e nero, scelta che deriva dall’utilizzo che il volume manga ha:

essendo inizialmente un prodotto da pubblicare su riviste contenitore (una sorta di “anteprima”, per attirare consensi per un titolo da parte dei lettori), in Giappone raramente si conserva e, per evitare spese di stampa inutili, si preferisce utilizzare un’economica stampa in bianco e nero per poi stampare i volumi completi, detti tankobon.

Il simbolo del paese dei manga: il Monte Fuji

Il Monte Fuji è molto più di un monte, più di un’escursione naturalistica, più di un’attrazione turistica, è un luogo sacro in Giappone: il simbolo più grande della cultura giapponese. Raccoglie in sé la forza e la meraviglia della natura, l’eleganza e la perfezione divina, spesso così ben raccontate dagli artisti lungo il passare del tempo. Fuji-san è un vulcano di 3776 metri, la vetta più alta della nazione nipponica, e si caratterizza per la sua perfetta forma, spesso innevata e dagli splendidi colori.

La sacralità del luogo

  • Forma e potenza hanno da sempre caratterizzato la sacralità di questo gioiello della natura, tanto da aver costituito un luogo di pellegrinaggio esclusivo solo per religiosi e credenti. Oggi anche le donne e i turisti possono scalarlo, lasciando da parte i divieti del passato. Tutti a modo loro vogliono provare l’antico detto “Chi scala il Monte Fuji una volta nella sua vita è un uomo saggio, chi tuttavia lo scala due volte è un pazzo”. Il dio dormiente è scalato più da alpinisti che da pellegrini.

La scalata alle donne era proibita in quanto secondo la tradizione popolare le divinità della montagna potevano ingelosirsi della presenza di altre donne; furono ammesse solo nel 1872.

Geografia

  • Il Monte Fuji si trova al confine tra le prefetture di Shizuoka e Yamanashi, vicino alla costa sull’Oceano Pacifico dell’isola di Honshu, a circa 20 Km dalla baia di Suruga e a 113 Km da Tokyo, da dove è visibile quando il cielo è limpido.

Alle sue pendici sorgono le tre cittadine di Gotemba ad est, Fujiyoshida a nord e Fujinomiya a sud-est. È circondato da cinque laghi: il lago Kawaguchi, il lago Yamanaka, il lago di Sai, il lago Motosu ed il lago Shoji. Dalle loro rive, come da quelle del vicino lago Ashi, si può godere di splendide viste del monte. L’area del vulcano è inclusa nel territorio del Parco Nazionale di Fuji-Hakone-Izu.

Geologia

Il Monte Fuji è uno stratovulcano. I vulcanologi hanno identificato infatti quattro distinte fasi nell’attività vulcanica che lo ha prodotto.

La prima, detta del Sen-Komitake, è caratterizzata da un nucleo di andesite recentemente scoperto nella sua parte più interna. La seconda, detta del Komitake Fuji, è uno strato di basalto formatosi decine di migliaia di anni fa. Circa 100.000 anni fa si formò quindi lo Hurui Fuji sulla cima del Komitake Fuji. L’attuale Fuji, Shin Fuji, si ritiene si sia formato intorno ai 10.000 anni fa sulla cima del vecchio monte. È considerato tuttora attivo, anche se a basso rischio di eruzione.

Il Monte Fuji è situato sulla faglia tra la placca euroasiatica, la placca di Okhotsk e la placca delle Filippine. In particolare, il vulcano si trova proprio sul punto in cui la faglia delle Filippine si inabissa a grande profondità sotto quella euroasiatica con un movimento tettonico che, fondendo le rocce, dà luogo alla formazione di notevoli sacche magmatiche.

Il nome

In alcuni testi occidentali il Fujisan è a volte riportato come Fujiyama, poiché il terzo Kanji del suo nome può essere pronunciato anche –yama. Tuttavia, questa non è la pronuncia corretta.

Il suffisso –san, che significa montagna, non va confuso con i diversi caratteri ugualmente letti –san, utilizzati con riferimento alle persone nel significato di “signore” e “signora”.

Etimologia

  • Gli attuali Kanji utilizzati per scrivere Fuji significano rispettivamente “ricco” o “abbondante” e “uomo di un certo lignaggio”, ma è probabile che siano stati scelti più per la loro pronuncia, che per il loro significato.

L’origine del nome “Fuji” non è certa. Secondo un’etimologia popolare Fuji verrebbe da “no” + “due”, nel senso di “senza eguali” o “incomparabile”.

Vulcani e terremoti

Com’è fatto un vulcano?

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Sintesi

Introduzione tesina terza media Giappone

Questa tesina di terza media descrive il Giappone, la sua cultura e le sue tradizioni. In questo viaggio attraverso la storia e le tradizioni nipponiche, riscopriremo gli aspetti più affascinanti del territorio giapponese, analizzando gli elementi che ne hanno fatto una delle Nazioni orientali più potenti. Parleremo del suo modo di approcciarsi ai giovani, difatti svilupperemo l’argomento “Manga” (ossia il “fumetto giapponese”) sotto tutti i suoi aspetti. Proseguiremo nella tesina, discutendo del simbolo del Giappone, il Monte Fuji, riallacciandoci al fenomeno scientifico legato ai vulcani, alla loro attività e ai terremoti che scaturiscono da essa. Torneremo poi al nostro argomento principale, i Manga e, intraprenderemo un viaggio attraverso quello che è il filone umanistico legato a questo Paese, parlando del genere più amato dei manga e proseguendo con la storia, con la tecnologia e infine con una introduzione in inglese di uno dei personaggi decisivi nella Seconda Guerra mondiale: Harry Truman.

Torneremo ancora una volta al discorso “Manga” da cui partiranno gli ultimi due collegamenti della nostra tesina: parleremo dello sport nazionale giapponese, la lotta Sumo e, infine, della musica degli anime e dei videogiochi, forme evolute dei famosi fumetti giapponesi.

Collegamenti

Tesina terza media Giappone

  • Arte - La storia dei Manga e le loro caratteristiche
  • Geografia - Il Monte Fuji.
  • Storia - Il ruolo del Giappone nella Seconda Guerra mondiale.
  • Tecnologia - L'energia atomica: come si sviluppa e le prime armi atomiche.
  • Musica - L'evoluzione dei Manga: Anime e Videogiochi: le loro musiche.
  • Letteratura - Il genere manga più amato: la Fantascienza [corredato di trama di "Fahrenheit 451"].
  • Scienze motorie - Lo sport nazionale del paese dei fumetti: la lotta Sumo.
  • Scienze - Vulcani e terremoti.
  • Inglese - Harry Truman e il suo ruolo nella Seconda Guerra mondiale.
  • Francese - L'istruzione in Francia.
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