Comunicazione, tesina (3)

Tesina sulla comunicazione per Istituti Tecnici Industriali: Italiano, Matematica, Sistemi, Informatica, Inglese, Storia, Elettronica.

E io lo dico a Skuola.net
Tesina sulla Comunicazione

Italiano

Italo Svevo, pseudonimo di Ettore Schmitz, nasce nel 1861 a Trieste. Vive in un ambiente in cui si mescolano varie culture: il padre è tedesco, la madre è italiana di famiglia ebrea. Compie gli studi prima in Germania e poi in Italia. Il padre vuole che intraprenda la carriera commerciale, ma Svevo si dedica con passione alle letterature Europee e mostra grande interesse per il pensiero di Sigmund Freud, fondatore proprio in quegli anni della psicanalisi.
Scrive due romanzi che pubblica a sue spese e, poiché sono un insuccesso, abbandona l’idea di fare lo scrittore professionista. Intanto la sua famiglia subisce un dissesto economico e Svevo è costretto a cercarsi un lavoro, prima come impiegato di banca e poi come direttore della fabbrica di vernici del suocero. Continua a scrivere e finalmente, dopo la pubblicazione del romanzo La coscienza di Zeno nel 1923, ottiene un grande riconoscimento sia in Italia che all’estero. Muore nel 1928 in seguito ad un incidente stradale.
In tutti e tre i romanzi la narrazione di ciò che accade ai personaggi è secondaria; centrale è invece l’analisi della loro vita interiore, dei desideri, dei sentimenti che provano, dei problemi che li tormentano, dei pensieri e dei ricordi.
L’importanza di Svevo è dovuta, oltre che alla sua sensibilità umana di scrittore, dall’ambiente in cui si formò Trieste, che ai suoi tempi era un vero e proprio crocevia della cultura italiana e della cultura germanica e slava. Questo fece di Svevo lo scrittore più antiletterato del ‘900 italiano, per lo stile e il lessico. Il merito di Svevo è quello di aver inserito l’Italia nella nuova cultura europea. Le opere di Svevo sono costituite da tre romanzi. I primi due “Una vita” e “Senilità” furono quasi del tutto ignorati dal pubblico. Dopo anni di silenzio, Svevo pubblicò il terzo romanzo “La coscienza di Zeno”, che gli procurò un’improvvisa notorietà. I tre romanzi sono idealmente affini, perché hanno una tematica comune che consiste nell’analisi ossessiva e spregiudicata del subcosciente dei rispettivi protagonisti, analisi che è poi una sorta di autoanalisi, perché ciascuno di loro è la controfigura romanzesca dell’autore. Per condurre in profondità quest’analisi, Svevo si servì della psicanalisi di Sigmund Freud. Quest’ultimo insegnava che molte nostre azioni solo apparentemente nascono da libere scelte, in realtà sono condizionate da complessi psichici, formatisi nel passato, specialmente durante l’infanzia, o ricevuti in eredità. Perciò solo frugando nei meandri tortuosi del nostro io, possiamo cogliere le ragioni e i motivi più profondi di molte nostre azioni. Svevo fu tra i primi scrittori a introdurre la psicanalisi come strumento di conoscenza scientifica della nostra più profonda realtà interiore, operando una vera e propria rivoluzione copernicana del romanzo. L’attenzione dello scrittore non è più rivolta a fatti esterni, ma ai fatti interni, all’esplorazione dei labirinti del subconscio, mettendo a nudo ciò che si cela sotto la crosta delle apparenze esteriori e delle convenzioni sociali.
La coscienza di Zeno è il terzo romanzo di Italo Svevo, scritto di getto nel 1919 e pubblicato nel 1922, dopo il lungo silenzio letterario dell’autore.
Pirandello e Svevo
Sono molto vicini, sono "compagni di strada", esprimono un uguale giudizio negativo sulla società del loro tempo e sulla crisi dell'uomo, ma mentre Pirandello ha una posizione relativistica, perviene a una conclusione tragica e desolata, studia di più il rapporto uomo-società e i meccanismi del grottesco, Svevo batte la strada del problematicismo, scruta con analisi implacabile la psicologia dell'uomo e conclude con un sorriso ironico. Conosce inoltre la psicanalisi e è più moderno come tecniche letterarie (monologo interiore). Inoltre, se in Pirandello le uniche vie d'uscita sono il delirio, il suicidio e la pazzia, il Svevo il personaggio "inetto" è più aperto alla tolleranza verso gli altri e verso se stesso mediante il processo di autocoscienza e l'ironia. Sul piano sociale, poi, sfruttando il gioco imprevedibile degli eventi, può giungere al successo.

Storia

La seconda guerra mondiale fu combattuta anche attraverso la diffusione di cartoline e manifesti. I mezzi psicologici furono messi in campo come armi non meno importanti di quelle militari. Le popolazioni furono investite da una emissione continua di messaggi in cui era prevalente il tema dello scontro ideologico. Molti manifesti tentano di dare una giustificazione alle iniziative di guerra e di conquista dell'impero
La politica estera fascista venne ispirata soprattutto al prestigio internazionale; Mussolini puntò soprattutto l'espansione coloniale infatti venne riconquistata la Libia, perduta nella Grande Guerra, conquistò l'Etiopia con una serie di battaglie sleali e formò l'Impero Italiano formato da: Somalia, Eritrea Etiopia e Libia. La dittatura personale del Duce utilizzò i nuovi mezzi di comunicazione, come la radio e il cinema per farsi vedere come un capo deciso e lungimirante. In ogni sala cinematografica si proiettavano i cinegiornali, preparati dall' ufficio stampa di Mussolini, e i film ispirati all'ideologia fascista. Nel 1928 nacque l'Ente italiano audizioni radiofoniche (EIAR) e la radio grazie a questo acquistò molta importanza tra i mass-media utilizzati dal fascismo e tra la popolazione
L’uso dei mass media, assume un’importanza straordinaria, dovuta soprattutto al sapore di novità che presuppone all’intelligente opera di strumentalizzazione che ne sfrutta le capacità di indottrinamento delle masse.
RADIO: Più di ogni altro mezzo è la radio ad assumere un ruolo di primo piano. I programmi trasmessi , in cui erano presenti svago ed informazioni allo stesso tempo per aumentare il numero degli ascoltatori, erano costituiti per lo più da discorsi del Duce o del Furer, marce ufficiali o conversazioni sul razzismo. La radio diventava ,così, la voce ufficiale dello stato.
STAMPA: A questo riguardo è importante sottolineare il controllo attuato dai regimi sulle informazioni. (i giornali in tempo di dittatura) Nel caso italiano questo fu possibile grazie all’acquisto da parte del partito fascista tra il 1911 e il 1925 delle maggiori testate giornalistiche e grazie all’introduzione degli albi nel 1925.
I quotidiani, dunque, presentavano , attuando una censura su cronache nere e di fallimenti economici, il periodo fascista come un modello storico di pace e moralità. Lo stesso accadde anche nei giornali per bambini i cui argomenti erano strettamente legati all’ideologia fascista (superiorità dei bianchi sui neri, malvagità degli ebrei ecc.).
CINEMA: Il cinema italiano anteriore all’avvento del sonoro si trova in una situazione di grave disagio: l’unico intervento statale, con la collaborazione del partito fascista, è la costituzione nel1925 dell’istituto nazionale L.U.C.E., ente parastatale e poi di stato per la propaganda e la diffusione della cultura popolare. Questo istituto, i cui cinegiornali venivano proiettati obbligatoriamente in tutte le sale cinematografiche a partire dal 1926, rappresenta il più efficace mezzo del regime nel campo dello spettacolo. La tematica più ricorrente diventa il mito bellico con il conseguente elogio del patriottismo.


Elettronica
La trasmissione delle informazioni.
Il concetto di segnale elettrico è strettamente legato a quello di informazione, in quanto esso, nella sua propagazione dalla sorgente alla destinazione, tende a fornire all’utente ricevente un contenuto di notizie(informazioni) che prima non possedeva. Poiché il passaggio delle informazioni avviene tramite grandezze elettriche, si parla di comunicazione elettrica o telecomunicazione. Le informazioni da trasmettere sono fondamentalmente di tre tipi: sonoro, video, messaggio o dato. Un sistema di comunicazione è in genere un insieme di dispositivi in grado di produrre una informazione (segnale elettrico), di propagarlo nello spazio e di farlo ricevere da un utente lontano. Esso può essere schematizzato con i seguenti blocchi:
Sorgente di informazione – trasduttore –trasmettitore – canale – ricevitore – trasduttore – destinatario
In esso:
la sorgente produce una informazione sotto la forma di grandezza non elettrica, di tipo meccanico, di pressione, ottica(microfono, testina magnetica, tubo di ripresa tv);
il trasduttore la trasforma in un segnale di tipo elettrico;
il trasmettitore manipola il segnale con diversi processi come il filtraggio; l’amplificazione, la modulazione; in particolare quest’ultima, che può essere di diversi tipi, lo rende adatto alla trasmissione a distanza;
il canale trasmissivo consiste nel mezzo fisico in cui il segnale elettrico si propaga, viene chiamato anche portante fisica e può essere una linea in cavo o un sistema a propagazione nell’etere in cui si irradia un’onda elettromagnetica a frequenza elevata, con relativa antenna trasmittente;
ricevitore o trasduttore servono per una ricostruzione corretta dell’informazione, comprendente una demodulazione, un filtraggio ed una amplificazione, e la finale riconversione del segnale elettrico in grandezza originaria( altoparlante, stampante, monitor)

Sistemi

Algoritmi di routing: classificazione e caratteristiche.
Un algoritmo di routing è un processo in grado di disseminare le informazioni di routing.
Esso deve avere:
semplicità (facile da comprendere e da implementare)
robustezza e adattabilità (funzionante in qualsiasi condizione)
fault detection (deve riconoscere quando qualcosa non funziona)
auto stabilizzazione (si stabilizza quando vengono aggiunti o tolti nuovi percorsi)
robustezza bizantina ( si accorge di funzionamenti sbagliati o informazioni scorrette e le isola)
ottimalità (scelta dei percorsi migliori secondo una metrica)
stabilità (la rete non deve cambiare a meno che non si variano i costi o topologie)
equità (non devono esistere nodi trascurati o danneggiati)
Classificazione:
Algoritmi di tipo Statico e Dinamico. Statici quando non si adattano allo stato della rete poiché utilizzano criteri fissi di instradamento. Dinamici quando le tabelle di routing vengono calcolate in base alla topologia.
Statico: Fixed Directory: caricamento manuale delle tabelle di routing;
Flooding: il pacchetto in uscita viene duplicato per ogni uscita del router tranne quella da dove è arrivato. Problematiche del Flooding: traffico elevato, loop, pacchetti duplicati.
Dinamici: centralizzato, isolato, distribuito.
L’algoritmo di tipo centralizzato utilizza un RCC, un super computer in grado di prendere tutte le informazioni dei router, elaborare le tabelle di routing e rimandarle ad essi. Buono se la rete è piccola altrimenti difficile da gestire e se si rompe l’RCC cade l’intera rete.
L’algoritmo di tipo isolato si basa sul Backward Learning. Le tabelle di routing vengono realizzate in base al traffico degli utenti: più c’è traffico, più la rete è efficiente. Di fatto, riconosce solo i nodi che parlano, quindi se un nodo non è utilizzato sembrerà inesistente.
Per quanto riguarda il tipo distribuito, qui vengono usati due algoritmi: Distance Vector e Link State Packet.
Il primo, viene generato indipendentemente su ogni nodo, infatti, ogni nodo inserisce l’elenco delle proprie destinazioni conosciute e il miglior costo dal nodo interessato alla destinazione.
Il DV non prevede la conoscenza della topologia.
Il Link State Packet si svolge in 5 passaggi:
Neighbor Greetings: necessario per cononoscere l’esistenza dei nodi adiacenti. Il nodo si presenta ai nodi adiacenti.
Link State: creo la mia tabella di routing con i nodi adiacenti e i costi
Flooding: invio la mia tabella di routing a tutti i nodi (broadcast)
Trovo il percorso minimo tramite algoritmo di Dijkstra
Bringing up Adjacencies: meccanismo che fornisce un contesto minimo ad un nuovo router della rete.
Protocolli IGP ed EGP
IGP (Interior Gateway Protocol) utilizzato dal LSP, EGP (Exterior Gateway Protocol) utilizzato da DV.


Networks

What is a Topology? A physical topology of a network refers to the configuration of cables, computers, and other peripherals. We have different types of topologies such as: the Linear Bus Topology, the Star Topology, the Star Wired Topology and the Tree Topology. The linear bus consists of a main run of cable with a terminator at each end and all nodes are connected to the linear cable. This is easy to connect a computer or a peripheral and it requires less cable length than a star topology. Otherwise the entire network shuts down if there is a break in the main cable.
Carrier Sense Multiple Access With Collision Detection (CSMA/CD) is a media access control method used in local area network using Ethernet technology. But, how does it work? A node sends messages down the segment with data, addressing and control bits. All other nodes ‘see’ the message, but only the node with the destination address will receive it. When the sending node is using the segment, all other nodes with messages to send “hear” the carrier whether it’s used or not. This type of protocol is known as “listen before send”. If two nodes try to send a message at the same time, a collision is detected and both nodes stop sending. Then, they wait a random time and resend.
A star topology is designed with each node connected directly to hub or concentrator and the advantages of this topology are: easy install and wire but it requires more cable than a linear topology and if the concentrator fails, the whole system will break.
A Star-Wired topology is similar to the star topology, but internally it contains wiring the allows information to pass from a device to another in a circle or ring. Token Ring protocol is used by this topology.

Informatica

Una transazione in un database è una operazione logica costituita da più operazioni fisiche. Per essere una transazione deve avere le proprietà ACID.
ACID indica le 4 operazioni che la gestione di un database deve garantire che si svolgono per ogni transazione:
Atomicità: una transazione è una unità indivisibile nella sua esecuzione e deve essere totale o nulla;
Consistenza: quando inizia la transazione il database deve essere in uno stato di consistenza e quando finisce si troverà di un altro stato di consistenza;
Isolamento: ogni transazione deve essere eseguita in modo indipendente dalle altre transazioni;
Durabilità: gli effetti di una transazione che ha terminato correttamente la sua esecuzione devono essere persistenti nel tempo.
Esempio:
START TRANSACTION
UPDATE Conticorrenti SET Saldo= Saldo-100 WHERE IDCC=3
UPDATE Conticorrenti SET Saldo=Saldo+100WHERE IDCC= 40
COMMIT

Matematica

Integrali Impropri.
Possono essere di tre tipi: intervalli illimitati, finiti dove uno dei due estremi è escluso.
f(x) continua in [a, +∞]
f(x) integrabile in [a; t] Contenuto [a; +∞]

lim┬(t→∞)⁡∫_a^t▒f(x)dx = ∫_a^∞▒f(x)dx
Integrabile in senso improprio se esiste lim┬(t→∞)⁡∫_a^t▒f(x)dx
● Se il limite è finito si dice che l’integrale è Convergente
● Se il limite è infinito si dice che l’integrale è Divergente
● Se il limite non esiste l’integrale è Indeterminato e la f(x) non è integrabile in senso improprio.
Se l’infinito si trova sotto integrale si dice illimitato inferiormente altrimenti è superiormente

Integrali impropri del 2° tipo:
f(x) continua in [a; b)
f(x) integrabile in [a, b-ὲ] C [a, b)
∫_a^b▒〖f(x)dx= lim┬(ὲ→0^+ )⁡∫_a^(b-ὲ)▒f(x)dx 〗
● F(x) si dice integrabile in senso improprio se lim┬(ὲ→0^+ )⁡∫_a^(b-ὲ)▒f(x)dx esiste ed è finita e l’integrale è Convergente
● Se il limite è infinito si dice che l’integrale è Divergente
● Se il limite non esiste l’integrale è Indeterminato e la f(x) non è integrabile in senso improprio.

f(x) continua in (a; b]
f(x) integrabile in [a+ δ, b] C (a, b)
∫_a^b▒〖f(x)dx= lim┬(δ→0^+ )⁡∫_(a+δ)^b▒f(x)dx 〗
● F(x) si dice integrabile in senso improprio se lim┬(δ→0^+ )⁡∫_(a+δ)^b▒f(x)dx esiste ed è finita e l’integrale è Convergente
● Se il limite è infinito si dice che l’integrale è Divergente
● Se il limite non esiste l’integrale è Indeterminato e la f(x) non è integrabile in senso improprio.


f(x) continua in (a, b)
f(x) integrabile in [a+δ, b-ὲ] C (a.b)
∫_a^b▒〖f(x)dx= lim┬(δ→0^+ )⁡〖lim┬(ὲ→0^+ )⁡ ∫_(a+δ)^(b-ὲ)▒f(x)dx〗 〗

● Se il limite è finito si dice che l’integrale è Convergente
● Se il limite è infinito si dice che l’integrale è Divergente
● Se il limite non esiste l’integrale è Indeterminato e la f(x) non è integrabile in senso improprio.

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