La comunicazione 2.0
La tecnica di base: conversione analogico digitale
L'influenza analogico digitale sulle masse
L'infrastruttura per comunicare: le reti
Orwell e il grande fratello
La tecnologia
Propaganda e contenuti a servizio del web 2.0
Regimi totalitari del ’900
Il bisogno umano di comunicare
Istituto Tecnico Tecnologico
Classe 5° A Informatica
La comunicazione 2.0
Candidato: Elia Pacioni
A.S. 2013/2014
Indice
La tecnologia a servizio del bisogno umano di comunicare
Il web 2.0...........................................................................................................................pag. 2
L'infrastruttura per comunicare: le reti.................................................pag. 11
La tecnica di base: conversione analogico digitale...........................pag. 17
I contenuti della comunicazione
Propaganda regimi totalitari del ’900...........................................................pag. 20
Orwell e il grande fratello..............................................................................pag. 27
D'Annunzio e l'influenza sulle masse..........................................................pag. 28
Prefazione
La comunicazione è un punto cardine della nostra storia, un elemento che ha da sempre inciso nella vita dell'uomo. Esistono tre diversi tipi di comunicazione:
- Comunicazione verbale, che avviene attraverso l'uso del linguaggio, sia scritto che orale;
- Comunicazione non verbale, che avviene senza l'uso delle parole: con gesti, sguardi ed immagini;
- Comunicazione paraverbale, che riguarda l'analisi della voce, nel tono, nel volume, nel ritmo ed infine nelle pause.
Tutti e tre i casi producono lo stesso risultato, mandare un messaggio al nostro interlocutore; proprio per questo è importante non sminuire alcuna forma di comunicazione, che è base fondamentale del processo di sviluppo in cui siamo coinvolti.
Trattare in maniera esaustiva tutti gli ambiti della comunicazione è praticamente impossibile, per questo ci limiteremo ad analizzare la parte di comunicazione definita 2.0, che otteniamo dalla fusione della comunicazione verbale e non verbale e che riguarda a pieno l'ambito informatico.
In particolare parleremo del web 2.0, della comunicazione su internet e di come quest'ultima abbia rivoluzionato completamente il modo di comunicare e di relazionarsi con gli altri, ammettendone vantaggi e svantaggi. 1
Il web 2.0
Negli ultimi anni il mondo di internet ha subito un'evoluzione senza precedenti. Il web è diventato una piattaforma di servizi in cui i contenuti sono generati in gran parte dagli utenti stessi. Sono stati creati strumenti che hanno abilitato nuove modalità di comunicazione, dove i protagonisti sono tutti gli utenti di internet.
Tim O'Reilly nel 2004 ha definito così il web 2.0:
«è una piattaforma che abbraccia tutti i dispositivi collegati, distribuendo software costantemente aggiornato, rimescolando le informazioni provenienti da diverse fonti e creando nuovi contenuti che vengono rimescolati da altri, in una architettura della partecipazione»
Il web 2.0 è entrato in tutti gli aspetti della nostra vita, basti pensare ai dispositivi che portiamo in tasca o addirittura indossiamo, che ci consentono ovunque e in qualsiasi momento di immergerci in una rete globale di informazioni, relazioni e conoscenze.
L'etichetta 2.0 è entrata ormai nel gergo comune per indicare qualcosa di nuovo o di migliorato rispetto al precedente. Nell'ambito informatico l'utilizzo dei numeri per definire la release di un software è ampiamente adottato, ogni singolo programma nasce con un numero di versione che, a mano a mano, verrà incrementato ad ogni miglioria e aggiornamento, questo metodo viene utilizzato anche per il web.
In sostanza il web 2.0 è una piattaforma di applicazioni accessibile online, basata su tecnologie interattive che abilitano la partecipazione degli utenti. Su quest'applicativo tecnologico nascono nuove dinamiche relazionali, nuovi modelli di business e nuove opportunità per le aziende.
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Storia del web
Il web è nato con l'avvento del World Wide Web nel 1991, e la genialità di Tim Berners-Lee che pubblicò il primo sito su internet.
L'idea del World Wide Web era nata due anni prima presso il CERN di Ginevra. Lee fu colpito da come alcuni colleghi italiani usavano trasmettere informazioni tramite linea telefonica da un piano all'altro dell'istituto visualizzando le stesse tramite video.
Alla base del progetto di Lee e di un suo collega vi era lo sviluppo di un software per la condivisione di documentazione scientifica in formato elettronico, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata.
Avvenuta la creazione del software, iniziò anche la definizione di standard e protocolli per scambiare documenti su reti di calcolatori: il linguaggio HTML e il protocollo HTTP.
Questi ultimi supportavano inizialmente la sola gestione di pagine HTML statiche navigabili attraverso un browser web.
Dopo i primi anni il CERN, rinunciando ad ogni diritto d'autore, decise di mettere il WWW a disposizione di tutti. Esso si diffuse fino a diventare il metodo più usato per l'invio e la ricezione di dati su Internet.
Il progetto iniziale era comunque limitato; per far fronte a questo problema furono definiti strumenti per generare pagine HTML dinamiche. Le CGI (common gateway interface) furono la prima soluzione, che sebbene molto semplice, presentava numerose limitazioni. Per questo motivo sono state perseguite strade diverse, sono state aumentate le funzionalità dei browser attraverso un'evoluzione dell'HTML e la possibilità di interpretazione dei linguaggi di scripting (es.: JavaScript). Molte migliorie sono state effettuate anche sui server grazie a una nuova generazione di linguaggi integrati con il Web Server (JSP, PHP, ASP, etc.). La diffusione di queste tecnologie ha consentito di avviare l'utilizzo del web come piattaforma applicativa.
A questo punto il web era pronto per quella che sarebbe stata la nuova era, dove il web 2.0 non rappresentava più solamente una vetrina, bensì una fonte di servizi.
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Le differenze tra web 1.0 e web 2.0
L'idea di base del web era quella di poter trasmettere documenti tra università e centri di ricerca, prospettiva molto ristretta rispetto all'evoluzione futura del progetto.
La differenza sostanziale tra il web 1.0 e quello 2.0 è nell'utilizzo che ne fa l'utente.
Appena creato il WWW era utilizzato esclusivamente per scambiare documenti e in casi molto rari per pubblicizzare un'azienda con pagine web statiche. Oggi esso è diventato una fonte di servizi, aggiornato costantemente, consente di effettuare acquisti online, di parlare con persone dall'altra parte del mondo. In sostanza possiamo definire il 2.0 un web «Social» dove chiunque, anche senza conoscenze informatiche, pubblica i propri contenuti e aggiorna il proprio spazio.
Questa grande apertura da parte del web ha portato innumerevoli vantaggi ma talvolta anche alcuni svantaggi; uno dei più grandi è sicuramente quello della sicurezza che è diminuita a causa dei miliardi di file inseriti su internet di cui non possiamo controllare l'identità e, a proposito di identità, un altro svantaggio sostanziale è quello dell'attendibilità delle fonti.
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Software web-oriented
Per sua natura una applicazione web-oriented può presentarsi con diverse strutture ed organizzazioni logiche, poiché di fatto racchiude in sé, allo stesso tempo, un modello tecnico ed una filosofia di sviluppo. Tuttavia, sul piano dell'informatica teorica è possibile riconoscere una strutturazione tipica su più livelli (architettura multi-tier) che va a mappare l'architettura a livello fisico-infrastrutturale di un sistema informatico (architettura three-tier) sul quale l'applicazione web è presente e viene eseguita.
Nella maggioranza dei casi è infatti possibile identificare:
- Logica di presentazione: primo livello associabile al terminale di fruizione, visualizzazione o presentazione a favore dell'utente (front-end) attraverso il web browser del client (tipicamente tramite pagine HTML e CSS, JSP in tecnologia J2EE o utilizzando framework);
- Logica di business: secondo livello costituito dal motore applicativo, ovvero un core applicativo (back-end) o logica di elaborazione presente tipicamente su un application server e costituita da codice sorgente in un qualunque linguaggio di sviluppo dinamico lato-server (per es. PHP, ASP, ASP.NET, un qualche CGI, servlet e JavaAction in linguaggio Java, ecc.);
- Strato dati: terzo eventuale livello riconducibile al motore database associato (per es. MySQL, PostgreSQL, MSSQL, Oracle, DB2 ecc.) per la gestione della persistenza dei dati e la loro interrogazione attraverso opportuni tool (es. JDBC e ORM come Hibernate, Ibatis, Mybatis ecc...).
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La caratteristica principale di un software web è l'indipendenza dalla piattaforma, per consentire l'utilizzo del software da qualsiasi dispositivo, senza preoccuparsi dell'hardware, utilizzando un semplice browser.
Negli ultimi anni durante le fasi di sviluppo di questi software si è diffuso il responsive web design; quest'ultimo consiste nell'adattare la grafica dell'applicativo a qualsiasi dispositivo lo visualizzi, per avere sempre una visualizzazione ottimale e per rendere i contenuti fruibili al 100%.
Mettendo al primo posto l'esperienza utente e preoccupandosi sempre delle esigenze del visitatore.
Insieme al responsive web design ha subito un forte sviluppo la geolocalizzazione, soprattutto nel settore turistico, per creare itinerari geolocalizzati. Questa tecnica sfrutta il GPS del dispositivo o il punto d'accesso alla rete per ottenere la propria posizione e guidare l'utente in un'esperienza completa all'interno del territorio dove si trova.
I linguaggi del web
Durante lo sviluppo di un progetto web si incontrano moltissimi linguaggi, una delle scelte fondamentali dello sviluppatore sta nel selezionare i linguaggi più adatti alla creazione del proprio software.
Questa scelta si effettua in base alle proprie competenze personali, alle caratteristiche del server a disposizione e al mercato di riferimento.
Per il progetto in questione sono stati scelti i seguenti linguaggi di programmazione:
- PHP
- JavaScript (in particolare il framework jQuery)
- HTML5
- CSS
Per la persistenza dei dati è stato scelto un database MySQL e di conseguenza adottato come linguaggio l'SQL. 6
Il server scelto per ospitare l'applicativo è un hosting Linux basato su server Apache, di cui sfrutteremo le direttive per ottimizzare il nostro lavoro.
Il PHP
PHP, acronimo di «Hypertext Preprocessor», è un linguaggio di programmazione interpretato, concepito per la programmazione di pagine web dinamiche. L'interprete PHP è un software libero distribuito sotto la PHP License.
PHP riprende per molti versi la sintassi del C e del Perl. È un linguaggio poco tipizzato e dalla versione 5 migliora il supporto al paradigma di programmazione ad oggetti.
PHP è in grado di interfacciarsi a innumerevoli database tra cui MySQL, PostgreSQL, Oracle, Microsoft SQL Server, solo per citarne alcuni, tra cui anche database NoSQL come per esempio MongoDB, e supporta numerose tecnologie, come XML e FTP. Si integra anche con altri linguaggi/piattaforme quali Java e .NET.
Fornisce un'API specifica per interagire con Apache, nonostante funzioni naturalmente con numerosi altri server web.
JavaScript (jQuery)
JavaScript è un linguaggio di scripting orientato agli oggetti e agli eventi, comunemente utilizzato nella programmazione Web lato client per la creazione, in siti web e applicazioni web, di effetti dinamici interattivi tramite funzioni di script invocate da eventi innescati a loro volta dall'utente sulla pagina web in uso.
Linguaggio completo usato in questo caso come linguaggio lato client, in questo progetto è stato usato in particolar modo per la gestione dei menu. È uno dei linguaggi più potenti del web che solo negli ultimi anni si sta rivalutando e si prende in considerazione. Una vera forza, la soluzione di molti problemi per i programmatori. 7
HTML5
La rivoluzione per la struttura delle nostre pagine web.
L'acronimo HTML ha il seguente significato:
- Hypertext: testo collegato da un documento all'altro, fa rife
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