A.S. Federico Treggiari
2007-2008 V I
Liceo Classico Europeo “B.Telesio
B.Telesio”
“ B.Telesio “…You may say I’m not a dreamer,
But I’m not the only one,
I hope some day you’ll join us,
And the world will live as one…”
Imagine
John Lennon,
"Vorrei essere libero,libero come un uomo...
Come un uomo che ha bisogno di spaziare
Con la propria fantasia… La Libertà
Giorgio Gaber,
“...We shall live in peace,
We shall live in peace,
We shall live in peace some day.
Oh, deep my heart, I do believe,
We shall overcome some day…”
We shall overcome
Pete Seeger,
Martin Luther King premio Nobel per la pace 1964
Martin Luther King Jr. (Atlanta, 15
gennaio 1929 – Memphis, 4 aprile 1968) è
stato un politico,attivista e pastore
leader dei diritti civili e
protestante battista,
simpatizzante marxista. È stato il più
giovane Premio Nobel per la pace della
storia, riconoscimento conferitogli nel 1964
all'età, quindi, di soli trentacinque anni.Il
suo nome viene accostato per la sua attività
di pacifista a quello di Gandhi, il leader del
pacifismo della cui opera King è stato un
appassionato studioso. Furono gli
avvenimenti,il suo profondo senso di
giustizia e la consapevolezza della
considerazione dei diritti dei neri americani
a farlo diventare uno dei principali leader
storici per la pace e i diritti umani. Ispiratosi
a Gandhi e al metodo non violento guidò le
popolazioni nere d’America nella lotta per i loro diritti portandole alla
vittoria. La sua vicenda ebbe inizio nel 1955 quando Rosa Parks,una sarta
nera di Montgomery,fu protagonista per essersi rifiutata di cedere il posto
su un autobus di linea ad un bianco.
King,dalla sua chiesa,organizzò un’azione di boicottaggio degli autobus da
parte di tutti i neri della cittadina. La lotta durò 382 giorni e si concluse
States. I neri
con l’abolizione della segregazione sui mezzi pubblici negli
d’America scoprirono di avere un leader capace di accogliere e dare forma
alle loro istanze di liberà e parità di diritti. Capo riconosciuto del
movimento per i diritti civili,nel gennaio 1957 organizzò la Southern
Christian Leadership e lo Student Non Violent Coordinating
Committee,due organismi che coordinarono in tutti gli stati la lotta
nonviolenta dei neri. Il movimento affrontò battaglie durissime contro la
segregazione nelle scuole,nelle fabbriche,nella società. Si battè a fondo per
la parità elettorale,riconosciuta per legge ma negata di fatto,affrontò di
giorno la violenza dei bianchi e della loro polizia nelle piazze e di notte gli
omicidi dei fanatici del Ku Klux Klan.
Il 1963 fu l’anno della vittoria:i neri marciarono su Washington davanti al
Lincoln Memorial in 200.000 e king pronunciò il suo discorso più
famoso:”I Have A Dream” .
Esso sottintendeva la spasmodica attesa che egli coltivava, assieme a molte
altre persone, perché ogni uomo venisse riconosciuto uguale ad ogni altro,
con gli stessi diritti e le stesse prerogative, proprio negli anni in cui - per
Bob Dylan - i tempi stavano cambiando e solo il vento
dirla con le parole di
poteva portare una risposta. Martin, molte volte fu soggetto ad aggressioni
e ad offese molto gravi.
Qualche giorno dopo la legge per l’uguaglianza dei diritti civili fu
approvata dal governo americano. L’anno successivo King ricevette il
Nobel per la pace(1964)
premio
Poco dopo aver denunciato
l’aggressione americana al Vietnam fu
ucciso dai razzisti a colpi d’arma da
fuoco si trovava assieme alla moglie
Coretta Scott King su un balcone del
Lorraine Motel di Memphis, poco
prima di andare ad una cena. Il suo
assassino, James Earl Ray dapprima
confessò l'omicidio ma in seguito
ritrattò. Gli atti dell'indagine sull’assassinio di Martin Luther King Jr.
sono stati secretati fino al 2020 dall'amministrazione americana.Era il 4
aprile 1968 e Martin Luther King aveva 39 anni.
Nel Quarto Stato, iniziato nel 1898 e terminato nel 1901, è evidente che
Pellizza non intendeva rappresentare esclusivamente una scena, sia pure
molto importante, della vita sociale del proprio tempo, vale a dire un
momento di sciopero e di protesta. Vi compaiono, infatti, delle figure che
mentre sullo sfondo campeggia un tramonto:
avanzano verso la piena luce,
è chiara l'allegoria sociale del popolo che avanza verso un futuro radioso,
lasciandosi alle spalle l'età dell'oppressione. Il tema era già stato trattato
più volte e continuamente rielaborato da Pellizza, a partire dal 1891, con
Ambasciatori della fame, attraverso Fiumana, completata nel 1896, e il
bozzetto preparatorio del Quarto stato del 1898, Il cammino dei lavoratori,
secondo il titolo inizialmente prescelto, ed era andato ampliandosi ed
approfondendosi durante questo percorso, di pari passo con l'evoluzione
artistica del soggetto.
La ricerca formale presente nella tela è di altissima qualità: la
composizione è perfettamente calibrata e la massa avanzante non è inerte,
ma i gesti delle mani, dei piedi e il gioco delle ombre movimentano la sua
rappresentazione producendo un'ondulazione.
Le linee rette ed ondulate si equilibrano suggerendo l'avanzare lento,
calmo e pacato ma ineluttabile di una nuova classe,forte della sicurezza
che le deriva dalla consapevolezza del proprio ruolo storico.
(…)I say to you today, my
friends.And so even though we
face the difficulties of today and
tomorrow, I still have a dream.
It is a dream deeply rooted in
the American dream.
I have a dream that one day
this nation will rise up and live
out the true meaning of its
creed: "We hold these truths to
be self-evident, that all men are
created equal."I have a dream
that one day on the red hills of
Georgia, the sons of former
slaves and the sons of former
slave owners will be able to sit
down together at the table of brotherhood.
I have a dream that one day even the state of Mississippi, a state
sweltering with the heat of injustice, sweltering with the heat of
oppression, will be transformed into an oasis of freedom and justice.
I have a dream that my four little children will one day live in a nation
where they will not be judged by the color of their skin but by the
content of their character.
I have a dream today!
I have a dream that one day, down in Alabama, with its vicious racists,
with its governor having his lips dripping with the words of
"interposition" and "nullification" -- one day right there in Alabama little
black boys and black girls will be able to join hands with little white
boys and white girls as sisters and brothers.
I have a dream today!
I have a dream that one day every valley shall be exalted, and every
hill and mountain shall be made low, the rough places will be made
plain, and the crooked places will be made straight; "and the glory of
the Lord shall be revealed and all flesh shall see it together."
This is our hope, and this is the faith that I go back to the South
with.With this faith, we will be able to hew out of the mountain of
despair a stone of hope. With this faith, we will be able to transform the
jangling
discords of our nation into a beautiful symphony of brotherhood. With
this faith, we will be able to work together, to pray together, to struggle
together, to go to jail together, to stand up for freedom together,
knowing that we will be free one day.
And this will be the day -- this will be the day when all of God's children
will be able to sing with new meaning:
My country 'tis of thee, sweet land of liberty, of thee I sing.
Land where my fathers died, land of the Pilgrim's pride,
From every mountainside, let freedom ring!
And if America is to be a great nation, this must
become true.
And so let freedom ring from the prodigious hilltops
of New Hampshire.
Let freedom ring from the mighty mountains of New
York.
Let freedom ring from the heightening Alleghenies of
Pennsylvania.
Let freedom ring from the snow-capped Rockies of Colorado.
Let freedom ring from the curvaceous slopes of California.
But not only that:
Let freedom ring from Stone Mountain of Georgia.
Let freedom ring from Lookout Mountain of Tennessee.
Let freedom ring from every hill and molehill of Mississippi.
From every mountainside, let freedom ring.
And when this happens, when we allow freedom ring, when we let it
ring from every village and every hamlet, from every state and every
city, we will be able to speed up that day when all of God's children,
black men and white men, Jews and Gentiles, Protestants and
Catholics, will be able to join hands and sing in the words of the old
Negro spiritual. Free at last! Free at last
amici miei, vi dico che, anche se dovrete affrontare le
(...) e perciò,
asperità di oggi e di domani, io ho sempre davanti a me un sogno. E’
un sogno profondamente radicato nel sogno americano, che un
giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso
delle sue convinzioni: noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli
uomini sono creati uguali.
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno sulle rosse colline della
Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro
che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo
della fratellanza.
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno perfino lo stato del
Mississippi, uno stato colmo
dell’arroganza dell’ingiustizia,
colmo dell’arroganza
dell’oppressione, si trasformerà
in un’oasi di libertà e giustizia.
Io ho davanti a me un sogno, che
i miei quattro figli piccoli
vivranno un giorno in una
nazione nella quale non saranno
giudicati per il colore della loro
pelle, ma per le qualità del loro
carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!.
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata,
ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri
saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del
Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E’
questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio
il Sud.
verso
Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della
disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado
di trasformare le stridenti discordie della nostra nazione in una
bellissima sinfonia di fratellanza.
Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, di pregare
insieme, di lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere
insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi. Quello sarà il
giorno in cui tutti i figli di Dio sapranno cantare con significati
nuovi: paese mio, di te, dolce terra di libertà, di te io canto; terra dove
morirono i miei padri, terra orgoglio del pellegrino, da ogni pendice
di montagna risuoni la libertà; e se l&
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Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: Sogno di libertà
Autore: Federico Treggiari
Descrizione: la mia tesina è volta a far ricordare agli uomini il vero significato della parola libertà, che ormai è andato del tutto perso; tratto degli uomini più grandi al mondo che hanno creduto vivamente in questa parola e ne hanno fatto un vero e proprio simbolo.
Materie trattate: lingue e letterature classiche, storia, filosofia, italiano, inglese, francese, geografia, diritto, arte
Area: umanistica
Sommario: Martin Luther King Jr. (Atlanta, 15 gennaio 1929 – Memphis, 4 aprile 1968) è stato un politico, attivista e pastore protestante battista, leader dei diritti civili e simpatizzante marxista. È stato il più giovane Premio Nobel per la pace della storia, riconoscimento conferitogli nel 1964 all'età, quindi, di soli trentacinque anni. Il suo nome viene accostato per la sua attività di pacifista a quello di Gandhi, il leader del pacifismo della cui opera King è stato un appassionato studioso. Furono gli avvenimenti, il suo profondo senso di giustizia e la consapevolezza della considerazione dei diritti dei neri americani a farlo diventare uno dei principali leader storici per la pace e i diritti umani. Ispiratosi a Gandhi e al metodo non violento, guidò le popolazioni nere d'America nella lotta per i loro diritti, portandole alla vittoria. La sua vicenda ebbe inizio nel 1955, quando Rosa Parks, una sarta nera di Montgomery, fu protagonista per essersi rifiutata di cedere il posto su un autobus di linea a un bianco. King, dalla sua chiesa, organizzò un'azione di boicottaggio degli autobus da parte di tutti i neri della cittadina. La lotta durò 382 giorni e si concluse con l'abolizione della segregazione sui mezzi pubblici negli States. I neri d'America scoprirono di avere un leader capace di accogliere e dare forma alle loro istanze di libertà e parità di diritti. Capo riconosciuto del movimento per i diritti civili, nel gennaio 1957 organizzò la Southern Christian Leadership e lo Student Non Violent Coordinating Committee, due organismi che coordinarono in tutti gli Stati la lotta nonviolenta dei neri.