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Nuvola Christian, Liceo scientifico Nicolò Tron, anno 2007/2008

5 MB

La tesina d’esame

Sofferenza e dolore

Indice

Materie

  • Biologia (endorfine e fisiologia del dolore)
  • Italiano (le sofferenze di Pascoli e X Agosto)
  • Filosofia (Schopenhauer: dolore e pessimismo)

Prefazione

Sofferenza e dolore

La sofferenza è uno stato fisico o mentale derivante da una condizione di dolore e può essere causato nel primo caso da un trauma o da una malattia del corpo, e nel secondo da un trauma a livello emotivo o da depressione.

Sofferenza del corpo

Nel caso in cui si parla di sofferenza del corpo essa viene combattuta non solo tramite la terapia farmacologica (ad esempio con la somministrazione di farmaci antinfiammatori o antidolorifici, o ancora con alcune droghe), ma viene anche “affrontata” direttamente dal nostro corpo attraverso la liberazione di ormoni che hanno effetti antidolorifici (endorfine).

L’altro tipo di sofferenza (sofferenza dell’anima/interiore) è invece dovuta ad uno stato mentale dell’individuo ed influenza i suoi sentimenti che risultano a volte contraddittori fino a portarlo ad uno stato di depressione (Pascoli) o ad una visione pessimistica del mondo (Schopenhauer).

Biologia

Endorfine

Una sofferenza derivante da un trauma fisico causa dolore, che è un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale.

Quando percepiamo dolore fisico il nostro corpo rilascia endorfine, che sono sostanze oppioidi endogene, a struttura polipeptidica, aventi gli stessi effetti analgesici e fisiologici della morfina e delle sostanze oppiacee.

L’endorfina più abbondante nell’organismo è la β-endorfina, sintetizzata prevalentemente dal lobo anteriore dell’ipofisi (adenoipofisi) a partire da una molecola precursore di maggiori dimensioni, la pro-opiomelanocortina (POMC).

In caso di dolore le cellule neurosecretrici dell’ipotalamo secernano ormoni di rilascio che, attraverso un sistema di vasi sanguigni (sistema portale), giungono all’adenoipofisi e stimolano la produzione di endorfine.

Oltre che nell’ipofisi, l’endorfina è sintetizzata in alcuni neuroni ipotalamici che inviano lunghi prolungamenti in altre regioni del cervello, prevalentemente associate al sistema limbico; essa è inoltre secreta anche nella mucosa dello stomaco, nel pancreas, nei testicoli, nelle ghiandole salivari e surrenali.

Alfa, beta, gamma e delta sono le quattro classi di endorfine che si conoscono attualmente, tutte utili non solo per aumentare la tolleranza al dolore, ma anche per regolare l’umore, il piacere e lo stress.

Le endorfine, infatti, vengono prodotte anche in situazioni di stress, di intensa attività fisica o anche sessuale e hanno un effetto diretto sulla regolazione del ritmo sonno-veglia, sulle attività motorie e sul controllo dell’appetito.

Recettori dolorifici

I recettori del dolore sono i nocicettori, che sono neuroni con “terminali liberi” detti ad alta soglia, in quanto solo stimoli di forte intensità possono attivarli. Essi si dividono in: nocicettori cutanei (che analizzeremo), muscolari e viscerali.

I nocicettori cutanei sono costituiti da:

  • Recettori meccanici, attivati da stimoli meccanici e connessi a fibre di tipo A.
  • Recettori polimodali eccitati da vari tipi di stimoli fisici o termici e connessi a fibre afferenti di tipo C.

Le fibre A-delta sono ben mielinizzate e a conduzione rapida, mentre le fibre C (non mielinizzate) sono a conduzione lenta. La guaina mielinica (mielina saltatoria) permette infatti di aver un minore consumo di energia e un aumento della velocità del segnale (100 m/s).

La trasmissione dei segnali potenziali di un neurone nocicettivo viene operata tramite glutammato-peptidi con la mediazione di ioni calcio (Ca2+), che aprono i canali Sodio/Potassio (Na+/K+), il che provoca la depolarizzazione del neurone successivo. Le endorfine hanno il compito di inibire questo processo e modulare così la percezione del dolore.

Esse, infatti, si legano a specifici recettori presenti nel sistema nervoso centrale modulando in condizioni fisiologiche la trasmissione e la percezione della sensibilità dolorifica: così facendo procurano uno stato di euforia e sonnolenza più o meno intenso a seconda della quantità rilasciata.

Si è inoltre scoperto che alcune droghe come l’eroina inibiscono la produzione di endorfine legandosi ai loro stessi recettori e, di fatto, sostituendoli. Tale sostituzione, in caso di sospesa assunzione di droghe, causa livelli plasmatici di endorfine troppo bassi provocando stanchezza e malessere generale.

Nonostante non si conosca ancora precisamente la funzione delle endorfine nel controllo delle attività nervose, si conosce il loro ruolo principale, ossia di procurare maggiore benessere e minore sofferenza all’individuo.

Fisiologia del dolore e nocicezione

La fisiologia del dolore è correlata con la fisiologia dei sensi. Sul piano fisiologico il dolore è essenzialmente interpretato dal sistema nervoso, ma un ruolo importante è svolto anche dai sistemi ormonale e immunitario.

La nocicezione è definita come il processo mediante il quale le informazioni relative ad un danno tessutale vengono elaborate dal sistema nervoso fino a raggiungere la coscienza.

Come si nota dalla figura gli stimoli algogeni (dolorifici, nocicettivi) sono percepiti come tali a livello della corteccia cerebrale, dopo essere stati elaborati secondo il processo sotto illustrato.

Come tutti gli stimoli, anche quelli algogeni, ossia dolorifici, passano prima il midollo spinale quindi il talamo dove risiedono la maggior parte dei corpi cellulari e dove gli stimoli vengono suddivisi in categorie (alcuni vengono potenziati, altri invece inibiti) per poi giungere al cervello.

I meccanismi che portano alla percezione del dolore sono:

  • Trasduzione: meccanismo con cui una qualsiasi stimolazione dolorosa genera un evento chimico che poi viene tradotto a livello dei nocicettori i quali, tramite riflessi asso-assonici, determinano la liberazione di sostanza P.
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Sintesi

Tesina - Premio maturità 2008

Titolo: Sofferenza e dolore

Autore: Christian Nuvola

Descrizione: in questa tesina ho trattato la sofferenza intesa come causa sia di dolore fisico che mentale... Nelle prime 30 righe ho inserito la prefazione in cui spiego meglio i collegamenti con le varie materie... Spero vi piaccia... Cordiali saluti... Christian

Materie trattate: biologia, italiano, scienze

Area: umanistica

Sommario

La sofferenza è uno stato fisico o mentale derivante da una condizione di dolore e può essere causata nel primo caso da un trauma o da una malattia del corpo, e nel secondo da un trauma a livello emotivo o da depressione.

Nel caso in cui si parla di sofferenza del corpo essa viene combattuta non solo tramite la terapia farmacologica, ad esempio con la somministrazione di farmaci antinfiammatori o antidolorifici, o ancora con alcune droghe, ma viene anche "affrontata" direttamente dal nostro corpo attraverso la liberazione di ormoni che hanno effetti antidolorifici (endorfine).

L'altro tipo di sofferenza, sofferenza dell'anima/interiore, è invece dovuta ad uno stato mentale dell'individuo ed influenza i suoi sentimenti che risultano a volte contraddittori fino a portarlo ad uno stato di depressione (Pascoli) o ad una visione pessimistica del mondo (Schopenhauer).

Una sofferenza derivante da un trauma fisico causa dolore fisico, che è un'esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale.

Quando percepiamo dolore fisico il nostro corpo rilascia endorfine, che sono sostanze oppioidi endogene, a struttura polipeptidica, aventi gli stessi effetti analgesici e fisiologici della morfina e delle sostanze oppiacee.

L'endorfina più abbondante nell'organismo è la β-endorfina, sintetizzata prevalentemente dal lobo anteriore dell'ipofisi, adenoipofisi, a partire da una molecola precursore di maggiori dimensioni, la pro-opiomelanocortina (POMC).

In caso di dolore le cellule neurosecretrici dell'ipotalamo secernono ormoni di rilascio che, attraverso un sistema di vasi sanguigni, sistema portale, giungono all'adenoipofisi e stimolano la produzione di endorfine.

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