Estratto del documento

Anno scolastico 2010/2011

Candidato: Andrea Loi

ITIS "Michele Giua"

Classe VA Liceo Scientifico Tecnologico

Il rosso: colore del potere

1

2

Il rosso: colore del potere

Andrea Loi - VA Liceo Scientifico Tecnologico 3

In copertina: Bonaparte che valica il Gran San Bernardo (particolare) di Jacques-Louis David,

1

1800, olio su tela, 260x221 cm, Parigi, Musée National du Château de Malmaison.

1 Arti nella storia vol. B di Bernini-Campanini-Casoli, Editori Laterza, Bari, 2007 4

A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali,

Dirò un giorno le vostre origini latenti:

[…]

I, sangue e sputi, porpore, riso di labbra belle

Nella collera o nelle ebbrezze penitenti;

(Estratto di Vocali - Arthur Rimbaud) 5

Nota sulle fonti

Ho scelto di citare le fonti da cui sono partito per sviluppare il mio discorso utilizzando delle note a fondo pagina. Ho optato per questa scelta perché ritengo sia fondamentale legare il singolo dato, contenuto o idea alla fonte che lo ha prodotto, in modo da permettere una verifica agevole e rapida di eventuali errori e/o imprecisioni.

Esser partito da determinate fonti non significa, almeno nel mio caso, aver deliberatamente copiato parti o addirittura interi testi. Il presente documento è frutto del mio lavoro di ricerca per il quale intendo ringraziare la Prof.ssa Picciau e la Prof.ssa Puggioni per l'assistenza fornitami.

Ritengo sia inevitabile che il presente testo contenga delle imprecisioni e/o errori, derivanti sia da un'errata interpretazione delle fonti sia da eventuali errori presenti nelle stesse. A questo proposito molti potrebbero criticare il mio utilizzo, che ammetto essere spasmodico, del portale Wikipedia. Difendo questa scelta sottoponendo alla cortese attenzione dei lettori le pagine web, che espongono alcune delle verifiche fatte sull'affidabilità di questo sito. È noto ad esempio che da uno studio effettuato dalla rivista Nature, gli articoli scientifici di Wikipedia, risultano, se non più affidabili, di qualità comparabile a quelli di Encyclopedia Britannica.

2 http://en.wikipedia.org/wiki/Reliability_of_Wikipedia

http://news.cnet.com/2100-1038_3-5997332.html

3 Dal 1768, Encyclopedia Britannica è la più famosa e diffusa enciclopedia inglese, comparabile alla nostra Enciclopedia Treccani. 6

Indice dei contenuti

Prefazione................................ ................................................................ .................................................. 8

Prefazione ................................ ................................ ................................

Rosso filosofico: Il Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels. ................. 9

Dati storici ................................................................ ............................................ 10

L'affermazione del comunismo secondo il Manifesto ......................................... 11

Italo Calvino: intellettuale rosso, ma non troppo .................................................. 14

Calvino e il PCI................................ ..................................................................... 14

PCI ................................ ................................ ................................

Six Memos for the Next Millennium................................ ..................................... 20

Millennium ................................ ................................

Lightness ................................................................ .............................................. 21

Rosso porpora: il colore dell'Impero ...................................................................... 24

Chi scoprì la porpora?........................................................................................... 24

Modalità di estrazione .......................................................................................... 25

Il Bolinus brandaris............................................................................................... 26

Il 6,6' dibromoindaco ............................................................................................ 27

Postfazione........................................................................................................... 30

Bibliografia essenziale .......................................................................................... 31

Indice delle figure.................................................................................................. 32

Prefazione

Dovendo scegliere un tema per il mio percorso ho optato per il rosso, presentandolo come colore simbolo di potere. Quale potere?

Probabilmente molti penseranno innanzitutto al potere comunista, con la sua bandiera appunto rossa, ma il rosso ha caratterizzato ben altre forme di potere.

Il nazismo, quanto di più distante dal comunismo si possa trovare, scelse come sfondo della sua bandiera il rosso, che accompagnava la nota croce uncinata.

Volendo tornare indietro, andando a cercare nell'antichità, troviamo che il rosso, nella sua tonalità porpora, era una sorta di status symbol nella società romana.

I senatori romani, ad esempio, come segno distintivo nei confronti dei cittadini comuni, avevano l'abitudine di decorare la propria toga con un drappeggio color porpora, che era il colore della veste dell'imperatore e della sua famiglia.

Fig. 1: Lenin in un manifesto sullo sfondo della bandiera rossa dell'URSS

Si narra inoltre che i figli dell'imperatore Giustiniano venissero partoriti in una particolare stanza del palazzo reale decorata in porpora, in modo che essi fossero sin da subito porphyrogénnētos, cioè nati nella porpora, per dar loro un'iniziale coscienza del loro ruolo futuro.

4 L'epiteto "nato nella porpora" acquisì una tale popolarità da permanere come titolo da associare agli appartenenti alle famiglie reali.

L'importanza del rosso come simbolo del potere non si limita al lontano impero romano, a questo proposito mi è parso significativo scegliere l'opera di Jacques-Louis David come immagine di copertina, in cui Napoleone è avvolto in un maestoso mantello rosso, posto al centro del maestoso dipinto, quasi a sottolineare la sua importanza come simbolo di potere.

Un altro "potere rosso" è per esempio quello della Chiesa (pare un ossimoro). Sin dai tempi più remoti, gli abiti cardinalizi sono stati rossi o tutt'al più neri con dettagli rossi. Ancora oggi, nella nostra lingua, usiamo la frase "indossare la porpora" per indicare il processo di nomina cardinalizia.

Potremo dunque affermare che in fondo ogni potere è rosso, per questo nel mio percorso non potrò che toccare solo alcuni degli infiniti aspetti che caratterizzano il rapporto tra il potere e questo meraviglioso colore.

Fig. 2: Il cardinale Camillo Ruini in abito cardinalizio.

4 http://en.wikipedia.org/wiki/Born_in_the_purple

http://en.wikipedia.org/wiki/Porphyrogenitos 8

Rosso filosofico: Il Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels

Tutti noi, dovendo associare al colore rosso una particolare forma di potere, assoceremo, prima di ogni altro "potere rosso", quello comunista5.

A questo proposito è interessante notare che, in lingua russa, la lingua del regime sovietico, la parola красная (pronuncia [ˈkrasnɨj]) oltre ad indicare il colore rosso, ha anche il significato di bello6.

Il comunismo ha fatto del rosso il suo colore ufficiale: era rossa la bandiera che sventolò sul Cremlino sino al 25 dicembre 1991 e quella che sventolò trionfante sul Reichstag dopo l'occupazione di Berlino.

Fig. 3: La bandiera sovietica sventola sul Reichstag (Archivio Chaldeij, Mosca / Fondazione Solares, Parma)

Il rosso campeggia nella bandiera di ogni Stato, partito o formazione riconducibile all'ideologia comunista, che per la maggior parte fanno riferimento al marxismo.

La bandiera rossa, emblema del comunismo, è il leitmotiv di un famoso canto popolare:

Avanti o popolo, alla riscossa,

Bandiera rossa, Bandiera rossa

Avanti o popolo, alla riscossa,

Bandiera rossa trionferà.

Bandiera rossa la trionferà

Bandiera rossa la trionferà

Bandiera rossa la trionferà

Evviva il comunismo e la libertà.

Degli sfruttati l'immensa schiera

La pura innalzi, rossa bandiera.

O proletari, alla riscossa

Bandiera rossa trionferà.

Bandiera rossa la trionferà

Bandiera rossa la trionferà

Bandiera rossa la trionferà

Il frutto del lavoro a chi lavora andrà.

5 Il motivo di questa scelta deriva dall'utilizzo che tutti i movimenti socialisti e comunisti hanno fatto del colore rosso, usato peraltro anche in ambiti repubblicani. Una spiegazione del simbolo della bandiera rossa è presente alla pagina:

http://www.sitocomunista.it/movimentooperaio/simboli.html

6 http://en.wiktionary.org/wiki/%D0%BA%D1%80%D0%B0%D1%81%D0%BD%D1%8B%D0%B9

7 http://it.wikipedia.org/wiki/Dissoluzione_dell'Unione_Sovietica voce "Nascita della CSI e fine dell'Unione Sovietica

8 Mi riferisco chiaramente alla canzone Bandiera rossa, di cui ho deciso di riportare la versione presentata sul sito:

http://www.brianzapopolare.it/sezioni/cultura/20030515_bandiera_rossa_storia.htm

La scelta di questa versione è stata effettuata per la sua diffusione maggiore e per i chiari riferimenti ad ambito comunista 9

Dai campi al mare, alla miniera,

All'officina, chi soffre e spera,

Sia pronto, è l'ora della riscossa.

Bandiera rossa trionferà.

Bandiera rossa la trionferà

Bandiera rossa la trionferà

Bandiera rossa la trionferà

Soltanto il comunismo è vera libertà.

Non più nemici, non più frontiere:

Sono i confini rosse bandiere.

O comunisti, alla riscossa,

Bandiera rossa trionferà.

Bandiera rossa la trionferà

Bandiera rossa la trionferà

Bandiera rossa la trionferà

Evviva Lenin, la pace e la libertà.

Il verso che caratterizza maggiormente il testo è evidentemente "Bandiera rossa la trionferà".

Ho deciso di partire da questo verso, che in realtà è un'istanza rivoluzionaria, per cercare nel testo più rosso della storia della filosofia (Manifesto del partito comunista di Marx-Engels) delle risposte all'interrogativo: "Con quali modalità si deve affermare il comunismo?". 9 10

Dati storici

Il Manifesto del Partito Comunista (Manifest der Kommunistischen Partei) fu scritto da Karl Heinrich Marx e Friedrich Engels fra il 1847 e il 1848 e pubblicato a Londra il 21 febbraio del 1848.

L'opera fu commissionata agli autori il 9 dicembre 1847, giorno di chiusura del secondo congresso della Lega dei comunisti, che impose agli autori la data del primo febbraio 1848. La genesi del Manifesto fu dunque piuttosto rapida.

I primi mille esemplari (ognuno di 23 pagine) furono dati alle stampe nel febbraio 1848. A queste seguirono altre edizioni, delle quali furono eseguite numerose traduzioni.

Fig. 4: Statua di Marx ed Engels nel parco Marx-Engels-Forum di Berlino

9 http://en.wikipedia.org/wiki/Communist_manifesto

10 Sezione "NOTA AI TESTI" dell'edizione elettronica redatta da M. dell'Utri e G. Roncaglia, tratta da Il manifesto del partito comunista di Karl Marx e Friedrich Engels, traduzione di Lucio Caracciolo, Silvio Berlusconi Editore, Biblioteca dell'Utopia, n. 8 1998. Disponibile per il download al sito:

http://www.liberliber.it/biblioteca/e/engels/il_manifesto_del_partito_comunista_edizione_berlusconi/pdf/il_man_p.pdf

NB: Tutte le citazioni (in corsivo) dell'opera sono tratte dalla presente edizione, principalmente dal secondo capitolo. 10

La prima edizione in italiano fu quella del 1893.

L'affermazione del comunismo secondo il Manifesto

11

Il Manifesto del partito comunista, che rappresenta una summa sintetica del pensiero di Karl Marx, ha uno scopo ben preciso, espresso dagli autori nell'introduzione:

«È gran tempo che i comunisti espongano apertamente a tutto il mondo la loro prospettiva, i loro scopi, le loro tendenze, e oppongano alla favola dello spettro del comunismo un manifesto del partito».

L'opera deve dunque affermare le idee del comunismo, difendendole dalle varie critiche che gli sono state rivolte e dando degli spunti per la futura rivoluzione di cui Marx ha già identificato i fautori. Sono i proletari che, secondo Marx, realizzeranno la rivoluzione comunista, poiché come afferma nella conclusione dell'opera:

«I proletari non hanno da perdervi altro che le proprie catene. Da guadagnare hanno un mondo»

Definito quale classe, il proletariato dovrà realizzare l'avvento del comunismo. Nel secondo capitolo del Manifesto, gli autori demoliscono le critiche mosse al comunismo, presentando allo stesso tempo i punti chiave del loro pensiero:

«Voi inorridite perché noi vogliamo eliminare la proprietà privata. Ma nella vostra società esistente la proprietà privata è abolita per i nove decimi dei suoi membri; anzi, essa esiste proprio in quanto non esiste per quei nove decimi.

Voi ci accusate dunque di voler abolire una proprietà che verte necessariamente sulla mancanza di proprietà della stragrande maggioranza della popolazione. In una parola, voi ci accusate di voler abolire la vostra proprietà.

È proprio quello che vogliamo».

Detto ciò, è giunta l'ora di riferire le linee guida che definiscano le modalità di affermazione del comunismo. In poche righe Marx sintetizza sapientemente l'obiettivo principale del suo pensiero che più che meramente filosofico si configura come una rivoluzione nella visione globale della società e del mondo.

Marx scrive:

«Il primo compito dei comunisti è identico a quello di tutti gli altri partiti proletari: costituzione del proletariato in classe, annientamento del dominio della borghesia, conquista del potere politico da parte del proletariato».

Il proletariato è dunque investito di una missione storico-universale: annientare lo Stato borghese con le sue istituzioni, la proprietà privata e la divisione del lavoro. Il metodo per il raggiungimento di questi fini dipende, secondo Marx, dalla situazione nazionale. Possiamo però affermare che, da quanto risulta da diversi scritti, la modalità ritenuta più efficace sia la rivoluzione armata.

«Il proletariato userà il suo potere politico per strappare progressivamente alla borghesia tutti i suoi capitali, per centralizzare tutti gli strumenti di produzione nelle mani dello Stato, dunque del proletariato organizzato in classe dominante, e per moltiplicare il più rapidamente possibile la massa delle forze produttive.

11 I contenuti sono il frutto dello studio effettuato su una dispensa fornita dal docente della disciplina, tratta da: Protagonisti e testi della filosofia di N. Abbagnano e G. Fornero. Volume "Il Novecento", edizione per la scuola, Paravia.

12 Nella trattazione "Marx" e "gli autori" saranno usati indifferentemente, visto che, come afferma Engels nell'edizione inglese del Manifesto pubblicata nel 1888: "Sebbene il Manifesto sia un nostro comune prodotto, ci tengo a dichiarare che l'idea fondamentale, che forma il suo nucleo, appartiene a Marx."

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Sintesi

Filosofia

Karl Marx, Friedrich Engels (Il Manifesto del partito comunista); il rosso come colore del comunismo

Letteratura italiana

Italo Calvino

Inglese

Italo Calvino (Six Memos for the Next Millenium, a way to understand Italo Calvino's works)

Biologia

il Bolinus brandaris (il mollusco da cui era estratta la porpora)

Chimica

il dibromoindaco (la molecola base della porpora)

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