Italiano 1
La biografia
Luigi Pirandello nacque ad Agrigento nel 1867 da don Stefano di origine ligure e da Caterina Ricci Gramitto.
Importanti furono gli anni dell'infanzia e della giovinezza, non solo per le prime esperienze culturali e per l'affiorare degli interessi per la letteratura e la poesia, ma anche per le esperienze umane e sociali. Del 1885 sono i primi versi, “Mal giocondo”.
Intraprende gli studi universitari alla facoltà di lettere di Palermo per passare poi a quella di Roma. In quel tempo egli non ha ancora una chiara idea delle sue attitudini e del proprio futuro: oscilla tra le ambizioni della ricerca scientifica e quelle poetiche mentre non è insensibile alle tentazioni del giornalismo.
Tornato a Roma tenta di inserirsi nella vivace società letteraria, dove domina D'Annunzio, di cui risente qualche influenza.
Decisivo è invece l'incontro con Luigi Capuana, teorico e maestro del verismo italiano: scopre e definisce la propria vocazione di narratore, avvicinandosi alla grande esperienza del verismo.
Nel 1893 scrive il suo primo romanzo “L'esclusa” e nel 1894 pubblica il primo volume di racconti “Amori senza amore”. Nello stesso anno sposa la ricca argentina Antonietta Portulano, ma nel 1897 un grave dissesto economico costringe la famiglia Pirandello a trasferirsi a Roma.
Intanto, la povera consorte si ammala gravemente e a causa della Grande Guerra il figlio Stefano rimane ferito e poi si ammala.
Manifestazione durante la Prima guerra mondiale.
Un'immagine della distruzione provocata dalla Grande Guerra. 2
La prima guerra mondiale
La prima guerra mondiale inizia il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia, a seguito dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria, compiuto a Sarajevo, in Bosnia, il 28 giugno 1914.
L'attentatore fu lo studente nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip. Il conflitto si concluse oltre quattro anni dopo, l'11 novembre 1918, con la resa della Germania.
La prima guerra mondiale vide inizialmente lo scontro degli Imperi centrali di Germania e Austria-Ungheria contro la Serbia, il Montenegro, il Belgio e le nazioni della Triplice Intesa: Francia, Regno Unito e Russia.
Il conflitto si allargò successivamente a varie altre nazioni. Tutti i continenti furono coinvolti, così da poter definire la guerra come “mondiale”, per la prima volta nella storia.
Dopo le avanzate tedesche dei primi mesi, il conflitto si trasformò, specie sul fronte occidentale, in una rovinosa guerra di posizione.
Il numero degli uomini impiegati e le nuove tecnologie messe in campo dalla Triplice Intesa ebbero la meglio sulla superiore organizzazione militare della Germania.
La guerra si concluse l'11 novembre 1918, quando la Germania firmò l'armistizio con le forze dell'Intesa.
Il numero di morti è stato calcolato in oltre quindici milioni, tanti quanti sarebbero stati i morti per le carestie e le malattie dovute alla guerra, specie in Germania.
La guerra fu nello stesso tempo l'ultimo conflitto del passato, guerra di trincea e lenta, ma anche il primo grande conflitto in cui si usarono appieno tutti i mezzi moderni, come aeroplani, mezzi corazzati, sommergibili e le armi chimiche, tra cui il gas.
Finita la guerra, Pirandello s'immerge in un lavoro frenetico e senza soste. Nascono i capolavori “Sei personaggi in cerca d'autore” ed “Enrico IV”, entrambi del 1921.
Nel 1925 fonda la “Compagnia del teatro d'arte”. La sua fama si leva altissima nel 1934 con il premio Nobel.
Nel novembre del 1936 si ammala gravemente di polmonite e muore.
“Il pino” che si vede da casa di Pirandello.
Qui sono seppellite le sue ceneri. 3
Il pensiero e la poetica
Nella cultura siciliana della sua prima formazione Pirandello incontrò l'opera dei grandi veristi: Capuana, Verga e De Roberto, dai quali prese le mosse per approdare, però, al superamento della loro visione del mondo e dei loro modelli narrativi.
Pirandello non si interessava ad analizzare la vicenda dell'uomo nella sua lotta per la vita secondo i canoni dell'impersonalità, egli spostava il punto d'osservazione all'interno della vita psichica e ne scopriva la fragilità e l'incoerenza.
Ben presto nutrì interesse per gli studi di psicologia di Alfred Binet, che nella sua opera “Le alterazioni della personalità” esprimeva la concezione dell'Io debole, formato da tanti stati di coscienza, che si trovano in un insieme temporaneo, scindibile e modificabile.
Fu interessato anche alle correnti filosofiche contemporanee, con predilezione per il pensiero di Henry Bergson e di George Simmel.
George Simmel, uno dei padri del relativismo contemporaneo, afferma che non esiste alcuna verità assoluta, perché l'uomo nella ricerca non si avvale di categorie di validità universale, ma piuttosto di categorie psicologiche, perciò soggettive.
Egli considera la vita come un principio assoluto, entro cui si collocano via via le varie realizzazioni storiche e culturali. La vita è un continuo fluire, senza ragione e senza scopo.
Il complesso di tutte queste teorie, caratterizzate da irrazionalismo e relativismo, influenzò la visione del mondo di Pirandello.
Il relativismo corrisponde al dualismo tra vita e forma: la vita è un libero fluire degli istinti umani e la forma è una maschera che la società ci impone.
Di maschere ce ne sono due: una attribuita da noi stessi e un'altra che ci viene imposta dalla società e che c'imprigiona nella trappola delle convenzioni sociali.
Si diventa così forestieri della vita e spettatori della vita altrui. La realtà è multiforme poiché ognuno la guarda con occhi propri. 4
L'irrazionalismo
L'irrazionalismo, più che un preciso e ben definito sistema, costituisce una corrente comune a varie forme di pensiero.
In termini generali si considera irrazionalista chi nega qualunque significato, scopo o senso alla realtà o alla storia.
Erede dei veristi, come abbiamo già visto, egli si staccò ben presto da questi modelli e approdò ad una narrativa che non indaga tanto la vicenda esterna dei protagonisti, quanto la vita psichica dei personaggi, che attraversano una grave crisi di identità.
A Pirandello la vita si presenta come un magma caotico nel quale l'uomo è immerso. Egli però tende a staccarsi da quel flusso per affermare la propria identità: per questo indossa una maschera, cioè adotta una serie di atteggiamenti coerenti, che costituiscono la sua personalità.
Oltre alla maschera che usiamo per noi stessi ne indossiamo un'altra per stare bene con gli altri. Chi ci vive attorno ci classifica, ci imprigiona nella trappola delle convenzioni sociali.
La prima crudele trappola è la famiglia. Significativo per Pirandello l'avere scelto come titolo unitario “Maschere Nude” per la sua produzione teatrale.
Tale titolo contiene una contraddizione in termini: la maschera nella convenzione teatrale è uno schermo imposto sul volto dell'attore perché possa meglio rappresentare la sua parte.
Ma per il drammaturgo la maschera è una metafora della condizione sociale, non una convenzione teatrale.
Se la vita è un perenne fluire, se la realtà è così multiforme, l'uomo non può illudersi di avere elementi per conoscerla e dominarla.
Pirandello avverte la stessa incertezza nell'istituto del linguaggio, grazie a questa sfiducia lo scrittore si avvicina molto all'occultismo e allo spiritismo.
La parola occulto si riferisce alla “conoscenza di ciò che è nascosto”, o anche “conoscenza del sovrannaturale”, in antitesi alla “conoscenza del visibile”, ovvero alla scienza.
Lo spiritismo è una dottrina filosofica apparsa nel 1857 in Francia, codificata da Allan Kardec.
Immagine di una seduta spiritica. 5
La crisi dell'uomo moderno
Pirandello rappresenta la crisi dell'uomo moderno, che ha visto crollare tutti i valori della civiltà borghese ottocentesca.
Originale prodotto della sua riflessione intorno al rapporto tra l'uomo e il mondo che lo circonda è la cosiddetta “Lanterninosofia”.
Un tentativo di costruire il valore fu operato da Pirandello col “teatro dei miti”.
Fuori dalla storia gli uomini potrebbero intravedere delle soluzioni nella vita comunitaria, nella religione, nell'arte.
I caratteri del personaggio pirandelliano sono praticamente l'opposto dell'eroe dannunziano: esso è in genere di bassa estrazione sociale e si porta dentro un senso di frustrazione e di vuoto; ha scarsa considerazione di se stesso e non è ben sicuro del suo ruolo nella vita sociale, perché attraversa una crisi di identità.
A volte i personaggi vengono caratterizzati dall'autore con difetti psichici che dimostrano sofferenza interiore.
Per quanto riguarda lo stile si propose di giungere ad uno di cose e non di parole e lo realizzò con la rinuncia a tutti gli espedienti della retorica, ottenendo una lingua molto vicina al parlato, ancora una volta in contrasto con le teorie dannunziane.
Casa “Natale” di Pirandello. 6
Le opere
Pirandello giunse al teatro, dopo aver scritto alcuni romanzi e centinaia di novelle.
“Il fu Mattia Pascal”, famoso romanzo del drammaturgo e narratore siciliano, venne pubblicato nel 1904 e più volte ristampato negli anni successivi.
Il tema principale dell'opera è ancora quello, così caro a Pirandello, dell'identità.
Un capolavoro indiscusso della letteratura del Novecento, “Uno, nessuno e centomila”, scritto e pubblicato nel 1926, è l'ultimo romanzo di Pirandello.
Riprende temi affrontati ne Il fu Mattia Pascal e come questo è ambientato in una piccola provincia.
Un'altra opera importante è “La Patente”, una commedia in un atto scritta nel 1917 con il titolo A' patenti, destinata alla rappresentazione teatrale in lingua siciliana per l'attore Angelo Musco che la recitò per la prima volta il 23 marzo 1918 al Teatro Alfieri di Torino e successivamente il 19 febbraio 1919 al Teatro Argentina di Roma.
Il dramma ripropone il tema della novella dallo stesso titolo composta nel 1911.
Un altro capolavoro invece è “Enrico IV”, moderna tragedia della follia, tema ricorrente nell'autore.
La follia è vista come un pericolo che mina la debole vita psichica dell'uomo.
Pirandello nel 1921 rappresentò “Sei personaggi in cerca d'autore”, il dramma più famoso del drammaturgo.
Fu rappresentato per la prima volta il 9 maggio 1921 al Teatro Valle di Roma, ma in quell'occasione ebbe un esito tempestoso, perché molti spettatori contestarono la rappresentazione al grido di “Manicomio! Manicomio!”.
Fu importante, per il successivo successo di questo dramma, la terza edizione, del 1925, in cui l'autore aggiunse una prefazione, nella quale chiariva la genesi, gli intenti e le tematiche fondamentali del dramma.
Poi nel 1924 rappresentò “Ciascuno a modo suo” e infine rappresentò nel 1930 “Questa sera si recita a soggetto”.
Queste tre rappresentazioni fanno parte del cosiddetto “Teatro nel teatro”: conflitto tra attori e personaggi, tra attori e spettatori e tra attori diventati personaggi e regista. 7
“Il fu Mattia Pascal” 8
Famoso romanzo del drammaturgo e narratore siciliano, venne pubblicato nel 1904 e più volte ristampato negli anni successivi.
Racconta la storia di Mattia Pascal che, intrappolato in difficili rapporti familiari, angustiato dai dissidi coniugali e dai debiti, si vede prospettare un giorno la possibilità di fingersi morto, quando nelle acque di un vecchio mulino viene ritrovato il cadavere di un suicida, cui viene attribuita, frettolosamente, complice la moglie e la suocera, la sua identità.
All'inizio egli, prendendo l'identità fittizia di Adriano Meis, sembra assaporare l'eccitazione della nuova libertà, riuscendo a mantenersi con una cospicua vincita al casinò di Montecarlo, ma quando, solo e annoiato dai viaggi, invece di osservare gli altri vivere, prende egli stesso l'iniziativa, si innamora, della tenera e sottomessa Adriana, e patisce alcuni affronti, un furto e una sfida a duello, capisce l'impossibilità di vivere fuori dalle leggi e dalle convenzioni che gli uomini si sono dati.
Scopre che fare il morto non è una bella professione. Decide quindi di farla finita anche con la nuova identità, simulando il suicidio di Adriano Meis nelle acque del Tevere.
Non gli rimane che tornare nei paesi d'origine, Oneglia e Miragno, scoprendo che nessuno lo riconosce più; persino il fratello Berto reagisce inizialmente con la paura non appena se lo trova davanti.
Malgrado siano passati soltanto due anni, la moglie intanto si è risposata con Pomino, un amico d'infanzia di Mattia; hanno avuto già una bambina, conducono una vita normale e tutto sommato serena.
Arrivato con propositi di vendetta, Mattia Pascal ben presto li abbandona, convincendosi della loro inanità; lascia che la moglie e l'amico vivano in pace il loro ménage coniugale, si riprende il vecchio posto alla biblioteca e qualche volta visita al cimitero la propria tomba, deponendovi pure dei fiori.
Pirandello inserisce, a conclusione della ristampa del romanzo, un proprio intervento in prima persona, teso a difendere la propria opera e la propria arte dalle accuse di cerebralismo e inverosomiglianza, affermando che non solo la vita è più inverosimile della letteratura, ma che è la vita stessa che copia l'arte.
Il tema principale de Il fu Mattia Pascal è ancora quello, così caro a Pirandello, dell'identità.
Fuori dalla legge e fuori di quelle particolarità, liete o tristi che siano, per cui noi
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Tesina - Premio maturità 2009
Percorso interdisciplinare esami di Stato 2009
Autore: De Rose Pierluigi
Descrizione: Italiano, diritto, elettrotecnica, matematica, impianti: queste le materie da me trattate. Lo sfondo letterario-scientifico si riferisce al periodo novecentesco (Pirandello e il decadentismo). Con il nascere dell’industrializzazione ho trattato la S.P.A.
Materie trattate: Italiano, diritto, elettrotecnica, matematica, impianti.
Area: Tecnologica
Sommario
Italiano
Pirandello, vita, opere, decadentismo, pensiero e poetica.
Diritto
Le S.P.A.
Elettrotecnica
Il principio di funzionamento di un trasformatore.
Matematica
Il teorema degli incrementi finiti (o di Cauchy), massimi e minimi assoluti e relativi di una funzione, massimi e minimi assoluti, massimi e minimi relativi.
T.D.P.
Trasduttori: potenziometri; Syncro; trasformatori differenziali; Encoder.
Trasduttori di velocità: dinamo tachimetrica; Encoder di velocità; trasduttori estensimetrici; trasduttori di temperatura; trasduttori fotoelettrici.
Attuatori: motore passo-passo. Motore in corrente continua.
Impianti
Impianti con turbine a vapore, caratteristiche funzionali dei condensatori, classificazioni delle sovratensioni.