Tesina d’esame - 3 media
Fascismo
Storia: Etiopia e Africa orientale
Geografia: meridionale
Futurismo e Pirandello
Letteratura: arte futuristica/moderna
Arte del ’900 in Italia e Respighi
Musica: Martin Luther King, Gandhi
Inglese ???
Spagnolo: tutto il programma
Scienze: doping (forse)
Educazione fisica: energia dei rifiuti
Tecnica: storia
Appoggiato da monarchia, dalla Chiesa, dalle forze armate e dalla magistratura, e dalle forze
economiche: grande industria, agrari e finanza. Nell’ottobre del 1922 il fascismo s’insediò al governo
con la marcia su Roma e vi rimase per oltre 20 anni: eliminando progressivamente lo Stato liberale per
sostituirvi uno Stato dittatoriale totalitario, uno Stato cioè che esercitava un controllo capillare su ogni
aspetto della vita dell’individuo: la politica, il lavoro, la cultura, la scienza, l’istruzione e il tempo libero. Per
mantenere un tale controllo era necessario che i cittadini sostenessero la dittatura; per conseguire
quest’obiettivo, venne dato un forte impulso alla propaganda, soprattutto mediante lo sviluppo dei
grandi mezzi di comunicazione di massa. Esistevano strutture appositamente create che si
occupavano di trasmettere messaggi ‘’ utili alla dittatura’’. Esse furono usate come strumenti di
persuasione, per convincere i cittadini che le dittature risolvevano i loro problemi e facevano i loro
interessi. Questo era lo scopo principale. Le notizie divulgate venivano accuratamente selezionate e
interpretate in modo tale che l’ideologia che sosteneva la dittatura non fosse mai messa in
discussione. Venivano inoltre messi in risalto tutti gli avvenimenti che esaltavano la figura del
dittatore. Solo al duce spettava l’elaborazione delle idee, dei valori e delle parole d’ordine. Agli
intellettuali era affidato, in questo contesto, il compito di amplificare le parole d’ordine, mediare alle
masse i valori e le tesi del regime, creare un’arte e una cultura degne di questo regime. Molti furono
gli intellettuali che accolsero e condivisero in pieno le tesi nazionalistiche, imperialistiche, autoritarie del
fascismo già prima della sua ascesa al potere. Tra questi sicuramente i futuristi diedero un notevole
Letteratura
Appoggio al fascismo.
Il futurismo è un movimento artistico e culturale che sorge ufficialmente nel 1909 con il manifesto del
futurismo di Filippo Tommaso Marinetti, pubblicato sul «Le Figarò», al quale seguì nel 1912 il manifesto
tecnico della letteratura futurista. Il futurismo esaltava il dinamismo e l’attivismo della civiltà moderna
in contrapposizione ai valori tradizionali del passato, espressioni d’ignoranza e superstizioni. I futuristi
si fanno interpreti di una nuova concezione della vita basata sulla fede nel futuro e nel progresso
tecnologico, esaltano gli ideali della velocità, del dinamismo, della forza materiale, della guerra
concepita come «sola igiene del mondo». Bisognava eliminare ogni legame col passato (era
necessario distruggere ogni museo e biblioteca), dimenticare ogni insegnamento, compreso quello
della poetica. Alla riflessione poetica e al silenzio contrappongono lo slancio vitale aggressivo, il
chiasso, la luce abbagliante. Per interpretare questi nuovi atteggiamenti i futuristi ricorrono a un
linguaggio caratterizzato dall’uso delle cosiddette «parole in libertà». Il paroliberismo si proponeva di
liberare le parole da ogni collegamento logico e grammaticale, eliminare i pronomi, le proposizioni, le
congiunzioni e gli avverbi, sostituire la punteggiatura con i simboli algebrici, ridurre i verbi all’infinito. Il
paroliberismo è il tentativo di riprodurre le sensazioni nel ritmo stesso incalzante del loro succedersi.
Arte
Nel 1910 a Milano i giovani artisti d’Italia avevano pubblicato i manifesti sulla
pittura futurista. Boccioni si occupò principalmente del dinamismo plastico e
sintetico e del superamento del cubismo, mentre Balla passò dallo studio delle
vibrazioni luminose (divisionismo) alla rappresentazione sintetica del moto.
Nel 1912 Boccioni, Carrà e Russolo espongono a Milano le prime opere
futuriste alla «Mostra d’arte libera» nella fabbrica Ricordi. Il Futurismo diede il
meglio di sé nelle espressioni artistiche legate alla pittura, al mosaico e
alla scultura, mentre le opere letterarie e teatrali, ma anche architettoniche, non
ebbero la stessa immediata capacità espressiva. Le radici del fermento che
porterà alla declinazione del Futurismo nell’arte si possono riconoscere,
artisticamente parlando, già nella Scapigliatura (corrente tipicamente milanese e borghese della
seconda metà dell’Ottocento), laddove il Futurismo distoglie con disprezzo l’attenzione dalla raffinata
borghesia per concentrarsi sulla rivoluzione industriale, sulle fabbriche. Dal punto di vista stilistico il
Futurismo (in particolare quello boccioniano) si basa sui concetti del divisionismo, che però riesce ad
adattare per esprimere al meglio gli amati concetti di velocità e di simultaneità: è grazie ad artisti
come Giovanni Segantini e Pellizza da Volpedo che, pochi anni dopo, il futurista Umberto
Boccioni potrà realizzare dipinti come La città che sale.
Musica
In Italia dopo la fine della Prima guerra mondiale, si sviluppò una forte reazione a quella musica
operistica che aveva caratterizzato tutto l’800 e si preferì prendere spunto dalla produzione italiana
che aveva preceduto l’800 operistico; nacquero così lavori ispirati nella struttura e nel carattere
espressivo alle scale modali gregoriane, ai madrigali del ’500, alle sonate e ai
- Storia: il Fascismo
- Geografia: Etiopia, Africa orientale e meridionale
- Italiano: il Futurismo, Luigi Pirandello
- Educazione artistica: arte futurista
- Inglese: Martin Luther King, Gandhi
- Educazione tecnica: energia e rifiuti