Sara Innominato
Liceo scientifico Michelangelo Buonarroti
Anno scolastico 2008-2009
Nichilismo
Generalmente con il termine nichilismo si può indicare sia una concezione della realtà destinata inesorabilmente a declinare nel nulla, sia un atteggiamento o una dottrina caratterizzata da una negazione definitiva e radicale di alcuni, o di tutti, gli aspetti della realtà.
A tale proposito è possibile distinguere tra nichilismo etico e nichilismo gnoseologico (gnoseologia = teoria della conoscenza). Nel primo caso la negazione coinvolge quelli che sono i valori dell’uomo. Nel secondo caso, invece, la negazione riguarda l’esistenza di verità oggettive, tanto che, nei casi più estremi, arriva a giudicare la realtà totalmente inconoscibile.
In realtà affermare che la realtà è destinata a giungere al nulla significa, dal punto di vista etico, che è assente la finalità ultima che guida tutte le cose e l’agire umano, invece, dal punto di vista gnoseologico, che viene esclusa la possibilità che l’uomo possa giungere ad una verità universale.
Infatti l’essere umano, sperimentando ogni giorno la propria limitatezza, è spinto, più o meno consapevolmente, a considerare il niente la vera essenza dell’essere; da questa affermazione la realtà risulta essere inconsistente e quindi inconoscibile.
Il termine nichilismo, derivante dal nihil latino, venne inizialmente utilizzato da sant'Agostino per designare gli atei. Il suo significato moderno risale al XVIII secolo, dal momento in cui alcuni filosofi iniziarono ad utilizzarlo per descrivere dottrine che negano determinati sistemi di valori.
Esso ha iniziato a diventare di uso comune, anche tra coloro che non si intendono di filosofia, grazie alle opere di un gruppo di intellettuali, denominati nichilisti russi, operanti tra il 1850 e il 1860. Questi giovani sentivano la necessità di ripudiare il cristianesimo, criticare l’arretratezza della società russa e auspicare un cambiamento rivoluzionario.
Il filosofo che meglio di tutti si è fatto interprete del nichilismo è senza ombra di dubbio Nietzsche. Egli afferma che il nichilismo sarebbe l’essenza della crisi che ha investito la civiltà europea moderna, una situazione a cui l’uomo approda in seguito alla notizia della “morte di Dio”.
Questo provoca un senso di spaesamento e di angoscia in quanto vengono meno tutte le certezze religiose, filosofiche e scientifiche e tutti i valori vengono svalorizzati. Tuttavia il nichilismo risulta essere una fase di transizione; infatti la perdita di tutti i valori e di tutte le certezze dell’Occidente risulta essere l’annuncio di una nuova epoca.
Nietzsche affronta questa tematica dividendo tra:
- Nichilismo incompleto: i vecchi valori vengono distrutti, ma i nuovi hanno la stessa fisionomia dei precedenti.
- Nichilismo completo: il nichilismo vero e proprio.
Quest’ultimo a sua volta si distingue tra:
- Nichilismo passivo: ci si limita a prendere atto del declino dei valori.
Tesina - Premio maturità 2009
Titolo: Nichilismo
Autore: Innominato Sara
Descrizione: il nichilismo in filosofia e in italiano con riferimento all'attualità . saggio di galimberti l'ospite inquietante. il nichilismo e i giovani
Materie trattate: Filosofia,italiano,storia
Area: umanistica
Sommario: Filosofia,Nietsche,,"morte di Dio". Filosofia,Heiddeger,,metafisica e tecnica. Filosofia,Schopenhauer,,Volontà di vivere. Italiano, Leopardi,,similitudini con Schopenhauer. Italiano, Svevo,La coscienza di Zeno, Profezia finale. Storia, Bomba atomica,,,