Estratto del documento

2008-2009

Stefano

Pantaleoni

5 A Chimica

ITIS “F. Viola”

Rovigo

[Mente e chimica]

Indice

Introduzione ................................................................ ................................................................ ......................................................... ......................... 3

Mappa concettuale ................................................................ ................................................................ ................................................ ................ 4

La Belle Époque ................................................................ ................................................................ ..................................................... ..................... 5

Rilevanza storica ....................................................................................................................... 5

Una società di consumatori ...................................................................................................... 6

La situazione italiana ................................................................................................................ 7

Sigmund Freud ................................................................ ................................................................ ...................................................... ...................... 8

Vita ........................................................................................................................................... 8

La scoperta della rimozione ...................................................................................................... 8

L’inconscio ................................................................................................................................ 9

Il sogno: “La via regia che conduce all’inconscio” ................................................................ 10

L’idea di libido ....................................................................................................................... 11

La libera associazione di idee ................................................................................................. 11

La scomposizione psicoanalitica della personalità .................................................................... 12

Eros e Thanatos ....................................................................................................................... 13

Il disagio della civiltà ............................................................................................................. 13

“Perché la guerra?”: carteggio tra Albert Einstein e Sigmund Freud ....................................... 14

Stream of Consciousness ................................................................ ................................................................ ...................................... ...... 26

Ulysses (Plot Summary and Structure) ..................................................................................... 26

Ulysses (Themes) .................................................................................................................... 28

Legge 180/78 ................................................................ ................................................................ ................................................................ ....................................................... ....................... 29

180/78 ................................................................ ................................................................ ................................................................

Come nasce la Legge 180 ......................................................................................................... 29

Basi biologiche della depressione ................................................................ ................................................................ ......................................................... ......................... 32

Il ruolo dei neurotrasmettitori ............................................................................................... 32

Difetto di trasmissione ........................................................................................................... 32

La teoria monoaminergica ..................................................................................................... 32

Meccanismo di azione dei più comuni antidepressivi .............................................................. ................................ 33

Inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO) ............................................................................ 33

Antidepressivi triciclici (TCA) ............................................................................................... 33

Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) .................................................. 34

HPLC ................................................................ ................................................................ ................................................................ ................................. . 35

Funzionamento dell’HPLC ..................................................................................................... 36

Condizioni cromatografiche nell’analisi di farmaci ................................................................ ................................ 36

Condizioni cromatografiche specifiche per antidepressivi....................................................... 37

Bibliografia ................................................................ ................................................................ ......................................................... ......................... 38

2

«La conoscenza è un bricolage, e le forme della conoscenza non si esauriscono nella scienza, ma si estendono a ogni manifestazione culturale.» E. Bellone

Introduzione

Il percorso multidisciplinare che propongo evidenzia come la chimica influisca sui comportamenti umani e sia alla base delle nevrosi e altri disturbi che hanno a che fare con la sfera personale umana più di quanto possa pensare un profano in materia.

Parto così dalla Belle Époque, periodo in cui sotto l’influsso del positivismo, hanno origine anche gli studi che hanno portato Freud a scoprire la psicanalisi e le innovazioni apportate in questo campo, per proseguire sempre in ambito letterario con Joyce, il quale nel suo capolavoro Ulisse, che probabilmente lo rende il più grande autore moderno, usa la tecnica del flusso di coscienza che consiste nella trascrizione dei pensieri dei personaggi, tecnica che sottolinea i loro diversi stati psicologici.

Si torna poi ad esaminare la situazione di pazienti affetti da disturbi psicotici piuttosto gravi e i provvedimenti della legge 180 del 1978 che ha rivoluzionato il modo di concepire il malato.

Passando quindi a materie più strettamente legate alla specializzazione di chimica, si procede con l’esame della teoria monoaminergica, che rappresenta una delle più discusse teorie riguardo l’origine della depressione a livello biologico.

Infine, per quanto riguarda analisi chimica, dopo un cenno sull’HPLC in generale, viene spiegato come usare questa tecnica analitica per il riconoscimento di farmaci, sostanze tossiche e altro, applicazione che interessa anche categorie di antidepressivi.

Insomma, alla fine quello che ne esce è un quadro che permette di interpretare i disturbi mentali, dalle lievi depressioni alle più gravi nevrosi, studiandone sia l’aspetto interpretativo di Freud sia l’aspetto chimico dato dalla teoria monoaminergica.

Il contorno non è così trascurabile però: la letteratura è uno specchio della società, e nel caso di Joyce è uno specchio della società irlandese del suo tempo, che a cavallo del nuovo secolo si trova smarrita, senza identità, presi dalla frenesia della vita moderna che li porta inevitabilmente a crisi interiori.

L’approccio che emerge invece dall’introduzione della legge 180 è quella di un cambiamento politico-sociale atto a migliorare la considerazione degli individui con disturbi mentali, una sorta di rivoluzione che chiude un capitolo di discriminazioni, durate fin troppo a lungo nel ‘900 e che ha avuto il suo apice durante il secondo conflitto mondiale.

Per concludere, per una più piena comprensione di qualunque argomento, bisogna cercare di conoscere sia l’aspetto più scientifico e razionale delle cose senza dimenticare un approccio umanistico, basato su interpretazioni personali e spirito critico.

3

Mappa concettuale

La Belle Époque

(Storia)

Sigmund Freud e la Psicanalisi

(Italiano) Stream of Consciousness

Legge 180/78 in Joyce

(Diritto) (Inglese)

Basi biologiche della depressione e meccanismo d’azione degli antidepressivi

(Chimica Organica)

HPLC impiegato nell’analisi farmacologica/tossicologica

(Analisi Chimica)

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«I greci innamorati ci lasciarono la statua di Venere, noi lasceremo il cancan litografato sugli scatolini dei fiammiferi». G. Verga

La Belle Époque

La Belle Époque è un periodo storico, culturale e artistico che va dalla fine dell’Ottocento e si conclude una trentina d’anni dopo con lo scoppio della prima guerra mondiale.

Nacque in Francia in parte da una realtà storica, fu davvero un periodo di sviluppo, spensieratezza, fede nel progresso, e in parte da un sentimento di nostalgia. Il trauma della guerra aveva infatti portato a idealizzare la realtà.

Dalla fine dell’Ottocento in poi le invenzioni e progressi della tecnica furono all’ordine del giorno. I benefici che queste scoperte avevano portato nella vita delle persone erano diventate sempre più visibili: l’energia elettrica, i servizi igienici, la minore paura di affrontare le malattie e l’ignoto.

Tutto questo aveva determinato un profondo ottimismo sulle possibilità dell’uomo, a cui niente sembrava precluso.

In questa descrizione c’è un fondo di verità, l’espansione, economica e non solo, l’assenza di preoccupazioni o comunque una certa forma di noncuranza, il periodo di pace tra la Francia stessa e i suoi vicini europei, la fede nel progresso, e una parte di nostalgia.

La realtà era in effetti stata abbellita anche per non risentire troppo dei traumi postbellici.

Ma, senza meno, questo periodo è in Francia ricordato come un passato dorato che fu ridotto in frantumi dallo scoppio della guerra.

Rilevanza storica

All’alba del XX secolo, il mondo occidentale guardava con fiducia e ottimismo al futuro, sicuro che progresso, benessere e pace avrebbero continuato a guidare i suoi passi verso conquiste sempre nuove.

Queste aspettative sembrarono realizzarsi per tutto il primo quindicennio del nuovo secolo, un periodo di grandi speranze che da molti fu poi ricordato con nostalgia come la Belle Époque.

Dopo la grande depressione (1870-1896), la Francia entrò in un periodo di crescita economica alquanto sostenuta che si può far derivare dalla seconda rivoluzione industriale.

La Rivoluzione Industriale portò nuove invenzioni e si diffusero efficienti macchine a vapore per treni e navi, all’elettrificazione di molte linee ferroviarie, alla comunicazione in tempo reale attraverso onde radio e poi telefoniche, all’invenzione del motore a scoppio che soppianta dopo millenni il traino animale.

Nacquero il cabaret, il cancan, il cinema, nuove invenzioni resero la vita più facile a tutti i ceti e livelli sociali, la scena culturale prosperava, e la vivacità parigina di questo periodo diede vita a fenomeni artistici assolutamente innovativi quali l’Impressionismo, il Futurismo, il Cubismo, l’art nouveau, l’art déco e altri.

La borghesia celebrava i risultati raggiunti in pochi decenni di egemonia con Esposizioni universali, in cui si esibivano le ultime strabilianti meraviglie della tecnica; con conferenze di esploratori, missionari, ufficiali, che raccontavano le grandezze e le miserie di mondi lontani, il cui contrasto con l’Occidente inorgogliva gli ascoltatori e li confermava nella loro certezza di appartenere a un mondo superiore, che nulla mai avrebbe potuto incrinare.

Le guerre, se c’erano, erano lontane: in Cina, in Africa, sulle pendici dell’Himalaya. Tra le potenze europee ogni accordo sembrava possibile, pur di conservare un benessere tanto evidente.

Affrontare la vita con questo spirito significava caratterizzarlo in modo spensierato e positivo. Questa mentalità e questo modo di affrontare la vita aveva condizionato anche i settori produttivi.

In tutta Europa si erano sviluppate una serie di correnti artistiche giunte a teorizzare che ogni produzione umana poteva divenire un’espressione artistica.

5

Una società di consumatori

Resta inteso che la Belle Époque era tale solo per chi se la poteva permettere. Il progresso aveva infatti un prezzo: il benessere di alcuni si basava sul disagio di moltissimi altri; innanzitutto dei popoli colonizzati, secondariamente del proletariato operaio e contadino.

Quest’ultimo tuttavia, soprattutto quello operaio, durante la Belle Époque cominciò a godere di qualche vantaggio, non solo grazie alle proprie durissime lotte, ma grazie anche alla logica stessa dell’economia del mercato.

In base a questa logica infatti se si vuole guadagnare di più bisogna produrre e vendere di più. Ma per aumentare le vendite è necessario che masse sempre più estese abbiano sempre più denaro per comprare.

Gli imprenditori, quindi, dopo aver creato nuovi mercati nelle colonie, costringendole ad acquistare dall’Occidente i prodotti lavorati, misero anche in moto una crescita esponenziale dei loro mercati interni, ponendo le basi per una vera e propria società di consumatori.

Per realizzare compiutamente questo allargamento del mercato si provvide anche rapidamente alla crescita della distribuzione; beni di consumo come abiti, calzature, mobili, utensili domestici, che prima erano prodotti artigianalmente e venduti da piccoli commercianti al dettaglio cominciarono a essere offerti da una rete commerciale sempre più ampia.

Si moltiplicarono i grandi magazzini, furono incrementate la vendita a domicilio e per corrispondenza, furono trovate nuove forme per il pagamento rateale, che indebitava le famiglie, ma nel contempo rendeva accessibili ai meno abbienti una quantità prima impensabile di prodotti costosi.

In appoggio a questa massiccia strategia di vendita nasceva la pubblicità, che cominciava ormai a riempire i muri delle città e le pagine dei giornali.

6

La situazione italiana

In Italia, questi anni a cavallo di due secoli sono quelli che vedono anche lo scoppio delle contraddizioni della giovane Nazione: la povertà dilagante, soprattutto nel meridione, spinge molti italiani a lasciare la terra natia in cerca di fortune nelle Americhe.

La cultura europea del primo Novecento è impregnata di catastrofismo e senso della morte come sacrificio estremo, come riscatto. Tanta parte dell’arte e della letteratura europea di questo periodo portano i segni di una catastrofe in divenire.

Non è un caso che proprio in questo periodo nasca il Movimento Futurista di Tommaso Marinetti, esploso nel 1909 con il Manifesto pubblicato su Le Figaro.

Il Futurismo è una sorta di ribellione permanente contro la tradizione e i valori del passato ed esalta la guerra come unico mezzo di “igiene” del mondo.

È anticlericale, antipacifista, contro la democrazia parlamentare, per l’abolizione delle scuole e il libero amore, ma soprattutto opera una profonda trasformazione del concetto di Libertà, che vuole sottomesso a quello di “Italia”, bene supremo da “liberare” dal parlamentarismo e dalla “degenerazione giolittiana” che volle estendere il suffragio a tutto il sesso maschile, indipendentemente dalla classe sociale.

L’idea di Giolitti era infatti quella di non escludere dai processi decisionali la maggioranza della Nazione, costituita da operai e contadini.

Antonio Mancini - La cucitrice 7

«Probabilmente il futuro stabilirà che l’importanza della psicoanalisi come scienza dell’inconscio oltrepassa di gran lunga la sua importanza terapeutica.» S. Freud

Sigmund Freud

Vita

Sigmund Freud nacque a Freiberg in Moravia nella Repubblica Ceca nel 1856.

Durante il corso di laurea maturò una crescente avversione per gli insegnanti che considerava non all’altezza; l’insoddisfazione lo spinse a sviluppare un senso critico che, di fatto, ritardò l’ottenimento della sua laurea in medicina.

Dopo la laurea si recò in Inghilterra e, successivamente, lavorò in un laboratorio di zoologia a Vienna dove prese contatto con il darwinismo.

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Sintesi

Tesina - Premio maturità  2009

Titolo: Mente e Chimica

Autore: Pantaleoni Stefano

Descrizione: a dire il vero la tesina coinvolge sia temi scientifici che umanistici, per cui collocarla solo su una categoria mi è stato difficile. ciononostante ho scelto scientifica perchè il mio è comunque un istituto tecnico con specializzazione chimica e almen

Materie trattate: Italiano, Inglese, Storia, Chimica Organica, Analisi Chimica, Diritto

Area: scientifica

Sommario: Italiano: Sigmund Freud, analisi del pensiero e carteggio tra Einstein e Freud. Storia: Belle Epoque. Inglese: Stream of Consciousness in Joyce. Chimica Organica: basi biologiche della depressione e meccanismo di azione degli antidepressivi. Analisi Chimica: Tecnica HPLC per il riconoscimento di farmaci e composti tossici. Diritto: Legge 180/78 (Legge Basaglia).

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