Marmo e potere
Tema centrale della tesina è marmo e potere, in quanto la storia dell'umanità è sempre stata caratterizzata dal tentativo dell'uomo di ottenere la forza, il controllo su ogni cosa e quindi il potere.
La perfetta sublimazione di questo arcano desiderio è rappresentata dall'opera in marmo che, grazie alla forza plastica propria del materiale con cui viene realizzata, riesce bene ad esprimere quel senso di potenza che l'uomo, sin dall'antichità, va cercando.
Chiaro esempio è il carme de “Le Grazie” del Foscolo che, esaltando gli ideali di bellezza, perfezione ed equilibrio, i quali non sono altro che la diretta espressione della capacità dell'uomo di controllare le proprie passioni ed i propri istinti primordiali, è la celebrazione delle potenziali capacità dell'uomo e quindi della sua potenza.
Foscolo riesce ad esprimere questi alti ideali non solo tramite versi perfettissimi dal punto di vista stilistico e lessicale, ma anche tramite l'ausilio di immagini plastiche e colorite che permeano l'opera: una forza visiva ben visibile nelle numerose immagini plastiche e colorite che permeano l'opera.
Questo è soltanto uno dei numerosi aspetti che ricollega il Foscolo al Canova che, proprio nel periodo in cui lo scrittore componeva il suo carme, stava lavorando al gruppo scultoreo delle Grazie.
Tramite quest'opera il Canova sublima nel marmo gli alti ideali che avevano ispirato l'opera del Foscolo, rendendoli eterni.
Il cambiamento della concezione del potere
L'avvento del primo Novecento, mentre da un lato favorisce un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione favorito dallo sviluppo tecnologico e scientifico in atto in quegli anni, dall'altro determina il manifestarsi di forti tensioni sociali.
Posto di fronte a numerosi cambiamenti, l'uomo perde le antiche certezze che avevano costituito i baluardi della cultura tradizionale, iniziando ad avvertire il bisogno di ricercare nuovi punti fermi.
Questa nuova tendenza, investendo ogni campo della vita associata, provocò un sostanziale cambiamento nella concezione del potere.
Da questo momento in poi il desiderio del potere non viene più rappresentato dalla staticità e dall'equilibrio delle forme, ma dal movimento e dalla velocità.
Il Futurismo e il rifiuto del marmo
In arte ciò si tradusse in un netto rifiuto del marmo e nella ricerca di nuovi materiali in grado di rappresentare meglio i nuovi ideali artistici.
Tutto ciò può essere ben rappresentato dall'avanguardia artistica del Futurismo, il quale fece propri questi nuovi valori estetici.
Un chiaro esempio del mutato stato del gusto artistico è sicuramente rappresentato dalla statua in bronzo “Forme uniche nello spazio” dell'artista italiano Boccioni, la quale rappresenta della continuità una figura umana priva del suo involucro esteriore, con i muscoli deformati a causa dell'attrito con l'aria.
Il Dadaismo
The rejection of the tradition is better expressed by Dadaism.
The word Dadaism derives from the term Dada, a word was seized upon by the Dadaists at the Cabaret Cafe in 1916 when a paper knife was found inserted into a dictionary pointing to the term "dada."
This infant language for "hobbyhorse" was found appropriate for the group's anti-aesthetic creations and protest activities.
Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: Marmo e potere
Autore: Sara Aversa
Descrizione
Tema centrale della tesina è marmo e potere, in quanto la storia dell'umanità è sempre stata caratterizzata dal tentativo dell'uomo di ottenere la forza, il controllo su ogni cosa e quindi il potere. La perfetta sublimazione di questo arcano desiderio è rappresentata dall'opera in marmo che, grazie alla forza plastica propria del materiale con cui viene realizzata, riesce bene ad esprimere quel senso di potenza che l'uomo, sin dall'antichità, va cercando. Chiaro esempio è il carme de "Le Grazie" del Foscolo che, esaltando gli ideali di bellezza, perfezione ed equilibrio, i quali non sono altro che la diretta espressione della capacità dell'uomo di controllare le proprie passioni ed i propri istinti primordiali, è la celebrazione delle potenziali capacità dell'uomo e quindi della sua potenza. Foscolo riesce ad esprimere questi alti ideali non solo tramite versi perfettissimi dal punto di vista stilistico e lessicale, ma anche tramite l'ausilio di una forza visiva ben visibile nelle numerose immagini plastiche e colorite che permeano l'opera. Questo è soltanto uno dei numerosi aspetti che ricollega il Foscolo al Canova che, proprio nel periodo in cui lo scrittore componeva il suo carme, stava lavorando al gruppo scultoreo delle Grazie. Tramite quest'opera il Canova sublima nel marmo gli alti ideali che avevano ispirato l'opera del Foscolo, rendendoli eterni.</p>
L'avvento del primo Novecento, mentre da un lato favorisce un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, favorito dallo sviluppo tecnologico e scientifico in atto in quegli anni, dall'altro determina il manifestarsi di forti tensioni sociali. Posto di fronte a numerosi cambiamenti, l'uomo perde le antiche certezze che avevano costituito i baluardi della cultura tradizionale, iniziando ad avvertire il bisogno di ricercare nuovi punti fermi. Questa nuova tendenza, investendo ogni campo della vita associata, provocò un sostanziale cambiamento nella concezione del potere. Da questo momento in poi il desiderio del potere non viene più rappresentato dalla staticità e dall'equilibrio delle forme, ma dal movimento[/] e dalla velocità[/].
Materie trattate
- Italiano (Foscolo)
- Arte (Canova)
- Inglese (Dadaismo)
- Storia (Prima guerra mondiale)
- Filosofia (Gentile, Croce)
- Latino (Tacito)
- Scienze (Il processo di formazione del marmo)
- Fisica (I fenomeni elettrici e l'effetto Joule)
Area
Umanistica