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Mappa concettuale diap. 4
Storia diap. 5
Lo sbarco in Normandia diap. 6
- Preludio diap. 7
- Il piano diap. 9
- Gli sbarchi diap. 11
- Dopo gli sbarchi diap. 12
- Cause della sconfitta tedesca diap. 14
- Cronologia diap. 16
- Considerazioni politiche diap. 18
- Valutazione strategica diap. 20
Italiano diap. 23
- Eugenio Montale: vita diap. 24
- Poetica e pensiero diap. 28
- “Ossi di seppia” diap. 30
Elettronica diap. 33
diap. 34
Fibre ottiche
- Amplificatore operazionale diap. 37
- Amplificatore operazionale ideale diap. 39
- Amplificatore invertente diap. 40
- Amplificatore non invertente diap. 41
- Integratore / Derivatore diap. 42
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Inglese diap. 43
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Sistemi diap. 46
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- MAN diap. 53
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Informatica diap. 55
- Web diap. 56
- HTML diap. 57
- ASP diap. 59
Matematica diap. 60
- Volumi di solidi di rotazione diap. 61
- Esempio 1: cilindro diap. 63
- Esempio 2: sfera diap. 64
- 3
Eugenio
Lo sbarco in Normandia Montale Volumi di solidi di rotazione
- Vita
- Poetica e pensiero
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Optical Fibres Fibre Ottiche
Local Area Network Amplificatore Operazionale
Web:
LAN, PAN, MAN e WAN differenza fra HTML e ASP 4
Lo sbarco in Normandia 5
Lo sbarco in Normandia
Lo sbarco in Normandia (Operazione Overlord) iniziò con lo sbarco anfibio Alleato sulle spiagge della Normandia, in Francia, all’alba del 6 giugno 1944, una data nota come D‐Day, e continuò nelle settimane con una campagna terrestre che aveva lo scopo di stabilire, espandere ed eventualmente in Normandia.
Rimane una delle battaglie più conosciute della Seconda Guerra Mondiale. 6
Il preludio:
Il processo di pianificazione dell'invasione dell' Europa continentale era cominciato già a partire dal gennaio 1943. La scelta di un punto di sbarco erano due: Pas de Calais e la costa della Normandia. Siccome il primo risultava troppo prevedibile per un attacco, fu scelta così la costa della Normandia per dicembre 1943, il Generale Eisenhower venne nominato come Comandante Supremo della Forza di Spedizione Alleata, prendendo così il controllo globale delle forze Alleate in Europa.
Nel gennaio 1944 il Generale Montgomery venne nominato come Comandante Operativo per le forze di invasione terrestre. A quel punto il piano prevedeva lo sbarco di tre sarebbero state paracadutate. divisioni, con due brigate che.
Montgomery incrementò rapidamente la scala dell'attacco a cinque divisioni via mare e tre via aria. 7
Allo scopo di ingannare i tedeschi e far credere che lo sbarco doveva essere a Pas de Calais, gli alleati crearono un falso 1° gruppo d’armata USA con a capo il Generale Patton. I tedeschi, a loro volta, mandarono agenti in Inghilterra per scoprire in anticipo il punto di sbarco. Ma ben presto tutti gli agenti vennero catturati dagli inglesi e costretti a mandare falsi messaggi alla patria. Nel novembre del 1943 venne nominato Ispettore della Difesa Costiera, e Erwin Rommel successivamente comandante del Gruppo d'Armata B. Rommel volle che alcuni carro armati venissero posizionati il più vicino possibile alle spiagge, poiché intendeva attaccare subito a fronte di una possibile invasione nemica, al contrario del suo Comandante Superiore. Hitler, per risolvere la disputa, decise di dividere le sei divisioni panzer disponibili nella Francia settentrionale, assegnandone tre direttamente a Rommel; le restanti tre vennero posizionate a una buona distanza dietro le spiagge. Evitando di prendere una decisione definitiva, Hitler, dimostrò la sua incertezza: egli sparpagliò le sue forze sul territorio francese, indebolendole irreparabilmente. 8
Il piano
L'annuncio dello sbarco alla resistenza francese, i Maquis, venne dato pochi giorni prima con una frase in codice trasmessa da Radio Londra. Questi messaggi avevano gli scopi di far capire che gli sbarchi sarebbero avvenuti ben presto. La zona dietro alle spiagge era stata estesamente fortificata dai tedeschi, come parte del loro sistema di difesa detto Vallo Atlantico. Questa zona era sorvegliata da quattro divisioni, delle quali solo una era di alta qualità. Le altre comprendevano, soldati tedeschi che non erano considerati adatti al servizio attivo sul Fronte Orientale, e soldati di altre nazionalità. Alcune zone dietro le spiagge erano state allagate dai tedeschi come misura precauzionale contro un eventuale assalto di truppe paracadutate. Prima della battaglia, gli Alleati avevano accuratamente mappato e testato le aree di atterraggio, facendo particolare attenzione alle condizioni meteorologiche sulla Manica. Le condizioni del tempo, nell'unico momento in cui gli atterraggi erano praticabili, furono particolarmente severe. A causa di questo, i tedeschi non si sarebbero aspettati che gli sbarchi potessero avvenire. 9
Immagini
Durante lo sbarco
L’attacco dal mare Piantina del D‐Day 10
Gli sbarchi
Gli sbarchi alleati vennero effettuati in diverse spiagge della costa. Diverse furono le vittime. Su alcune coste le perdite furono minori, rispetto ad altre coste dove le perdite furono molto più pesanti, come sulla spiaggia Gold. Le perdite più pesanti furono sulla spiaggia Omaha. I carri vennero in gran parte persi subito, perché fatti sbarcare troppo lontani dalla riva. Dopo solo 10 minuti dall’inizio dello sbarco, gli alleati erano incapaci di agire e divenne così una lotta per la sopravvivenza. I pochi sopravvissuti si raggrupparono e raggiunsero le altre divisioni, e riusciti a penetrare dietro le spiagge, distrussero i cannoni, inizialmente spostati per non essere trovati. Tutte le truppe sbarcate riuscirono ad entrare nelle città e raggiungere quelle aviotrasportate. Anche in esse ci furono perdite, in parte per la scarsa esperienza dei piloti, ma anche perché alcuni caddero in mare o nelle zone allagate. Dopo un giorno in pochi riuscirono a radunarsi, altri vagarono per le città a combattere contro le linee nemiche. Una volta che la testa di ponte venne stabilita, due Mulberry Harbour artificiali vennero rimorchiati attraverso la Manica. Uno venne costruito ad Arromanches, l'altro alla Spiaggia Omaha. Il porto di Omaha venne distrutto dalle tempeste circa dieci giorni dopo il D‐Day. Circa 9.000 tonnellate di materiali vennero sbarcate giornalmente al porto di Arromanches, fino alla fine di agosto, per quel momento i porti di Anversa e Cherbourg erano stati assicurati dagli Alleati ed avevano iniziato a tornare in servizio. 11
Dopo gli sbarchi:
I piani dell'invasione Alleata richiedevano la cattura di Caen e Bayeux nel corso del primo giorno, con tutte le spiagge collegate ad eccezione di Utah. In pratica nessuno di questi obiettivi venne raggiunto. Ad ogni modo, complessivamente le perdite non furono così pesanti come si temeva, e le teste di ponte avevano retto agli attesi contrattacchi. Le priorità degli Alleati nei giorni che seguirono lo sbarco furono: collegare le teste di ponte, prendere Caen e catturare il porto di Cherbourg per fornire una linea di approvvigionamento sicura. Anche se colpiti da un grave attacco, gli alleati riuscirono a collegare le spiagge. Gli Alleati stavano rinforzando il fronte più rapidamente dei tedeschi. Anche se gli Alleati dovevano sbarcare tutto sulle spiagge, la loro superiorità aerea e la distruzione del sistema ferroviario francese resero ogni movimento delle truppe tedesche lento e pericoloso. Credendo che Caen fosse il fulcro della battaglia, Montgomery la rese il bersaglio di tre attacchi separati, prima che venisse circondata e bombardata (Operazione Charnwood). Cercando una breccia decisiva nell'aperta campagna che portava a Parigi, Montgomery lanciò quindi una grossa offensiva dall'area di Caen con tutte e tre le divisioni corazzate britanniche, battezzata Operazione Goodwood. 12
Inizialmente ebbe successo ma venne fermata da una determinata e improvvisata resistenza da parte tedesca. Le perdite tra i carri britannici furono molto alte; tuttavia le riserve tedesche avevano l'ordine di mantenere la posizione, e non poterono essere usate per combattere le offensive degli americani. Il territorio dietro alle spiagge Utah e Omaha era caratterizzato dai bocage (antichi terrapieni e siepi, spessi fino a tre metri e distanziati di 30‐60 metri). La fanteria statunitense fece dei progressi lenti, e soffrì perdite pesanti mentre spingeva verso Cherbourg. Le truppe aviotrasportate vennero richiamate più volte per riavviare un avanzata in stallo. Hitler si aspettava che la guarnigione di Cherbourg resistesse fino alla fine, e negasse il porto agli alleati. Ad ogni modo, dopo aver richiesto che un singolo colpo venisse sparato sul cancello, il comandante di Cherbourg si arrese il 26 giugno. 13
Cause della sconfitta tedesca:
I difensori nemici posizionati sulle spiagge misero in piedi una resistenza relativamente leggera, essendo male addestrati e a corto di trasporti ed equipaggiamento, ed essendo stati soggetti ad una settimana di intensi bombardamenti. L’unica eccezione furono le truppe tedesche che difesero la spiaggia Omaha e causarono la più grande perdita di uomini per gli alleati. I comandanti tedeschi impiegarono diverse ore per essere sicuri che i rapporti che ricevevano indicavano uno sbarco in forze e non una serie di incursioni. Le loro difficoltà di comunicazione vennero aggravate dall'assenza di diversi comandanti chiave. La dispersione dei paracadutisti americani aggiunse confusione, in quanto arrivavano rapporti che indicavano la presenza di truppe alleate su tutta la Normandia settentrionale. Ma il motivo principale che portò alla sconfitta tedesca fu determinato dall'opera dello spionaggio inglese, che riuscì a "convertire" le spie tedesche in agenti britannici e a scambiare la Normandia per una colossale operazione diversiva. Lo stesso Hitler, che pure aveva indovinato il luogo effettivo dello sbarco, fu indotto a credere che il teatro delle operazioni fosse il Passo di Calais, credendo ad un messaggio di una spia tedesca catturata dagli alleati. Di conseguenza, l’armata più potente fu mantenuta a Calais lasciando pressoché sguarnita la costa normanna. Inoltre, l'incredulità dei tedeschi fu condizionata dalle avverse condizioni atmosferiche del 5 e 6 giugno, che mai avrebbe fatto credere alla possibilità di uno sbarco in grande stile. 14
Non ultima causa di ritardo fu l'atteggiamento personale tenuto da Von Rundstedt, generale di nobile estrazione sociale, che per circa un'ora si domandò se fosse il caso di telefonare a Hitler limitandosi ad impartire egli stesso l'ordine di contro attacco. Infatti, il suo disprezzo nei confronti del Fuhrer, era tale che raramente si degnava di chiamarlo. Quando la mattina dopo il capo di stato maggiore Jodl si svegliò e venne informato della situazione, ordinò immediatamente che la decisione arbitraria di Rundstedt venisse rievocata, e le divisioni tedesche vennero clamorosamente fermate. Quell'ordine poteva essere dato solo da Hitler in persona, che però, sofferente d'insonnia, era andato a dormire la sera precedente bevendo un sonnifero. Il Fuhrer si alzò alle dieci del mattino del 6 giugno e, considerando i precedenti messaggi ricevuti dal servizio di spionaggio, si mostrò incerto circa la scelta del luogo di attacco. A mezzogiorno, sempre indeciso sul da farsi, Hitler accompagnò alcuni ospiti ungheresi a uno dei suoi frugali pasti. Tre giorni dopo, quando aveva già dato l’autorizzazione all'ordine di Rundstedt, credette al messaggio della spia, che orientò Hitler ancora verso Calais determinando così, la vittoria americana dello sbarco in Normandia. 15
Cronologia:
- 5‐6 giugno ‐ Le divisioni aviotrasportate vengono paracadutate in territorio francese.
- 6 giugno ‐ D‐Day, inizio degli sbarchi dal mare.
- 7‐17 giugno ‐ Alcune divisioni paracadutate respingono diversi contrattacchi tedeschi.
- 25‐29 giugno ‐ Operazione Epsom, l'offensiva alleata a ovest di Caen, respinta dai tedeschi.
- 7 luglio ‐ Caen viene finalmente catturata. 16
- 18‐20 luglio ‐ Inizio dell'Operazione Goodwood.
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Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: Lo spazio d'attacco e lo spazio di rete
Autore: Davide Garufi
Descrizione: è una tesina che non parte da un fulcro centrale, poiché per un ITIS è molto difficile farlo, ma che è argomentata bene e che spiega i concetti dello spazio: lo spazio d'attacco (con strategie, mezzi, ecc. ecc.) e lo spazio di rete (larghezza
Materie trattate: italiano, storia, elettronica, inglese, sistemi, informatica, matematica
Area: tecnologica
Sommario
Lo sbarco in Normandia
Lo sbarco in Normandia (Operazione Overlord) iniziò con lo sbarco anfibio Alleato sulle spiagge della Normandia, in Francia, all'alba del 6 giugno 1944, una data nota come D-Day, e continuò nelle settimane con una campagna terrestre che aveva lo scopo di stabilire, espandere ed eventualmente dilagare la testa di ponte in Normandia. Rimane una delle battaglie più conosciute della Seconda Guerra Mondiale.
Il preludio
Il processo di pianificazione dell'invasione dell'Europa continentale era cominciato già a partire dal gennaio 1943. La scelta di un punto di sbarco erano due: Pas de Calais e la costa della Normandia. Siccome il primo risultava troppo prevedibile per un attacco, fu scelta così la costa della Normandia per effettuare l'invasione. Nel dicembre 1943, il Generale Eisenhower venne nominato come Comandante Supremo della Forza di Spedizione Alleata, prendendo così il controllo globale delle forze Alleate in Europa. Nel gennaio 1944 il Generale Montgomery venne nominato come Comandante Operativo per le forze di invasione terrestre. A quel punto il piano prevedeva lo sbarco di tre divisioni, con due brigate che sarebbero state paracadutate. Montgomery incrementò rapidamente la scala dell'attacco a cinque divisioni via mare e tre via aria.