Istituto tecnico commerciale
“Gaetano Salvemini”
La realtà di
Nel panorama multimediale
Alunno: Alessio Iavarone
Classe: V° C Mercurio
Anno scolastico: 2008/2009
Indice pag. 01
La storia di FASTWEB s.p.a.
Economia aziendale: pag. 02
La struttura del gruppo FASTWEB e in generale pag. 03
Il bilancio consolidato
Scienze delle finanze: pag. 05
I principi e le forme del prelievo fiscale
Matematica: pag. 12
La ricerca operativa e i problemi di scelta
Informatica: pag. 15
Internet e mezzi trasmissivi
Inglese: pag. 20
Internet & e-commerce
Diritto: pag. 21
Tutela della privacy pag. 22
Governo pag. 24
Parlamento
Storia: pag. 26
Crisi del ’29 e crisi attuale: analogie e differenze
Italiano: pag. 28
Giovanni Verga e il Verismo 1
La storia
e.Biscom nasce a Milano nel settembre 1999, con il progetto imprenditoriale di sviluppare e diffondere una nuova generazione di reti di trasmissione alternative a quelle telefoniche tradizionali.
Durante i primi mesi di vita la società si concentra sulla realizzazione di una rete capillare in fibra ottica nell’area metropolitana di Milano.
Successivamente l’obiettivo della società è quello di finanziare la crescita e di espandere la rete in fibra ottica nelle principali città italiane.
e.Biscom è la capogruppo di molte società tra cui FASTWEB.
Nel 2001 viene introdotto sul mercato l’innovativo servizio di “Video on Demand”.
A novembre dello stesso anno, stringe un accordo per la concessione in uso dei cavidotti, che consente di utilizzare la rete avviata da Telecom Italia.
Nel dicembre 2004 avviene la fusione per incorporazione di FASTWEB in e.Biscom.
La fusione rappresenta il naturale esito del processo di razionalizzazione intrapreso sin dai primi anni: le telecomunicazioni a banda larga su rete fissa in Italia.
La società prende il nome di FASTWEB.
Nel 2005 l’Assemblea dei soci approva un aumento di capitale a pagamento pari a 800 milioni di Euro che finanzierà l’accelerazione della crescita.
Il 2006 è l’anno dell’affermazione di FASTWEB come fornitore di riferimento della pubblica Amministrazione e inizia la collaborazione con Valentino Rossi come testimonial.
Nel 2007 FASTWEB viene acquistata dalla Swisscom, operatore delle telecomunicazioni elvetiche, la società svizzera, dunque, detiene il controllo di FASTWEB con l’82,1% del capitale.
Carsten Schoter, amministratore delegato di Swisscom, definisce FASTWEB “un capolavoro dell’imprenditoria italiana”.
Nel 2008 la società opera nel mercato della telefonia mobile, voce e dati, di FASTWEB attraverso l’accordo di 3 Italia.
FASTWEB e Valentino Rossi proseguono il loro percorso comune: il centauro pesarese sarà testimonial di FASTWEB anche nel 2009 e nel 2010.
Oggi FASTWEB riesce a fornire il proprio servizio al 75% della popolazione italiana. 1
Struttura del gruppo
Da come si evince dal grafico, FASTWEB, è un gruppo aziendale, formato da e.Bismedia, controllata al 100%, che opera nel campo della distribuzione di
QXN
servizi televisivi, la controllata per il 60%, rappresenta l’infrastruttura FASTWEB Finance tecnologica e da controllata al 100%.
Gruppo aziendale
A tal proposito un è costituito da due o più imprese, ciascuna delle quali mantiene una propria autonomia giuridica, coordinate sul piano economico e finanziario da un’unica società, detta capogruppo.
Una società diventa capogruppo se detiene una quota di capitale di un’altra impresa sufficiente per consentirle il controllo o per esercitare su di essa un’influenza dominante.
Controllate:
Secondo il codice civile sono considerate società controllate:
- Le società in cui un’altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria;
- Le società di cui un’altra società dispone dei voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria;
- Le società che sono sotto l’influenza dominante di un’altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa.
Collegate
Sono invece considerate le società sulle quali un’altra società esercitata un’influenza notevole. 2
I gruppi si classificano in gruppi economici, finanziari e misti.
Gruppi economici
I sono costituiti da imprese che si sono integrate a vicenda per formare un unico organismo economico-produttivo con cui far fronte alle diverse esigenze del mercato.
Normalmente un gruppo economico ha origine dai rapporti che si instaurano tra più imprese che producono parti componenti di un unico prodotto finito.
Gruppi finanziari
I coinvolgono imprese che esercitano attività diverse, tra loro non connesse.
Gruppi misti
Nei operano sia imprese che svolgono attività integrate tra loro, sia imprese le cui attività risultano differenziate.
Il bilancio consolidato
Fastweb essendo una holding di un gruppo aziendale redige il bilancio consolidato.
Il bilancio consolidato è un documento consuntivo che si compone di conto economico, stato patrimoniale e nota integrativa elaborato dalla società posta al vertice di un gruppo societario (capogruppo).
Questo documento svolge la funzione presentare una panoramica unitaria e generale del gruppo.
Le società che vengono comprese nel gruppo e i cui dati contabili sono inseriti nel bilancio consolidato costituiscono la cosiddetta “area di consolidamento”.
Il bilancio consolidato espone la situazione patrimoniale, finanziaria economica di un gruppo di imprese, viste come “un’unica impresa”.
Il bilancio consolidato supera il diaframma rappresentato dalle distinte personalità giuridiche delle singole imprese.
Esse vengono, di fatto, assimilate a divisioni o filiali di un’unica grande società.
Il bilancio consolidato consente di:
- Sopperire alle carenze informative dei bilanci d’esercizio delle società che detengono rilevanti partecipazioni di maggioranza; esso infatti è lo strumento informativo primario di dati patrimoniali, economici e finanziari del “Gruppo”, sia verso i terzi che verso gli stessi azionisti della controllante;
- Ottenere la visione complessiva della situazione patrimoniali e finanziaria del gruppo e delle sue variazioni;
- Misurare i risultati economici dell’entità economica unica “Il Gruppo”;
Il bilancio consolidato costituisce quindi lo strumento per poter comprendere la realtà reddituale, patrimoniale e finanziaria del gruppo inteso come entità diversa dalle singole società che lo compongono.
Infatti, le imprese legate da vincoli partecipativi, in quanto operanti nell’ambito di un gruppo economico, conservano la loro autonomia giuridica, ma subiscono una più o meno rilevante influenza nella gestione economica.
Sotto il profilo operativo, il Gruppo agisce di fatto come entità economica costituita da una pluralità di soggetti giuridici e da un unico soggetto economico. 3
Ogni impresa facente parte di un gruppo deve redigere un proprio bilancio d’esercizio.
Tuttavia i singoli bilanci delle singole imprese non sono sufficienti a fornire informazioni complete e in grado di esprimere la complessa realtà sottostante al gruppo.
Le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata che controllano un’impresa devono redigere il bilancio consolidato.
Vengono escluse dall’obbligo del consolidamento le imprese individuali e le società di persone, i cui bilanci d’esercizio non risultano soggetti all’obbligo di pubblicazione.
Il bilancio consolidato deve essere redatto dagli amministratori della società controllante e deve essere costituito da:
- Stato patrimoniale
- Conto economico
- Nota integrativa
La struttura dei prospetti contabili è quella prevista per i bilanci d’esercizio delle imprese incluse nell’area del consolidamento: lo Stato patrimoniale è quindi redatto nella forma a due sezioni, il Conto economico nella forma verticale con la configurazione a valore e costi della produzione.
Il bilancio consolidato deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico.
La Nota integrativa, oltre all’analisi delle voci e all’indicazione dei criteri di valutazione applicati, deve contenere l’elenco delle imprese incluse nel gruppo.
Il bilancio consolidato deve essere accompagnato da una relazione sulla gestione e deve essere assoggettato a un controllo, che ne accerti la regolarità e la corrispondenza alle scritture contabili.
Il controllo viene effettuato dagli stessi organi o soggetti (revisori contabili), a cui viene affidata per legge il controllo sul bilancio d’esercizio dell’impresa capogruppo.
Una copia del bilancio consolidato, con la relazione sulla gestione del gruppo e la relazione dell’organo o soggetto di controllo, deve restare depositata durante i quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio d’esercizio della capogruppo e fino a che questo sia approvato, affinché i soci possano prenderne visione.
Una copia del bilancio consolidato delle relazioni di accompagnamento e del bilancio d’esercizio deve essere depositata, a cura degli amministratori, presso l’ufficio del registro delle imprese.
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I principi e le forme del prelievo fiscale
Le società che formano il gruppo sono soggette al prelevamento delle imposte.
L’imposta è un prelevamento coattivo di ricchezza effettuato dallo Stato o da altro ente pubblico per far fronte a fini di interesse generale.
Il dovere di pagare le imposte sorge sulla base di presupposti stabiliti dallo Stato nell’esercizio del potere di sovranità.
Il parametro è quello della capacità contributiva, ossia della possibilità economica di sostenere il peso di tributi.
L’imposta è uno strumento coattivo di solidarietà sociale, in quanto l’onere della spesa per i servizi che giovano a tutta la collettività ricade in misura maggiore su chi dispone di una maggiore ricchezza.
I tributi possono essere istituiti, modificati o aboliti soltanto dal legislatore.
Il rapporto del cittadino con l’ente impositore viene a configurarsi, così, come un rapporto giuridico (obbligazione tributaria), i cui presupposti ed elementi essenziali sono stabiliti dalla legge.
L’applicazione è disciplinata da regolamenti dell’amministrazione finanziaria.
Il presupposto dell’imposta è l’atto o il fatto al verificarsi del quale la legge ricollega l’applicazione del prelievo.
Si tratta sempre di atti o fatti suscettibili di valutazione economica, dai quali si può desumere, direttamente o indirettamente, la capacità contributiva del soggetto.
Ad esempio, il presupposto dell’Irpef è il possesso di redditi; quello dell’Iva è la cessione di beni o la prestazione di servizi effettuata nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese, arti o professioni; quello dell’Ici è il possesso di beni immobili.
L’individuazione del presupposto di imposta ha un’importanza fondamentale dal punto di vista giuridico, perché l’obbligazione tributaria sorge solo se la situazione in cui si trova il soggetto corrisponde esattamente a quella prevista dalla legge per la concreta realizzazione del prelievo (dichiarazioni, registrazioni, conservazione o presentazione di documenti ecc.)
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Gli elementi dell’obbligazione tributaria sono:
- Il soggetto attivo
- Il soggetto passivo
- L’oggetto
- L’aliquota
Soggetto attivo
1) Il soggetto attivo è la pubblica amministrazione cui per legge compete il potere di applicare in concreto l’imposta.
Ad esempio, soggetto attivo dell’Irpef è l’Amministrazione finanziaria dello Stato, soggetto attivo dell’Ici è il Comune nel cui territorio è situato l’immobile.
Soggetto passivo
2) Il soggetto passivo è la persona fisica o l’ente su cui grava l’obbligo di pagare il tributo e la conseguente responsabilità in caso di inadempimento.
Soggetto passivo dell’imposta è il contribuente, cioè la persona nei cui confronti si è verificato il presupposto di imposta.
Ad esempio, soggetto passivo per l’Irpef è il possessore di redditi, per l’Iva è colui che effettua la prestazione o la cessione nell’esercizio della sua attività, per l’Ici è il possessore di un immobile.
Oggetto dell’imposta
3) L’oggetto dell’imposta è la ricchezza su cui si applica il prelievo, espresso in moneta, si dice base imponibile.
Ad esempio, la base imponibile dell’Irpef è data dal valore monetario del reddito posseduto, determinato secondo criteri di misurazione stabiliti dalla legge.
Aliquota
4) L’aliquota è il rapporto fra l’ammontare dell’imposta e l’ammontare della base imponibile; si esprime in percentuale e indica in che proporzione l’imposta si commisura all’imponibile.
Le forme del prelievo fiscale
Il prelievo fiscale può assumere forme e caratteri differenti; di conseguenza, esistono diversi tipi di imposte che si possono classificare per gruppi omogenei secondo vari criteri. 6
Imposte dirette
Sono quelle che colpiscono le manifestazioni immediate della capacità contributiva, cioè il reddito conseguito o il patrimonio posseduto dal contribuente.
Le imposte dirette sul reddito hanno per oggetto il flusso di ricchezza che si rende disponibile in un dato periodo di tempo, dedotte le spese sostenute per il suo conseguimento (Irpef - Ires).
Imposte indirette
Sono quelle che colpiscono le manifestazioni mediate della capacità contributiva, cioè la ricchezza in quanto viene consumata o trasferita.
L’importanza di queste imposte è andata continuamente crescendo con lo sviluppo economico, per il dinamismo degli affari e per il moltiplicarsi dei consumi dovuti al costante miglioramento del tenore di vita.
Ne sono esempi l’imposta sul valore aggiunto (IVA), le imposte di fabbricazione, i dazi.
Imposte reali
Le imposte reali colpiscono determinati beni o attività economiche tenendo conto della loro entità e natura.
Imposte personali
Le imposte personali colpiscono la ricchezza complessiva del contribuente tenendo conto delle condizioni personali, familiari ed economiche in cui egli si trova.
Generale
L’imposta è generale quando colpisce tutti gli elementi di una data manifestazione di ricchezza (tutte le categorie di reddito, tutti i beni patrimoniali, tutti i consumi …) e li colpisce con la stessa aliquota.
Speciale
L’imposta è speciale quando colpisce solo determinate categorie di redditi, di beni o di attività, o quando colpisce tutte le categorie, ma con aliquote differenziate.
Proporzionale
L’imposta è proporzionale quando il suo ammontare aumenta in proporzione all’aumentare dell’imponibile, e perciò l’aliquota è costante.
Progressiva
L’imposta è progressiva quando il suo ammontare aumenta in misura più che proporzionale rispetto all’aumentare dell’imponibile, e perciò l’aliquota è crescente.
Affinché l’aliquota continuando ad aumentare non arrivi a comprendere tutta la materia imponibile con un prelievo del 100%, viene stabilito un massimo oltre il quale l’aliquota rimane costante e l’imposta, quindi, diventa proporzionale. 7
Regressiva
L’imposta è regressiva quando il suo ammontare aumenta in misura meno che proporzionale rispetto all’aumentare dell’imponibile, e perciò l’aliquota è decrescente.
Quest’ultima è palesemente ingiusta.
L’accertamento dell’imposta consiste in un insieme di operazioni tecniche mediante le quali il debito d’imposta viene individuato nei suoi elementi soggettivi e oggettivi, e quantificano nel suo ammontare.
La procedura di accertamento comprende:
- La determinazione dell’imponibile attribuito a un dato soggetto;
- La liquidazione dell’imposta dovuta;
- La notificazione al contribuente.
1) L’imponibile si può determinare mediante l’accertamento analitico o quello induttivo.
Analitico
Il metodo analitico consiste nel rilevare direttamente la materia imponibile mediante la specifica individuazione di tutti i suoi elementi.
Ciascun elemento deve esser certo e documentato e viene valutato secondo i criteri stabiliti dalla legge.
Questo metodo, sotto il profilo della certezza, è molto razionale perché determina l’imponibile in modo quanto più possibile corrispondente alla realtà; non è, però, né economico né semplice perché richiede un’attività amministrativa tecnicamente complessa e costosa, e sottopone il contribuente a obblighi di documentazione abbastanza gravosi.
Induttivo
Con l’accertamento induttivo l’ammontare complessivo della materia imponibile viene desunto indirettamente da elementi esteriori che hanno il valore di indizi attendibili.
Si tratta di un metodo alquanto grossolano, che si avvicina alla realtà in modo solo approssimativo, ma ha il pregio dell’economicità e semplicità.
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Tesina - Premio maturità 2009
Titolo: La realtà di FASTWEB nel panorama multimediale
Autore: Iavarone Alessio
Scuola: Istituto tecnico commerciale
Descrizione: e.Biscom nasce a Milano nel settembre 1999, con il progetto imprenditoriale di sviluppare e diffondere una nuova generazione di reti di trasmissione alternative a quelle telefoniche tradizionali. Durante i primi mesi di vita la società si concentra sulla realizzazione di una rete capillare in fibra ottica nell'area metropolitana di Milano. Successivamente l'obiettivo della società è quello di finanziare la crescita e di espandere la rete in fibra ottica nelle principali città italiane. e.Biscom è la capogruppo di molte società tra cui FASTWEB.
Nel 2001 viene introdotto sul mercato l'innovativo servizio di Video on Demand. A novembre dello stesso anno, stringe un accordo per la concessione in uso dei cavidotti, che consente di utilizzare la rete avviata da Telecom Italia. Nel dicembre 2004 avviene la fusione per incorporazione di FASTWEB in e.Biscom. La fusione rappresenta il naturale esito del processo di razionalizzazione intrapreso sin dai primi anni: le telecomunicazioni a banda larga su rete fissa in Italia. La società prende il nome di FASTWEB.
Nel 2005 l'Assemblea dei soci approva un aumento di capitale a pagamento pari a 800 milioni di euro che finanzierà l'accelerazione della crescita. Il 2006 è l'anno dell'affermazione di FASTWEB come fornitore di riferimento della pubblica Amministrazione e inizia la collaborazione con Valentino Rossi come testimonial.
Area: tecnologica
Materie trattate
- Economia aziendale: La storia di FASTWEB, il gruppo aziendale FASTWEB e in genere, il bilancio consolidato
- Finanze: Il prelievo fiscale
- Matematica: Ricerca operativa e problemi di scelta
- Informatica: Internet e mezzi trasmissivi
- Inglese: Internet e e-commerce
- Diritto: Tutela della privacy su Internet-governo-Parlamento
- Storia: Crisi del '29 e crisi attuale, analogie e differenze
- Italiano: Verga e il verismo