Estratto del documento

Percorso

Razionalità strumentale

K. Marx

Cellule staminali e positivismo

A. Comte

Naturalismo e verismo a confronto

E. Zola vs G. Verga

Teoria della gravitazione universale

“Newton”

I. Newton, W. Blake

Progresso scientifico

Percorso e mappa concettuale

Maria Chiara D'Ulizia

Classe V^ C

Liceo Scientifico E. Amaldi Novi Ligure

Definizione

In filosofia, il progresso è inteso come un concetto secondo il quale l'umanità procede da stadi inferiori verso gradi più elevati, perfezionandosi costantemente nelle relazioni sociali, nelle condizioni di vita, nel livello culturale.

1) Progrèsso Lessicosm. [sec. XIV; dal latino progressus-us, da progredi, progredire]. 1) In senso generico, atto del progredire, avanzamento di qualsiasi genere, evoluzione: il progresso della vita umana; in progresso di tempo, con l'andar del tempo; antiq., in senso concr., modo di procedere.

2) Processo di avanzamento, di sviluppo e specialmente un “processo” di miglioramento e perfezionamento.

Il progresso nella storia del pensiero

L'idea di progresso non è presente nel pensiero antico, dominato da una visione ciclica della storia, né in quello medievale, in cui prevalse l'escatologia cristiana che vedeva un riscatto umano solo nella vita futura. L'inversione di tendenza si verificò con il Rinascimento, quando pensatori come G. Bruno, F. Bacone e R. Cartesio cominciarono a esaltare le possibilità di avanzamento nelle conoscenze tramite la ragione e lo studio scientifico.

Le continue scoperte scientifiche funsero certo da sostegno alla nuova idea di progresso, compiutamente elaborata nel '700 dall'illuminismo, che lo considerò legge costante della storia. Tale concezione si appoggiò nell'800 sulle teorie dell'evoluzionismo biologico di Ch. Darwin, individuando nelle leggi evolutive e nel processo di selezione naturale la garanzia della costanza del progresso, e di H. Spencer, che intese l'evoluzione come legge universale avente per fine la maggior perfezione e la maggior felicità.

L'idea di progresso penetrò poi profondamente nel marxismo, che vide nell'evoluzione delle forze produttive la possibilità di instaurare una nuova società ugualitaria, priva dello sfruttamento generato dalle divisioni per classe.

Il sec. XX assistette a una crisi dell'idea di progresso: le teorie evolutive vennero ricondotte al ristretto ambito scientifico, mentre il progresso tecnologico cominciò a mostrare il proprio potenziale distruttivo, e quello economico il carattere fortemente sperequativo, finendo per rendere preferibile, soprattutto nel campo delle scienze sociali ed economiche, l'impiego dei concetti di modernizzazione in luogo di progresso e di sottosviluppo in luogo di decadenza.

Frasi celebri e aforismi

Senza contrari non c'è progresso. (William Blake)

C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti. (Henry Ford)

Il progresso si deve alla forza delle personalità, non dei principi. (Oscar Wilde)

Credere al progresso non significa credere che un progresso ci sia già stato. (Franz Kafka)

Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate ad ogni individuo. (Albert Einstein)

Arte

Naturalismo

“Newton”

William Blake

Mappa

Percorso concettuale tematico

Il progresso scientifico

Indice

Arte

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William Blake e Newton

Blake ritrae Newton come il divin geometra; lo rappresenta simbolicamente come un eroe, un tiranno, forse un angelo ribelle che si è condannato alla solitudine e vanamente ricerca nella matematica una verità che è nelle cose, ma che non sa o non vuole leggere.

Il cielo che non guarda e gli rimane oscuro, le rocce gremite di sembianze naturali su cui siede senza vederle sono appunto la realtà che trascura per tracciare figure geometriche col compasso. Il suo corpo inutilmente possente, michelangiolesco, si ripiega e chiude su se stesso, formando ancora una figura geometrica, un quadrato.

Infatti la mente razionale non può che ripiegarsi, ripetersi, rinunciare al volo del sole, alla comunione dell'universo.

“Newton” è la dimostrazione della sua opposizione alla “visione singola” del naturalismo: il grande filosofo e scienziato è da solo nelle profondità dell'oceano.

Tratto e rivisto da:

Giulio Carlo Argan, L'arte moderna, Sansoni per la scuola

William Blake

William Blake nasce nel 1757.

Poeta, incisore, pittore inglese.

Di ispirazione romantica, fu autore di liriche innovative e visionarie, e di poemi mistico-simbolici che illustrò egli stesso: Canti dell'innocenza (1789), Il matrimonio del Cielo e dell'Inferno (1790), Canti dell'esperienza (1794).

Illustrò, inoltre, la Bibbia, opere di Milton e di Young e la Divina Commedia di Dante.

Biologia

Le cellule staminali

Mappa definizione

Percorso tematico

Mappa concettuale

Il progresso scientifico

Definizione

Le cellule staminali sono cellule primitive, “immature”, non specializzate, dotate della singolare capacità di trasformarsi in qualunque altro tipo di cellula del corpo.

Purtroppo non tutti i tessuti del corpo umano sono forniti di zone ove si producono staminali, mentre nello stadio iniziale di sviluppo dell'embrione tutte le cellule sono in questo stato.

Molti ricercatori sostengono che le cellule staminali potranno potenzialmente rivoluzionare la medicina, permettendo ai medici di riparare specifici tessuti o di riprodurre organi.

Indice

Cellule staminali embrionali di topo

Biologia

Eventi chiave della ricerca sulle staminali

1960 – Joseph Altman e Gopal Das presentano prove di neurogenesi adulta e di attività da parte di cellule staminali nel cervello: quanto affermano contraddice il dogma di Cajal che escludeva la possibilità di formazione di nuovi neuroni.

1963 - McCulloch e Till illustrano la presenza di cellule staminali autorinnovanti nel midollo osseo di topo.

1968 - Trapianto di midollo osseo tra due fratelli tratta con successo la SCID.

1978 - Vengono scoperte cellule staminali ematopoietiche nel cordone ombelicale umano.

1981 - Vengono derivate cellule embrionali staminali di topo dalla massa cellulare interna.

1992 - Cellule staminali neurali sono coltivate in vitro sotto forma di neurosfere.

1995 - Bill Clinton firma una legge che rende illegali fondi federali per la ricerca su cellule staminali ottenute con la distruzione dell'embrione.

1997 - Si dimostra che la leucemia origina da cellule staminali ematopoietiche: è la prima prova diretta dell'esistenza di un nesso tra cellule staminali e cancro.

1998 - James Thomson e i suoi collaboratori derivano la prima linea di cellule staminali embrionali presso l'Università del Wisconsin-Madison.

2000s - Vengono pubblicati numerosi studi sulla plasticità delle cellule staminali adulte.

2003 - Songtao Shi dell'NIH scopre una nuova fonte di cellule staminali adulte nei denti da latte dei bambini.

2004-2005 - Hwang Woo-Suk asserisce di avere creato numerose linee di cellule staminali embrionali umane da ovociti umani non fertilizzati. Si scopre che non era vero.

19 luglio 2006 - George W. Bush firma il veto della legge che avrebbe permesso l'uso di fondi federali per la ricerca su cellule staminali ottenute dalla distruzione dell'embrione.

7 gennaio 2007 - Un pool di scienziati, comprendenti l'italiano Paolo De Coppi, annuncia di aver scoperto cellule staminali nel liquido amniotico.

8 aprile 2008 - I fibroblasti si trasformano in cellule staminali pluripotenti, in grado di curare nei topi di laboratorio il morbo di Parkinson (risultato appena pubblicato sulla rivista scientifica PNAS, Proceedings of the National Academy of Sciences).

Classificazione

4 tipi di cellule staminali:

Totipotente: è una singola cellula staminale che può svilupparsi in qualsiasi cellula, in un intero organismo e persino in tessuti extra-embrionali. I blastomeri posseggono questa proprietà.

Pluripotenti: sono quelle cellule staminali come le iPS (induced pluripotent stem cells, derivate artificialmente da una cellula non pluripotente come è la cellula somatica adulta) che possono specializzarsi in tutti i tipi di cellule che troviamo in un individuo adulto, ma non in cellule che compongono i tessuti extra-embrionali.

Multipotenti: sono le cellule staminali in grado di specializzarsi unicamente in alcuni tipi di cellule.

Unipotenti: sono le cellule staminali che possono generare solamente un tipo di cellula specializzata (es. cornea, fegato etc.).

Cellule staminali adulte ed embrionali

Le cellule staminali si classificano anche secondo la provenienza, come adulte o embrionali.

Le cellule staminali adulte sono cellule non specializzate reperibili tra cellule specializzate di un tessuto specifico e sono prevalentemente multipotenti. Queste sono tuttora già utilizzate in cure per oltre cento malattie e patologie.

Sono dette più propriamente somatiche (dal Greco σῶμα, sōma = corpo), provengono da adulti, da bambini o da cordoni ombelicali.

Le cellule staminali embrionali sono ottenute a mezzo di coltura, ricavate dalle cellule interne di una blastocisti.

La ricerca sulle cellule staminali embrionali è ancora ai primi stadi: fare ricerca con cellule umane di questo tipo è una questione controversa: l'utilizzo di cellule staminali embrionali ha sollevato un grosso dibattito di carattere etico.

Difatti, per poter ottenere una linea cellulare (o stirpe, o discendenza) di queste cellule si rende necessaria la distruzione di una blastocisti, un embrione non ancora cresciuto sopra le 150 cellule; tale embrione è ritenuto, da molti, un primitivo, od almeno potenziale, essere umano, la cui distruzione equivarrebbe all'uccisione di un essere umano già concepito.

Il dibattito vede dunque contrapposti coloro che preferiscono adottare, proprio per la mancanza di certezze sul momento in cui possa individuarsi la nascita dell'“essere umano”, una posizione prudente e contraria all'utilizzo degli embrioni umani per fini di ricerca, e coloro che condividono e sostengono la necessità di ricerca sulle cellule embrionali umane, pur essa implicando la distruzione dell'embrione.

In Italia è proibito utilizzare embrioni per la sperimentazione scientifica a fini terapeutici, compresi quelli già esistenti e crioconservati.

Banche di conservazione delle cellule staminali

Nella maggior parte dei casi, dopo il parto, il cordone ombelicale viene gettato insieme agli altri rifiuti ospedalieri. In alcuni ospedali, è però possibile richiedere la conservazione delle cellule staminali cordonali.

Le cellule contenute nel cordone ombelicale sono staminali adulte, il cui utilizzo non è più soggetto alle limitazioni e alle controversie etiche riguardanti le staminali embrionali.

La normativa non specifica se è consentita anche la conservazione delle staminali cordonali del feto, in caso di interruzione della gravidanza.

Le cellule staminali possono essere conservate per un massimo di vent'anni, immerse in celle di azoto liquido a -190°C.

La conservazione delle cellule di un singolo individuo ha un costo di circa 2.000 euro, per cui la conservazione delle staminali di tutti neonati è un onere proibitivo per il Sistema Sanitario Nazionale.

Esiste un'importante distinzione fra conservazione autologa ed eterologa.

Nella prima, donatore e ricevente sono la stessa persona, e le cellule vengono conservate e utilizzate solamente se la persona ne ha bisogno a scopo di autotrapianto; nel secondo caso, vengono donate e trapiantate al primo paziente con cellule compatibili oppure utilizzate a scopi di ricerca.

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Sintesi

Tesina - Premio maturità 2008

Titolo: Il progresso scientifico: cellule staminali

Autore: Maria Chiara D'Ulizia

Descrizione:

Materie trattate: biologia, arte, filosofia, fisica, italiano, francese

Area: scientifica

Sommario: Le cellule staminali sono cellule primitive, "immature", non specializzate, dotate della singolare capacità di trasformarsi in qualunque altro tipo di cellula del corpo. Purtroppo non tutti i tessuti del corpo umano sono forniti di zone ove si producono staminali, mentre nello stadio iniziale di sviluppo dell'embrione tutte le cellule sono in questo stato. Molti ricercatori sostengono che le cellule staminali potranno potenzialmente rivoluzionare la medicina, permettendo ai medici di riparare specifici tessuti o di riprodurre organi.

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