Istituto Salesiano “San Giovanni Bosco”
Liceo scientifico
Cagliari
“Genealogia dell’Idea di Europa”
di Lai Matteo
Cagliari lì, 16 Giugno 2008 1
Indice
I. Introduzione
II. L’aurora dell’idea di Europa, classicità
a. Nascita mitologica dell’Europa
b. Aurora dell’idea di Europa nei Greci
c. La conquista romana della civiltà ellenica
d. Consistenza geografica dell’Europa
e. La volontà di Impero dei Romani
f. L’unità dell’Impero
g. Fino ai confini dell’Impero: i “limes”
h. La decadenza dell’Impero e sua disgregazione
i. L’eredità della cultura latina
III. Fondamenti cristiani e pagani della “koinè” europea
a. L’influsso del Cristianesimo
b. L’Impero di Carlo Magno, il Sacrum Imperium Romanum
c. Lo “Stupor Mundi” e il fallito tentativo di ricostruzione dell’Impero
d. Quale apporto di Dante alla “civitas europae”
IV. L’Europa romantica e ideale
a. L’Europa negli ultimi due secoli
b. Nel ‘700 quale Europa?
c. Gli ideali “romantici”
d. L’influsso di Kant e Hegel per la creazione di una nuova politica europea
V. Conclusioni
VI. Bibliografia
a. Testi
b. Riviste
VII. Ringraziamenti 2
Introduzione
Quando si è davanti a una cartina è ben chiaro ciò che è Europa e ciò che non lo è; ma su cosa è basata questa nostra inconscia divisione non è semplice da ricercarsi, le categorie, da noi utilizzate, sono ormai radicate talmente tanto in profondità nella nostra testa da non poterne più trascendere; sicuramente il punto di vista di un Afgano o di un Cinese, descriverebbe meglio le caratteristiche di questa “civitas Europa”.
Lo scopo di questo lavoro, cercando di seguire fedelmente gli insegnamenti di Nietzsche, è partire dalle origini di questa idea di Europa ed evidenziare le tappe principali della sua dialettica, perciò do a questo lavoro il titolo di “Genealogia dell’idea di Europa”.
È quanto mai indispensabile oggi ritrovare le orme dei padri, di coloro che pagarono con il sangue il prezzo delle libertà e dei diritti di cui oggi non possiamo in alcun modo prescindere. Si notino i limiti di questo lavoro:
Storico: si è prestata più attenzione al periodo antico e contemporaneo, trattando brevemente l’influsso medioevale e accennando solamente al periodo moderno.
Metodologico: non si sono potute analizzare tutte le manifestazioni dell’idea di Europa, si è cercato di estrapolare quelle consone in primo luogo ai programmi scolastici e in secondo alla coerenza della ricerca.
Scopo: descrivere nelle linee essenziali lo sviluppo dell’essenza dell’Europa, in modo tale da non perdere le profonde radici formatesi durante la storia dell’umanità.
Matteo Lai
3
Capitolo 2
Nascita mitologica dell’Europa
Il termine “Europa” nasce in zona greca, nel periodo classico quando ci si riferisce ad un personaggio mitologico, una delle nereidi; figlia dei Titani Oceano (dio del mare) e Teti.
Ella viveva a Creta, dove fu vista da Giove che se ne innamorò follemente. Giove vide questa fanciulla, immagine stessa della giovinezza e della bellezza, mentre coglieva dei fiori e per conquistarla si trasformò in un toro bianco con una striscia nera in mezzo alle corna; raggiunse la riva dove giocava con le altre ninfe, ed Europa, constatatene la mansuetudine, montò sulla groppa del toro il quale ben presto rivelò la sua natura non bestiale ma umana, cioè divina e umana nello stesso tempo, dal loro amore nacquero: Minasse, Radamanto e Sarpedone; Europa partorì la stirpe cretese che è il crogiolo da cui sono nate tutte le civiltà della Grecia classica.
Questa leggenda è raccontata da Esiodo nel “Catalogo delle donne” (γυναικών κατάλογος) nei frammenti 67 e 67b.
Sono due le più accreditate analisi etimologiche della parola:
- In semitico, vorrebbe dire: “terra della sera” o “terra del tramonto”.
- In greco, “occhi che riesce a vedere lontano”.
Aurora dell’idea di Europa nei Greci
Dal 500 al 449 a.C. la Grecia fu caratterizzata da un periodo di guerra con l’Impero Persiano.
Il criterio principale di differenziazione è quello di libertà politica, ellenica, contrapposta alla tirannide asiatica; e la libertà significa partecipazione di tutti alla vita pubblica (onde si hanno cittadini, non sudditi) e vivere secondo le leggi, non secondo l’arbitrio di una persona, si veda Aristotele, dove gli Asiatici vivono abitualmente in sudditanza e servitù, mentre i Greci vivono continuamente in libertà.
Bisogna tenere ben presente questa distinzione, destinata ad influire nei secoli: che da allora all’idea di Europa si assocerà quella di libertà, all’idea di Asia quella di servitù.
4
Certo è che fra il V e il IV sec. a.C. sorge una coscienza europea (od occidentale) contro una asiatica (orientale). E se all’inizio essa sorge come coscienza di difesa, più tardi acquista anche carattere di offesa, espansionistico.
La conquista romana della civiltà dei Greci
Roma è l’erede della civiltà greca, osserva giustamente il poeta Orazio “Graecia capta ferum vincitorem cepit”.
La Grecia fu una delle province chiave dell’Impero romano. La cultura romana si ellenizzò e la lingua greca continuò a servire da lingua franca in Oriente. Roma dal canto suo portò in Grecia il proprio diritto, le proprie istituzioni politiche e la propria tecnologia civile (ponti, strade, anfiteatri ecc.) e militare. Molti intellettuali greci (Polibio, Dionigi di Alicarnasso, Elio Aristide, Plutarco), si recarono a Roma e ne celebrarono le glorie. Dal canto loro numerosi patrizi romani (primo fra tutti Cicerone) amavano soggiornare in Grecia, attratti dal suo prestigioso passato e da una vita culturale, che si mantenne viva durante tutta l’età imperiale. La pax romana permise alla Grecia di continuare a prosperare economicamente e socialmente fino alla vigilia delle invasioni barbariche.
La Grecia nel 146 a.C. diventa protettorato romano.
Consistenza geografica dell’Europa
Εύρωπη
“Il nome designava in origine la Grecia centrale (omissis). Ben presto venne esteso all’intera Grecia continentale e, verso il 500 a.C., all’interno del continente situato al di là di essa. Il confine tra il continente europeo e l’Asia era generalmente fissato al fiume Don. Omero aveva una vaga conoscenza di misteriose regioni ad Ovest e a Nord, ma le sue informazioni non andavano oltre la Grecia a Nord e la Sicilia ad occidente. Le terre europee bagnate dal Mediterraneo vennero colonizzate principalmente dai Greci tra l’800 e il 500 a.C. Le coste dell’Atlantico e le isole dello stagno furono scoperte dai Fenici; Pitea circumnavigò la Britannia (omissis). L’esplorazione dell’Europa per via di terra fu opera soprattutto degli eserciti romani. Questi completarono l’esplorazione cartaginese della Spagna; sotto Cesare scoprirono la Gallia; sotto i generali di Augusto, M. Crasso, Tiberio e Druso, aprirono i Balcani, la catena delle Alpi e il bacino del Danubio. I commercianti romani riscoprirono la via dell’ambra da Vienna al Baltico, e la conquista di Traiano rivelò i Carpazi. Tiberio e Druso occuparono anche la Germania occidentale fino all’Elba, ma la Germania centrale rimase al di fuori dell’Europa conosciuta”.
1
0F
In origine le terre appartenenti al continente europeo sono più propriamente le mediterranee: l’Italia, le coste della Gallia e della penisola Iberica e la Grecia. Più in generale il concetto di Europa si estendeva quanto più il continente veniva conosciuto, geograficamente l’Impero Romano raggiunse la sua massima espansione sotto Traiano (98-117 d.C.).
Si può ben dire che l’Impero romano fu l’Europa antica, oltre il limes vi erano le popolazioni abitate dai Barbari, in pratica tutte le popolazioni che non parlavano il latino, mutuando il significato dal greco. La stessa sillaba ripetuta che forma la parola (bar-bar) fa riferimento ad un suo altro significato affine: balbettante, per prendere in giro i tentativi degli stranieri di parlare in greco.
Da qui nacque la distinzione tra Grecia e barbari. Successivamente, con l’ellenismo, il significato venne a modificarsi: ogni uomo partecipe della cultura e della civiltà ellena è elleno, gli altri sono barbari incivili.
Medesimo significato assunse la parola “barbaro” anche a Roma.
Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: Genealogia dell'idea di Europa
Autore: Matteo Lai
Descrizione: l'elaborato è incentrato sullo sviluppo del concetto di unità europea a partire dalle sue prime manifestazioni, dimostrando che si tratta essenzialmente di un concetto di relazione.
Materie trattate: filosofia, storia, latino
Area: umanistica
Sommario
Introduzione
Quando si è davanti a una cartina è ben chiaro ciò che è Europa e ciò che non lo è; ma su cosa è basata questa nostra inconscia divisione non è semplice da ricercarsi, le categorie, da noi utilizzate, sono ormai radicate talmente tanto in profondità nella nostra testa da non poterne più trascendere;