Estratto del documento

Liceo Scientifico G. Galilei

Che fantastica storia è la vita

Corso Minisperimentale linguistico

Lucrezia Pisanu

A. S. 2013/2014

Sommario

  • Introduzione pag. 4
  • Geografia astronomica pag. 6
  • Filosofia pag. 9
  • Storia dell’Arte pag. 10
  • Letteratura inglese pag. 12
  • Letteratura latina pag. 14
  • Letteratura italiana pag. 16
  • Filosofia pag. 17
  • Bibliografia pag. 18

Introduzione

Il fine di questo elaborato non è quello, che potrebbe momentaneamente sembrare, di dare un’ambiziosa risposta sul mistero della vita, ma piuttosto quello di rimarcare l’ambiziosa (questa sì) bellezza della vita stessa e uno degli innumerevoli modi di viverla. Quale sia il senso della vita ognuno lo domanderà a se stesso e proverà, anche, a trovarvi risposta: non è compito mio.

Io, però, sto imparando a cercare quel significato nascosto, se mai ci sia, della mia vita. Perché, crescendo, soprattutto nell’ultimo periodo, mi sto rendendo conto di quanto sia bello ciò che ho, di quanto sia meraviglioso che io ci sia, e di quanto, talvolta, butto via. La vita mi fa rimanere spesso estasiata, a bocca aperta. Sono pochi i miei diciassette anni, (come si dice, ho tutta la vita davanti), ma a me sembrano tanti, e ricchi di momenti che, sia belli sia brutti, hanno costruito, pian piano, la mia personalità. Ho preso parecchie bastonate, che adesso appaiono, anche a me, come piccole banalità, ma, che alla bambina e ragazzina che ero hanno fatto male e hanno lasciato le cicatrici. Tuttavia, ad ogni caduta seguiva un sorriso: altrettante sono state le gioie e le emozioni. Quando ero più piccola, i miei occhi infantili erano, anche loro, troppo piccoli per vedere quanto è grande il mondo; forse ancora adesso sono piccoli, ma ci sono momenti nella mia vita, come credo sia per tutti, che io riesco ad abbracciarlo tutto, con le mie braccia, questo mondo grande.

Per tale motivo ho scelto questo filo conduttore della tesina: come la vita sia in grado di far innamorare l’uomo e come l’uomo debba ricambiare questo amore. E a me sta succedendo questo: ultimamente mi sono sentita innamorata della vita parecchie volte, la più recente e importante è stata sicuramente il 22 aprile scorso, quando si è compiuta una grandissima soddisfazione che, spero (non si sa mai), mi accompagnerà per tutta la vita. Ma è una cosa che succede abbastanza spesso, basta fare un po’ di attenzione e si capisce subito che è una di quelle sensazioni: davanti a quel tramonto e tra quelle braccia, sotto quelle stelle e con quel vestito, dopo quel voto e quel suono; l’attimo perfetto, il posto giusto nel momento giusto.

Per concludere con una recusatio, questo elaborato riporta solamente la mia tesi a riguardo, non un manuale d’istruzioni o un trattato economico. È ciò che la mia famiglia, la scuola e la società mi hanno dato, che io ho rielaborato e da cui ho tratto il mio pensiero.

Ecco che fantastica storia è la vita. Lucrezia Pisanu

Nessuna cosa intenerisce e solleva quanto lo spettacolo d’una vita che si schiude. Perfino lo spettacolo dell’aurora cede a questa meraviglia.

Gabriele D’Annunzio

Geografia astronomica

Ogni uomo, inteso come animale dotato di intelletto, si è sicuramente domandato, almeno una volta nel corso della sua vita, da dove provenga esso stesso e tutto ciò che si ritrova intorno. Chi fu il suo primo avo, se vi fosse qualcuno così definibile; quale fu la prima alba del Sole, se mai si trattasse di una prima alba; quando germogliò il primo bocciolo, se esistesse un primo fiore. E gli interrogativi, istintivamente presenti nella natura dell’uomo, continuano a porsi, alimentati sempre maggiormente da alcune, seppur esigue, risposte che, di secolo in secolo, l’uomo riesce a darsi.

E dunque: come, quando e perché è iniziato tutto? È forse, questa, la più grande delle domande; chiede della vita, della sua origine. Se non vi fosse la vita nessun uomo potrebbe porsi questa domanda, non vi sarebbero i presupposti per farlo. Se ne deduce che la vita sia il fulcro di qualsiasi curiosità che spinge l’uomo all’indagine; e, che la domanda posta poc’anzi miri ad indagare proprio sulla vita, questo, la rende la più grande delle domande.

Già dall’antichità, senza l’ausilio di solide conoscenze scientifiche, si accalcavano le numerose teorie sull’origine della vita, in un tiro alla fune tra religione e filosofia (essa stessa influenzata dalle credenze, o meglio, fedi religiose). E si andava cercando una soluzione in qualche entità creatrice, in qualche dio generatore, in qualche spirito o alito di vita. Poi arrivò quella che, comunemente, è chiamata scienza. Si osserva, si analizza, si studia, proprio a partire da quello che ci si trova attorno. Le prove di questi esperimenti mettono alla luce, quando sia possibile, cause del tutto nuove, che sconvolgono ben volentieri quelle fino ad allora ritenute certezze.

Sembrerebbe quasi assurdo ammettere che, in tutto questo marasma di teorie, non ve ne sia nemmeno una che possa essere considerata certa e assoluta. Non si è dedotta alcuna conclusione in merito. Tuttavia non si può più negare che la vita esista sul nostro pianeta, forse non solo sul nostro pianeta. E dunque il problema si sposta sull’origine della Terra ma, conseguentemente, sull’origine di tutto il Sistema solare e, ancora, sull’origine dell’Universo.

È, però, necessario partire dal dato sperimentale formulato da Hubble nel 1929. L’astronomo statunitense osservò gli spettri di alcune galassie e notò che molti di questi riportavano uno spostamento verso il rosso: secondo l’effetto Doppler le galassie si stavano allontanando a velocità esorbitanti. Successivamente, con l’osservazione degli spettri di galassie che si trovano a distanze note, è stato possibile verificare che lo spostamento verso il rosso degli stessi è tanto maggiore quanto lo è la velocità con cui le galassie si allontanano; dunque, distanza e velocità risultano essere direttamente proporzionali. La costante di Hubble, utilizzata tutt’ora, definisce, appunto, il rapporto tra velocità e distanza. Il recente dato, dell’ottobre 2012, misurato in infrarossi tramite il telescopio spaziale Spizter della NASA, si attesta sul 74,3 con un margine di errore del 3%. La legge di Hubble permette, dunque, di constatare un’espansione dell’Universo.

Sono due le ipotesi, che partono da questa legge, di cui si tiene conto tutt’oggi: quella dell’Universo stazionario e quella dell’Universo inflazionario. La prima, secondo un Principio cosmologico della fisica, si basa sulla certa immutabilità e uniformità dell’Universo. Ma questa ipotesi si scontrerebbe con la legge di Hubble che, in quanto legge, è dimostrata e quindi certa, se non ammettesse che eventuali cambiamenti o evoluzioni dell’Universo siano compensati nello spazio e nel tempo: infatti, secondo l’ipotesi dell’Universo stazionario, la diminuzione della densità di materia nell’Universo stesso, causata dall’allontanamento delle galassie, sarebbe compensata con la continua creazione di nuova materia, mantenendo così costante la densità media; si parla di un atomo di idrogeno per metro cubo di spazio per ogni miliardo di anni. È l’ipotesi che non ammette un inizio, un’origine dell’Universo, ma di ciò non si ha alcuna conferma o prova certa. Perciò, l’ipotesi dell’Universo inflazionario rimane quella maggiormente accreditata e, ormai, studiata come legge. Venne sviluppata, inizialmente, negli anni Ottanta del XX secolo sulla base della teoria dell’espansione dell’Universo di Gamow di quaranta anni prima. Essa ipotizza che, dagli 11 ai 15 miliardi di anni fa, l’Universo fosse concentrato in un volume più piccolo di un atomo, dalla densità e dalla temperatura pressoché infinite.

In un certo istante questo uovo cosmico è esploso nel big bang, con il quale si è creato lo spazio. Nel primo microsecondo di vita dell’Universo, che iniziava la sua espansione in modo violentissimo, con una forte instabilità delle forze fondamentali createsi nell’istante dell’esplosione, le particelle che lo costituivano entravano in continua collisione tra loro. Finita questa fase di inflazione, in cui la temperatura è scesa in modo rapidissimo, l’espansione si è stabilizzata, continuando più lentamente. L’energia si condensava in particelle elementari come quark ed elettroni, poi in protoni e neutroni, per lungo tempo l’Universo era un’impenetrabile nube di radiazioni e gas ionizzato: la fase della sfera di fuoco. Quindi, la temperatura è scesa ancora notevolmente e la materia era costituita da gas neutro di idrogeno ed elio, permettendo, solo da quel momento, alla luce, di viaggiare nello spazio.

Risalente a questa fase dell’evoluzione dell’Universo è la scoperta del 1965: è stata, infatti, osservata con i radiotelescopi, in ogni direzione dello spazio, una radiazione di fondo equivalente a una temperatura di 3 K (-270°C), essa dovrebbe essere come un eco del big bang, la liberazione della luce dalla materia 400 000 anni dopo la grande esplosione.

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Sintesi

Introduzione Che fantastica storia è la vita tesina

Il fine di questa tesina di maturità non è quello, che potrebbe momentaneamente sembrare, di dare un’ambiziosa risposta sul mistero della vita, ma piuttosto quello di rimarcare l’ambiziosa (questa sì) bellezza della vita stessa e uno degli innumerevoli modi di viverla. Quale sia il senso della vita ognuno lo domanderà a se stesso e proverà, anche, a trovarvi risposta: non è compito mio.

Io, però, sto imparando a cercare quel significato nascosto, se mai ci sia, della mia vita. Perché, crescendo, soprattutto nell’ultimo periodo, mi sto rendendo conto di quanto sia bello ciò che ho, di quanto sia meraviglioso che io ci sia, e di quanto, talvolta, butto via. La vita mi fa rimanere spesso estasiata, a bocca aperta. Sono pochi i miei diciassette anni, (come si dice, ho tutta la vita davanti), ma a me sembrano tanti, e ricchi di momenti che, sia belli sia brutti, hanno costruito, pian piano, la mia personalità. Ho preso parecchie bastonate, che adesso appaiono, anche a me, come piccole banalità, ma, che alla bambina e ragazzina che ero hanno fatto male e hanno lasciato le cicatrici. Tuttavia, ad ogni caduta seguiva un sorriso: altrettante sono state le gioie e le emozioni. Quando ero più piccola, i miei occhi infantili erano, anche loro, troppo piccoli per vedere quanto è grande il mondo; forse ancora adesso sono piccoli, ma ci sono momenti nella mia vita, come credo sia per tutti, che io riesco ad abbracciarlo tutto, con le mie braccia, questo mondo grande.

Per tale motivo ho scelto questo filo conduttore della tesina: come la vita sia in grado di far innamorare l’uomo e come l’uomo debba ricambiare questo amore. E a me sta succedendo questo: ultimamente mi sono sentita innamorata della vita parecchie volte, la più recente e importante è stata sicuramente il 22 aprile scorso, quando si è compiuta una grandissima soddisfazione che, spero (non si sa mai), mi accompagnerà per tutta la vita. Ma è una cosa che succede abbastanza spesso, basta fare un po’ di attenzione e si capisce subito che è una di quelle sensazioni: davanti a quel tramonto e tra quelle braccia, sotto quelle stelle e con quel vestito, dopo quel voto e quel suono; l’attimo perfetto, il posto giusto nel momento giusto.

Per concludere con una recusatio, questa tesina di maturità riporta solamente la mia tesi a riguardo, non un manuale d’istruzioni o un trattato economico. È ciò che la mia famiglia, la scuola e la società mi hanno dato, che io ho rielaborato e da cui ho tratto il mio pensiero. Ecco che fantastica storia è la vita.

Collegamenti

Che fantastica storia è la vita tesina

  • Geografia astronomica - Universo stazionario, Leggi di Hubble.
  • Filosofia - Le terapie ipnotiche di Charcot e Breuer, la psiche secondo Freud.
  • Storia dell’arte - Le varie forme dell’arte nella storia.
  • Letteratura inglese - Frankenstein or The Modern Prometheus, written by Mary Shelley.
  • Letteratura latina - Gli autori latini come per esempio Seneca.
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