Donne moderne
Liceo psico pedagogico
“G. Chini”
Esame di Stato
2010/2011
Elena Costa
Classe 5ap
Partendo dalla novella “La Lupa” di Verga, e limitandoci a una delle molte letture che si possono fare, si può analizzare il ruolo della donna nei vari contesti storici.
La Lupa di Verga
Con La Lupa, Verga introduce un nuovo modello di eroina letteraria che scansa il mito della femminilità domestica. La Lupa, una contadina siciliana atea ed emancipata, invece di ritirarsi nella propria casa, se ne sta a lavorare con gli uomini, in contrasto al sistema patriarcale e maschilista dell’epoca.
Isolata dalla comunità, la Lupa si integra perfettamente nella natura selvaggia del luogo, ciò viene interpretato come manifestazione estrema di sensualità demoniaca.
Ella appare dunque, non solo proiezione degli aspetti femminili più inquietanti e oscuri, ma come bestia o addirittura un demone, poiché la sua passione è ossessione e la sua sensualità aggressiva è associata alla distruzione. L’attributo animale fa della Lupa un archetipo dell’eros insaziabile, e insieme rivela una nuova prospettiva: l’uomo guarda la donna come minaccia della propria integrità psichica e familiare. La Lupa è incarnazione di una sessualità istintiva e animalesca, immagine di una femminilità primitiva, inquietante e incontrollabile.
L’italiano utilizzato dal Verga per descrivere la vicenda è molto significativo: utilizza locuzioni dialettali che si legano perfettamente alla situazione ferina, pulsionale e priva di freni.
The women’s movement in the Victorian age
In 19th century Victorian England’s model of women was the “angel of the house”.
She was the respectable and busy wife, mother and daughter.
In this period, in fact, women did not have the same rights as men as they couldn’t vote or have a political opinion.
Moreover women had limited employment opportunities because they could not have a good education and so often they did unpaid work such as charitable activities.
The only opportunities for an unmarried woman who wanted to maintain her independence and her class position was to work as a governess.
But this job often implied a low wage and an ambiguous social status because, they were neither servants nor young ladies.
Several women writers as Emily and Charlotte Brontë describe heroines that didn’t symbolize the ideal Victorian woman because they were unconventional and rebellious.
In the heroines the writers embody their personality and these characters symbolize them as free.
Examples of these Victorian heroines are Jane Eyre and Catherine Earnshaw.
Jane Eyre was an orphan, badly treated by her aunt and her cousins, she had a strong sense of alienation and several difficulties in her childhood.
Italiano: Giovanni Verga (La lupa)
Inglese: The Victorian Age
Pedagogia: Maria Montessori