Introduzione
La scelta di trattare il tema del fantastico, un genere così particolare, nasce da un mio interesse personale
per quelle misteriose esperienze, provate da ogni uomo, dinnanzi alle quali si resta perplessi, dubbiosi,
insicuri, riuscendo a malapena a pensare "ma sarà vero?"; oppure: "ecco... i casi sono due... o stanotte ho "... A partire da quella notte la mia natura in un
dormito poco oppure ho appena vissuto qualcosa di straordinario... ma riuscirò mai a scoprirlo?".
Il pormi queste domande e l’aver letto alcuni libri su tale argomento tanto discusso hanno stuzzicato la mia certo senso si sdoppiò, e in me coesisterono due
curiosità, guidando la scelta del tema per la tesina pluridisciplinare.
Vorrei anzitutto ricordare al Lettore (sia egli un professore severo o uno studente curioso) che questa uomini che non si conoscevano.(...) Non riuscivo
tesina è ben lungi dall’essere esaustiva; lo scopo per cui è stata scritta è stuzzicare, incuriosire e convincere
ad affrontare un tema così particolare come il fantastico. più a distinguere il sogno dalla veglia e non
Sto offrendo al mio Lettore un pratico passe-partout con cui avere accesso a quelle porte, a prima vista
così sinistre e polverose, a cui non aveva mai prestato eccessiva attenzione senza porsi alcun limite. sapevo dove cominciasse la realtà e dove finisse
Chiunque abbia il fegato e la poca accortezza di sollevare tali argomenti susciterà un vespaio, infatti quello
del fantastico è un terreno minato facile sia a critiche che ad entusiasmi. l'illusione.(...) Nonostante la stranezza di questa
Ebbene, per quanto io non sia che un novizio in questo ambiente, esso mi sta a cuore, ed intendo trattare in
maniera obiettiva ciò che, nei secoli, ha portato alle concezioni (molteplici, lo sottolineo ancora) che situazione, credo di non aver mai rasentato la
tutt’oggi abbiamo di questo "genere", se così lo vogliamo chiamare.
Il problema, o forse il lato più affascinante del fantastico, è che ognuno di noi ne possiede un concetto follia...".
differente. C’è chi vede il fantastico come la rappresentazione di paure o speranze nascoste, chi vi vede
l’incarnazione di ciò che non sarà mai realtà, chi nient’altro che un mondo parallelo al nostro, ma
altrettanto tangibile e reale per coloro che sanno vedere.
Nei secoli è la letteratura che, a mio parere, può darci una visione chiara e ben definita di cosa apriva ed T. Gautier, La morte amoureuse
ancora oggi apre le porte a mondi di magia e misteri.
Il mostro come “diverso”: la figura del vampiro
“… Depuis quelque temps la santé de Clarimonde n'était pas aussi bonne ; son teint s'amortissait de jour en
jour. Les médecins qu'on fit venir n'entendaient rien à sa maladie, et ils ne savaient qu'y faire. Ils
prescrivirent quelques remèdes insignifiants et ne revinrent plus. Cependant elle pâlissait à vue d'oeil et
devenait de plus en plus froide. Elle était presque aussi blanche et aussi morte que la fameuse nuit dans le
château inconnu. Je me désolais de la voir ainsi lentement dépérir. Elle, touchée de ma douleur, me
souriait doucement et tristement avec le sourire fatal des gens qui savent qu'ils vont mourir.
Un matin, j'etais assis auprès de son lit, et je déjeunais sur une petite table pour ne la pas quitter d'une
minute. En coupant un fruit, je me fis par hasard au doigt une entaille assez profonde. Le sang partit
aussitôt en filets pourpres, et quelques gouttes rejaillirent sur Clarimonde. Ses yeux s'éclairèrent, sa
physionomie prit une expression de joie féroce et sauvage que je ne lui avais jamais vue. Elle sauta à bas
du lit avec une agilité animale, une agilité de singe ou de chat, et se précipita sur ma blessure qu'elle se mit
à sucer avec un air d'indicible volupté. Elle avalait le sang par petites gorgées, lentement et précieusement,
comme un gourmet qui savoure un vin de Xérès ou de Syracuse ; elle clignait les yeux à demi, et la pupille
de ses prunelles vertes était devenue oblongue au lieu de ronde. De temps à autre elle s'interrompait pour
- Paura del ritorno dei morti (Freud)
me baiser la main, puis elle recommençait à presser de ses lèvres les lèvres de la plaie pour en faire sortir
encore quelques gouttes rouges. Quand elle vit que le sang ne venait plus, elle se releva l'oeil humide et
- Raffigurazione dell’altro, del diverso
brillant, plus rose qu'une aurore de mai, la figure pleine, la main tiède et moite, enfin plus belle que jamais
et dans un état parfait de santé.
Clarimonde simile a Lucifero come angelo caduto che accetta la sua condizione
- Clarimonde simile a Lucifero come angelo caduto che accetta la sua condizione
« Je ne mourrai pas ! je ne mourrai pas ! dit-elle à moitié folle de joie et en se pendant à mon cou ; je
pourrai t'aimer encore longtemps. Ma vie est dans la tienne, et tout ce qui est moi vient de toi. Quelques
gouttes de ton riche et noble sang, plus précieux et plus efficace que tous les élixirs du monde, m'ont rendu
l'existence. … » “ 1
- Vampirizzazione: metafora di contagio che simboleggia il potere del vampiro di invadere il
mondo frantumandone le certezze
0F Sangue: legame di immortalità che lega il vampiro alla sua vittima
- Eros / Tanathos
Edvard Munch,
Vampiro, 1893-1894
Théophile GAUTIER, Paris, Flammarion, 1981
Récits fantastiques,
Frankenstein: il mostro come “essere oltre i limiti”
“ … No one can conceive the variety of feelings which bore me onwards, like a hurricane, in the first
enthusiasm of success. Life and death appeared to me ideal bounds, which I should first break through,
and pour a torrent of light into our dark world(…).
It was on a dreary night of November that I beheld the accomplishment of my toils. With an anxiety that
almost amounted to agony, I collected the instruments of life around me, that I might infuse a spark of
being into the lifeless thing that lay at my feet. It was already one in the morning; the rain pattered
dismally against the panes, and my candle was nearly burnt out, when, by the glimmer of the half-
extinguished light, I saw the dull yellow eye of the creature open; it breathed hard, and a convulsive
motion agitated its limbs.
How can I describe my emotions at this catastrophe, or how delineate the wretch whom with such infinite
pains and care I had endeavoured to form? His limbs were in proportion, and I had selected his features as
beautiful.
Beautiful! Great God! His yellow skin scarcely covered the work of muscles and arteries beneath; his hair
Victor Frankenstein : l’overreacher romantico : ansia ossessiva e delirante di superare i limiti
- Victor Frankenstein : l’overreacher romantico : ansia ossessiva e delirante di superare i limiti
was of a lustrous black, and flowing; his teeth of a pearly whiteness; but these luxuriances only formed a
more horrid contrast with his watery eyes, that seemed almost of the same colour as the dun-white sockets
in which they were set, his shrivelled complexion and straight black lips(…).
Volendo sostituire alla morte la vita dà vita alla morte
- Volendo sostituire alla morte la vita dà vita alla morte
I had desired it with an ardour that far exceeded moderation; but now that I had finished, the beauty of the
dream vanished, and breathless horror and disgust filled my heart… .”
2
- La creatura senza nome, senza identità → non essere
1F Il mostro come doppio negativo di Frankenstein, come la sua ombra, come personificazione
- Delle sue paure e del suo rimorso
Tratti comuni scienziato – mostro:
- Solitudine
- Desiderio di morte
- Vendetta rappresentata dalla morte dell’altro
- Satana come emblema di entrambi
La creatura come coscienza di Frankenstein?
Frontispiece from the 1831 edition of
Frankenstein
Mary SHELLEY, Oxford, Oxford University Press, 1980
Frankenstein or the Modern Prometheus,
Il mostro “introiettato”: l’impotenza di Gregor
“... Als Gregor Samsa eines Morgens aus unruhigen Träumen erwachte, fand er sich in seinem Bett zu
einem ungeheueren Ungeziefer verwandelt. Er lag auf seinem panzerartig harten Rücken und sah, wenn er
den Kopf ein wenig hob, seinen gewölbten, braunen, von bogenförmigen Versteifungen geteilten Bauch,
auf dessen Höhe sich die Bettdecke, zum gänzlichen Niedergleiten bereit, kaum noch erhalten konnte.
Il fantastico
Si tratta di un documento che ho iniziato a elaborare l'estate scorsa leggendo numerosi libri e saggi riguardo al tema del "fantastico" (qualcosa di generalmente verosimile, situato al confine con la realtà che se ne discosta, a volte, per un solo elemento irreale; ecco perché la scelta del titolo).
Ho sfruttato l'idea di creare una tesina con un argomento poco trattato conciliando un mio particolare interesse con un probabile "effetto sorpresa" con cui stupire la commissione. Non si tratta di un documento descrittivo, la tesina è costituita da un'introduzione, una mappa concettuale e varie citazioni arricchite con immagini e brevi commenti sotto forma di punti (quelli sulla destra). Il formato dei fogli usati anche per l'originale è l'A3 (formato non convenzionale alle normali tesine).
I 4 colori usati nella mappa concettuale sono ripresi nel carattere usato per ognuna delle tematiche interessate.
Mostro=rosso
Specchio=blu
Mondi paralleli=verde
Ho scelto anche un'opera d'arte particolare come "sfondo" per ogni tematica.
La copertina e la mappa concettuale sono le ultime due pagine del documento, si trovano quindi in fondo allo stesso anche se in realtà nell'originale occupano il loro posto!
Materie interessate: Italiano (Pirandello, cinematografia semicontemporanea con il film di Zavattini e De Sica); Francese (Gautier); Tedesco (Kafka); Inglese (Poe, Carroll, Stevenson, Mary Shelley); Arte (inclusione opere di Escher, Dalì, Munch, De Chirico, Schiele, Gericault, Delvaux, Turner); Latino (Lucio Apuleio); Matematica (Abbott, Escher).