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ITGS. BUS – Reggio Emilia - Indirizzo Linguistico

“B. PASCAL” A.S. 2006/2007

Tesi per l’Esame di Stato

Dalla natura come risorsa alla natura come valore

:

Sviluppo economico e sostenibilità ambientale

?

! Elisa Razzoli

Studentessa: cl. 5° LC

Indice 1

1. Premessa pag. 3

2. Indice concettuale pag. 4

3. Mappa disciplinare pag. 5

4. Visione letteraria - approccio letterario pag. 6

4.1. Eugenio Montale pag. 7

4.2. Giovanni Pascoli pag. 9

4.3. Giacomo Leopardi pag. 11

5. Visione geopolitica – approccio politico pag. 13

5.1. Sviluppo sostenibile pag. 13

5.2. Conferenze internazionali pag. 13

5.3. Il protocollo di Kyoto pag. 14

5.4. Due nazioni a confronto: Cina e Stati Uniti d’America pag. 16

5.5. The sceptical environmentalist pag. 20

5.6. Le développement durable vu par le Français pag. 21

5.7. La quête de l’or vert pag. 22

6. Una nuova visione economica – approccio economico pag. 24

6.1. Far fronte ai pericoli del mercato mondiale pag. 24

6.2. Abbasso l’economia pag. 26

6.3. Un ossimoro rampante: sviluppo sostenibile pag. 27

6.4. Contro l’universalismo pag. 27

6.5. Ricchezza ecologica pag. 28

6.6. Un libro sull’utilità della decrescita economica e della felicità che può derivarne pag. 28

6.7. Fare della politica energetica e ambientale il fulcro dell’economia politica pag. 29

7. Visione pedagogica / filosofica – approccio culturale pag. 31

7.1. Approccio pedagogico: l’importanza dell’educazione all’ambiente pag. 31

7.2. L’educazione minacciata d’estinzione pag. 32

7.3. Approccio filosofico: rapporto uomo – natura pag. 34

8. Bibliografia pag. 35

Premessa

“Un vero viaggio di scoperta, non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi” 2

M. Proust

Marcel Proust ci suggerisce un nuovo modo di guardare alle cose che incontriamo, osserviamo, viviamo, studiamo… È così che attraverso lo studio di diverse discipline possiamo guardare il mondo con occhi diversi. Modificare il filtro di lettura ci può aiutare ad avere una nuova visione delle cose, a ricercare le connessioni più profonde, a vederle con gli occhi degli altri, ad accogliere punti di vista diversi, a coniugare lo sguardo del letterato o dell’artista, dello scienziato, dell’economista, del filosofo o del tecnico… così apriamo nuovi orizzonti al sapere e al pensare.

Lettura pluridisciplinare

Il percorso si pone come tra passato e presente del concetto di

Risorsa

natura, madre benefica o nemica d’ogni essere, per la sopravvivenza degli uomini d’ogni

Valore

tempo, che oggi chiede di essere assunta come da salvaguardare. L’utilizzo non regolamentato e lo sfruttamento generalizzato a soli scopi economici ci sta portando al rischio della sua distruzione o all’esaurimento di quelle fonti che non sono rinnovabili. Lo sviluppo economico, ora più che mai deve fare i conti con la sostenibilità ambientale. Leggi materialistiche economiche e scientifiche, visioni effimere e romantiche, teorie fondanti, sono interpretazioni infinite e soggettive capaci di farci cogliere ora la grandezza della Natura ora il rischio della sua “esauribilità”.

Possiamo cogliere aspetti deterministici, regole immutabili oppure immagini a volte contraddittorie e intrise di doppiezza: quella stessa natura che ha dato sostentamento a popoli interi, che ha protetto gli uomini, ha oggi bisogno di protezione. L’aria, l’acqua, il fuoco, la terra definite come elementi che originano la vita già dai filosofi antichi impegnati nella ricerca dell’origine di tutte le cose della natura (Talete, Anassimene, Anassimandro, Pitagorici…), sono insieme la provvidenza e il dolore, l’inizio e la fine del mondo.

Guardiamo alla natura con ammirazione e gratitudine, ma anche con razionalità e saggezza, con irriverenza o timore, con certezza ma anche con dubbio.

Indice concettuale

Natura come risorsa 3

La natura nella letteratura

Approccio letterario PROBLEMA

Visione geopolitica / ambientale

La natura come risorsa- dal neolitico ad oggi

  • Approccio politico
  • Sviluppo sostenibile
  • Protocollo di Kyoto
  • Utilizzo delle risorse: nazioni a confronto USA
  • E Cina

Inquinamento e tutela dell’ambiente

  • Ambientalista scettico
  • Il problema visto dai francesi
  • Analisi

Nuova visione economica

La natura come risorsa

  • Approccio economico
  • Necessità e consumismo
  • Quale idea di sviluppo economico

Prospettive

  • Il mercato come pericolo

Visione pedagogica/filosofica mezzo o fine?

Economia al suo posto:

  • Speculazioni finanziarie

La natura come valore

  • Ecologia - economia: un rapporto dialettico
  • Necessità e salvaguardia
  • Approccio culturale
  • Investire sulla formazione
  • Educare alla salvaguardia dell’ambiente
  • Cittadinanza consapevole: orientare i
  • Comportamenti LETTERATURA ITALIANA

I contesti educativi: famiglia, scuola, contesti sociali Giacomo Leopardi:

La filosofia a supporto dell’educare

  • Prima la natura è positiva perché dà all’uomo la

Mappa disciplinare facoltà dell’immaginazione che crea le illusioni.

Natura come valore

Poi il pessimismo cosmico: la natura (meccanicistica) è matrigna;

Dialogo della natura e di un islandese – La ginestra;

Economia Giovanni Pascoli:

Il problema di sviluppo e di sostenibilità ambientale Vagheggiamento della natura “madre dolcissima” visto da due economisti. che “ci vuol bene”, paesaggi campestri, in cui

Crescita e sviluppo sono due miti dell’economia che palpita una vita fresca e sorgiva, che rasserena stanno conducendo il mondo alla rovina. dall’inquietudine (male e mistero dell’essere, realtà

La produzione non può crescere all’infinito perché le inesplicabile). Quadretti di natura in cui riemergono risorse del pianeta non lo sono. (sviluppo e le memorie infantili (il Fanciullino); sostenibilità) Eugenio Montale:

Negli oggetti, immagini e voci della natura è trascritto il destino dell’uomo nelle sue rare gioie e

Dalla natura come risorsa alla natura come valore

La natura conserva dentro di sé la sua ragione di essere. Le cose come simboli ed emblemi (correlativo oggettivo). Gli elementi della natura rappresentano condizioni spirituali e morali (allegoria);

Geografia inglese

Impegno politico delle nazioni: Conferenze L’ambientalista scettico – Bjorn Lomborg internazionali sul problema ambientale. affronta il problema sostenendo che:

Sviluppo sostenibile. L’attività umana sta distruggendo la terra; il

“

Due nazioni a confronto: Cina e Stati Uniti. problema è che l’evidenza non supporta questa

Risorse, impegno ambientale, adesione al teoria.

” Secondo lui i dati di allarme che si protocollo di Kyoto. stanno diffondendo non sono giustificati.

Francese

Pedagogia/ Filosofia Dal quotidiano “Le Monde” è tratto un articolo

“L’educazione ambientale non è un uovo in più da riporre in che pone in evidenza la necessità di uno un paniere curricolare ormai stracolmo; è piuttosto un sviluppo sostenibile. “la nostra casa brucia e noi paniere più capace in cui collocare i contenuti e le materie guardiamo altrove, afferma Chirac, facciamo esistenti.” attenzione che il XXI° secolo non diventi, per le

Il ruolo della filosofia nell’educazione all’ambiente: La filosofia generazioni future, quello di un crimine non offre nozioni scientifiche utili alla sostenibilità ambientale,

Visione letteraria della natura

Dell’umanità contro la vita”.

Offre però visioni e pensieri che supportano l’ampliamento

Approccio letterario

orizzonti dialettici tra i problemi e le varie visioni.

Degli

Italiano: Eugenio Montale

“E andando nel sole che abbaglia sentire con triste meraviglia com’è tutta la vita e il suo travaglio…” natura

Gli oggetti, le immagini e le voci della diventano gli emblemi (correlativo oggettivo) in

La natura è, nell’arte e nella

natura

cui è trascritto il destino dell’uomo. La

letteratura, ciò che di essa si intende conserva dentro di sé la sua ragione oscura di

fare; si presenta ogni giorno con un essere (il male di vivere).

diversi colori, diverse

volto diverso, Alla poesia non resta che specchiare la

sfumature. condizione di aridità. La visione della natura è

sempre senza sorrisi, assorta e perplessa che si

limita a comunicare sensazioni. Le immagini la sua sofferta

naturali proposte dimostrano vicenda di uomo di fronte alla realtà. Desolata è

la concezione della realtà, calata in un paesaggio

allusivo e

elementare e intensamente rappresentata con un tono di colloquio intimo con

se stesso, con le cose e con l’Altro. Nel mondo

fenomenico della natura e delle cose sembra

possibile intravedere uno spiraglio di verità, ma

Letteratura italiana senza mai trovare risposte tranquillizzanti e

definitive.

Giacomo Leopardi

Natura

La è una forza cieca e fatale che domina l’universale meccanicismo a cui anche l’uomo non può sfuggire e nulla può sperare

Giovanni Pascoli

Natura:

“Il mondo è un bel quadro dallo splendido paesaggio naturale, ma rovinato dalle brutte figure di uomini che lo attraversano”

Madre dolcissima, che ci vuole bene non in senso veristico, nasconde malinconia, ricordi, nostalgia, contemplazione e desiderio di pace. Suggestione dell’ignoto.

Le immagini del mondo sono deformate dallo specchio della sua solitudine.

La sfera dell’io si confonde con quella della realtà oggettiva. Le cose si caricano di significati umani.

La visione letteraria della natura attraverso alcuni autori

“Chi sei?- Sono un pover uomo che va fuggendo la natura degli uomini e la natura

Eugenio Montale del mondo - Sono io quella che fuggi, sono io la Natura” (G. Leopardi)

Montale sceglie una poesia incentrata sulle piccole cose, sugli elementi di una realtà povera e comune che l’uomo può

nella natura.

trovare in ogni momento intorno a sé, soprattutto

natura

Gli oggetti, le immagini e le voci della diventano gli emblemi in cui è trascritto il destino infelice dell’uomo e la condizione esistenziale senza certezze e illusioni. Desolata è la concezione della realtà calata in un paesaggio elementare e intensamente allusivo e rappresentata con un tono di colloquio intimo con se stesso, con le cose e con l’Altro. Gli elementi della natura rappresentano condizioni spirituali e morali (nuova forma di allegoria).

natura

Montale non guarda alla con gli occhi innocenti del fanciullino del Pascoli.

natura

La conserva dentro di sé la sua ragione oscura di essere. Il paesaggio vive in se stesso, vi è una incomunicabilità, è un tramite che lascia intravedere l’essenza delle cose, ma che al tempo stesso nega l’accesso alla verità. Nel mondo fenomenico della natura e delle cose sembra possibile intravedere uno spiraglio di verità, ma senza mai trovare risposte tranquillizzanti e definitive.

Ogni parola definisce e scava l’abisso dell’anima e del destino dell’uomo. Con un linguaggio aspro e pietroso esprime il dramma esistenziale del proprio io e dell’uomo moderno, incapace di

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credere e che, in un contesto storico di profonda crisi, vive senza speranza. Alla poesia non resta che rispecchiare la condizione d’aridità, è una povera testimonianza in un mondo dominato

“il male di vivere”.

dall’incertezza e dalla contraddizione tradotta con

solido nulla

Il vivere è concepito come nulla (come già lo aveva definito Leopardi). Paesaggi naturali aspri e inariditi ci rappresentano in modo allegorico la fatale condanna all’oscura pena di vivere che nasce dalla scoperta dell’assurdità del reale, dal rovesciamento delle certezze apparentemente più solide. Nella sua poesia non troviamo successioni di concetti, ma un fluire d’immagini che lasciano intravedere la tragedia dell’uomo moderno che sfocerà nell’ultima guerra.

In ciò si ritrova la straordinaria attualità, la verità e la lucida disperazione di Montale. Concetti e sentimenti più astratti trovano definizione ed espressione in oggetti ben definiti e concreti (correlativo oggettivo). Attribuisce agli oggetti il compito di cogliere il senso indecifrabile dell’esistenza. Meriggiare pallido e assorto, I limoni.

Opere - Ossi di seppia:

Montale

Ossi di seppia

Simboleggiano l’aridità dell’universo di Montale, ove si trovano tracce della erosione e logoramento operato dalla natura. Il paesaggio privilegiato e quello ligure tra mare (flutti, abissi, scogli e grotte, alghe e ciottoli) cielo (sole e nuvole e molto vento) e terra abitata da una flora indimenticabile e da una fauna ricca, animali che restano scorporati e stilizzati. Questi elementi non si compongono mai in quadretti idillici, ma rappresentano un paesaggio arido e brullo scavato dal sole, in cui il poeta ne spia le forme e ne ascolta le voci. Le cose rinviano a vicende di vita e di morte, di gioia o dolore

limoni)

lasciando fragile speranza di felicità. (

In un paesaggio elementare e allusivo, viene presentata la desolata concezione della realtà del poeta. Gli oggetti sono povere forme effimere che si dissolvono nel ritmo di una vita implacabile e

Meriggiare misteriosa. In un paesaggio che pare impietrito e terribilmente

pallido e (rovente muro d’orto, crepe del suolo, calvi picchi, sole che

arido

assorto abbaglia), (…schiocchi di

si coglie solo una parvenza di movimento

merli, fruscii di serpi, file di formiche, scricchi di cicale, il palpitare

di scaglie di mare…). L’angoscia del poeta moderno si concreta in

triste meraviglia”,

in una sconsolata scoperta dell’esistenza

una “ in cima a

come un cammino assurdo, senza scampo che conduce “

cocci aguzzi di bottiglia” ove non trova spazio la speranza. 7

Ai versi aulici dei poeti “laureati”, Montale contrappone la poesia delle piccole cose, un paesaggio povero ed essenziale che vive di

( … viuzze, pozzanghere, erbosi fossi, ciuffi di

presenze concrete

canne, orti…)

.

L’odore dei limoni è una ricchezza che spetta anche ai poveri. Il colore e la freschezza dei limoni danno luce ad un paesaggio arido e brullo, sono l’emblema di una realtà nuda ma intensamente viva.

Limoni È una realtà tangibile e animata in cui è possibile strappare un po’

(…la nostra parte di ricchezza…). Le tematiche

di pace e felicità. e

povere proposte si aprono a spazi metafisici dell’esistenza

i silenzi in cui ogni ombra

sembrano rivelare i loro segreti ultimi (

viene scambiata per una divinità). La contrapposizione tra la campagna immersa nella calura estiva e la rumorosa città introduce la mancanza di illusione. Solo la scoperta dei gialli limoni apre la speranza e riporta il calore della vita in una rinata illusione. È per che questa è una delle poche opere che racchiude un messaggio positivo.

Giovanni Pascoli Le immagini del mondo sono deformate dallo specchio della sua solitudine. I particolari descritti sono filtrati dalla sensibile visione del poeta e si caricano di valenze allusive e simboliche. Rimanda sempre a qualcosa che sta al di là e trasforma i suoi quadri in messaggi misteriosi e affascinanti. Utilizza con precisione termini botanici per definire le cose (rigore positivistico) perché dare il nome alle cose è come scoprirle per la prima volta, con occhi vergini e stupiti. Possiede intimamente ciò che descrive fino ad arrivare ad immedesimarsi nelle cose di cui parla. Pascoli fugge dalla socialità e si rifugia in un rapporto “smemorante” con la natura e nel “nido” familiare tipico della condizione infantile. La piccola

la siepe

proprietà familiare (La Siepe) assume la fisionomia del “nido” perciò diviene un simbolo positivo di delimitazione e protezione di un piccolo mondo sereno e felice perché appagato della sua vita semplice. La campagna natale è rassicurante, rifugio confortante e accogliente, caldo d’affetti e di legami umani, sede di valori autentici che aiuta a dare una risposta ad una crescente crisi di valori sul finire del secolo.

Le visioni della natura vengono spesso presentate in forme antitetiche; le descrizioni si contrappongono: quadri solari e luminosi a cui seguono immagini cupe e tristi.

Nella descrizione della campagna (Novembre) l’ingannevole primavera in realtà è “l’estate fredda dei morti”; il canto del rapace notturno (L’assiuolo) diventa un canto di morte; il suono delle

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cavallette richiama il tintinnio di porte che non si aprono più; la magica fioritura primaverile lascia spazio ad un albero strano e triste (Il vischio). In queste visioni di natura si manifesta l’animo decadente di Pascoli tormentato da inquietudini e angosce. Il piccolo proprietario agricolo è una figura positiva che serenamente domina il suo piccolo mondo. (La siepe)

Il poeta “fanciullino” ha una vista più acuta degli uomini comuni e spinge il suo sguardo oltre i limiti della realtà visibile e ne coglie l’essenza segreta. La sua è una poesia pura che non deve ammonire, consigliare, profetizzare o

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Sintesi

La tesina si propone come percorso interdisciplinare del concetto di natura tra passato e presente: madre benefica e matrigna; risorsa per la sopravvivenza degli uomini che ci chiede di essere assunta come valore da salvaguardare.

Materie trattate: italiano, geografia, inglese, francese, economia e filosofia (pedagogia).

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