La crisi dell’io
di Marco Marinelli
Anno scolastico 2009/2010
Italo Svevo
Tra i letterati italiani che affrontano il tema della crisi dell’io ricordiamo Luigi Pirandello e Italo Svevo. Il secondo ha un approccio argomentativo meno cerebrale e meno razionale rispetto al primo, in riferimento all’incapacità di vivere e prospetta un’evoluzione della figura dell’inetto.
Aron Hector Schmitz (pseudonimo letterario di Italo Svevo) affronta nei romanzi “Una vita”, “Senilità” e “La coscienza di Zeno” il tema dell’inettitudine dell’uomo moderno, che, incapace di affrontare la realtà, si finge malato e si autoinganna, vivendo una profonda crisi d’identità.
L’atteggiamento di Svevo nei confronti di questa tipica figura letteraria muta nell’ultimo romanzo. Infatti nella “Coscienza di Zeno”, l’inettitudine passa da condizione chiusa e immobile a condizione aperta e in divenire, proprio in virtù della sua “mancanza assoluta di uno sviluppo marcato in qualsivoglia senso”. Dall’altro lato, i sani sono incapaci di evolversi ulteriormente, arrestati nel loro sviluppo e cristallizzati nella loro forma definitiva.
L’inettitudine perciò, in tale prospettiva, non viene più considerata un marchio d’inferiorità, che condanni ad un’irrimediabile inadattabilità al mondo e ad un’inevitabile sconfitta esistenziale, ma una condizione disponibile ad ogni forma di sviluppo, che si può considerare anche positivamente.
Svevo, inoltre, nella “Coscienza di Zeno” afferma che la “psicoanalisi” (così la chiama) è solamente un metodo di indagine della psiche umana, non una cura delle sue patologie, criticando in questo modo le convinzioni freudiane.
Sigmund Freud
Sigmund Freud è il padre della psicoanalisi, ovvero la psicologia “del profondo”, che si configura come metodo di cura delle patologie psichiche. Freud, rifiutando la concezione intellettualistica dell’io come unità semplice riportabile a quell’unico centro unificatore che è la coscienza, afferma che la psiche è un’unità complessa, costituita da tre “istanze”: l’Es, il Super-io e l’Io.
Quest’ultimo è la struttura intermedia della psiche, in quanto fa da mediatore tra le altre due zone ed inoltre, essendo in contatto con il mondo esterno, determina il nostro comportamento nella società.
- Italiano: Italo Svevo
- Filosofia: Sigmund Freud
- Arte: il Surrealismo
- Cinema: "Eyes Wide Shut"
- Letteratura inglese: Thomas Stearns Eliot